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Cacciavite Cercafase | Come utilizzarlo correttamente senza sbagliare

 

Il cacciavite cercafase è un semplice ed economico strumento usato per rilevare la presenza di tensione elettrica su un qualsiasi elemento circuitale e, in particolare, per individuare la presenza di una fase su un conduttore.

Il cacciavite cercafase ha la forma di un cacciavite e può essere usato come tale, ma nel manico trasparente e isolante è alloggiata una piccola lampadina al neon con una resistenza elettrica collegata in serie allo stelo dell’attrezzo e, dalla parte opposta, a una piastrina presente sul manico. Per utilizzare il cacciavite cercafase è necessario tenere un dito in contatto con la piastrina e con la punta toccare le parti da verificare, se c’è tensione la lampadina-spia si accende.

Come utilizzare il cercafase

L’individuazione della presenza di tensione è molto utile quando si realizzano nuovi circuiti o derivazioni da circuiti esistenti, in quanto le norme prescrivono che i conduttori di fase debbano essere differenziati da quelli di terra e neutro. Inoltre, la ricerca della presenza della fase è un valido aiuto per individuare malfunzionamenti. Il cercafase deve essere utilizzato con delicatezza e non deve essere colpito altrimenti la resistenza e la spia possono danneggiarsi e non dare le giuste risposte.

Come funziona il cercafase

Il principio di funzionamento è semplice: toccando con la punta del cercafase un conduttore sotto tensione, la corrente eventualmente presente entra nel gambo, attraversa la resistenza, accende la lampadina, attraversa la mano che tocca il contatto esterno, il corpo dell’operatore e si scarica a terra. In tale modo avviene l’accensione della lampadina che denuncia la presenza della tensione. L’operatore non subisce danno alcuno (e non si accorge minimamente del passaggio di corrente) in quanto la resistenza posta nel cercafase è talmente alta da lasciar passare meno di un milliampère di corrente, che non è avvertibile.

Com’è fatto il cacciavite cercafase?

come è fatto un cercafase
La struttura interna: i cercafase sono reperibili in dimensioni diverse e possono essere usati, all’occorrenza, come cacciaviti. Pur con piccole differenze la struttura è costituita da un gambo isolato, a esclusione della parte terminale, che penetra nel manico isolante e trasparente. A contatto con il gambo c’è una resistenza di valore molto alto e, dopo di questa la lampadina-spia al neon. L’insieme viene premuto da una molla a spirale che nella parte opposta si trova a contatto con la piastrina metallica che fuoriesce nella parte posteriore del manico.

Utilizzi variegati

come utilizzare il cacciavite cercafase

  1. Controllo della presa: per esaminare se arriva corrente in una presa o per sapere qual è il cavo di fase, stacchiamo la placca portafrutto e, senza togliere tensione, tocchiamo un morsetto alla volta.
  2. Carcasse isolate: possiamo verificare se un elettrodomestico è ben isolato rispetto alla tensione. Se questa fosse presente sulla carcassa significa che c’è un contatto interno e che la terra non funziona.
  3. Portalampada: per sapere se nel portalampada c’è tensione, svitiamo la lampadina e tocchiamo con la punta la ghiera filettata o il contatto centrale. Azionando l’interruttore si verifica anche la sua funzionalità.

Cacciavite isolato

cacciavite isolato

Il cacciavite da elettricista ha la parte metallica uguale a qualunque altro cacciavite, ed esiste in varie dimensioni e per diversi tipi di vite; la differenza consiste nella guaina isolante che fascia lo stelo del cacciavite, lasciando libera solo l’estremità. La capacità di isolamento, espressa in volt, deve essere dichiarata su ogni modello e ci mette al sicuro da eventuali errori o contatti accidentali con parti sotto tensione.

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Cacciavite Cercafase | Come utilizzarlo correttamente senza sbagliare ultima modifica: 2016-12-26T16:01:35+00:00 da Redazione Bricoportale

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