Si fa presto a dire materiali sintetici! E pensare che la scienza ha cominicato a individuare le metodologie valide per produrre materiali sintetici solo nel secolo scorso.
TAGLIO DRITTO

La sega a pettine ha la dentatura abbastanza fine per tagliare rapidamente il plexiglas senza scheggiarlo.
Bisogna avanzare con mano leggera per evitare che lo spigolo di uscita venga strappato dai denti della lama.
Per migliorare la qualità del taglio si può utilizzare una coppia di tavolette strette esattamente lungo la linea di taglio da un paio di morsetti, in modo da avere un riferimento certo durante l’avanzamento.
TAGLIO IN CURVA

Il taglio lungo una linea curva si può eseguire con lame sottili.
In questo caso si adoperano apposite lame per materiali plastici
o quelle per metalli a dentatura fine.
Le forti vibrazioni impresse dal movimento dell’utensile possono rompere le lastre, quindi è necessario fissare adeguatamente il pezzo con morsetti o tasselli di legno.
Per preservare la lucidità delle superfici non bisogna rimuovere la protezione autoadesiva dalla lastra fino a lavoro ultimato.
FRESATURA

La fresatura può servire sia a modellare e profilare, sia ad eliminare gli eccessi di adesivo solidificato. Il plexiglas, ad esempio, si lavora esattamente come il legno e come per il legno bisogna avere l’accortezza di avanzare con passate leggere, procedendo in modo lento ma costante, senza fermarsi a lama in movimento.
La lavorazione ad alte velocità produce un forte odore di acrilato, per cui è consigliabile operare in luoghi aperti o ben ventilati.
FORATURA MULTIPLA E SOTTILE

La realizzazione di pezzi di plexiglas di spessore sottile viene semplificata dalla perforazione simultanea di più lastre sovrapposte, specialmente quando si tratta di realizzare particolari tutti uguali.
Il pacco con le lastre va allineato e tenuto in posizione con nastro adesivo.
L’avanzamento della punta dev´essere regolare e lento: è preferibile usare un trapano a colonna o un aggiuntivo.
FORATURA A TAZZA

Per aprire un grande foro in una lastra di plexiglas di grosso spessore è necessaria una sega a tazza a profilo continuo, preferibile a quelle con lame intercambiabili interrotte.
L’asportazione del truciolo mano a mano che si affonda nel materiale diventa più difficoltosa, per cui è opportuno raffreddare con acqua per evitare di raggiungere il punto di fusione del polimero, che è attorno ai 150 °C, e causare il grippaggio dell’utensile.
FORATURA NEL PIENO

Un foro nel plexiglas, al contrario di quanto succede con gli altri materiali, rimane in vista anche nel punto più profondo.
Per ottenere superfici levigate è necessario affilare accuratamente la punta elicoidale con una particolare attenzione alla lunghezza dei taglienti, che dev´essere identica per evitare solchi spiralati, e agli angoli di spoglia, inferiori a quelli per i metalli per evitare che la punta affondi troppo velocemente nella plastica strappando le pareti dei fori.

