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Gli strumenti del bricolage e del fai da te: cacciavite e calibro

 

IL CACCIAVITE

Com’è fatto

Ha un’impugnatura di plastica rigida, talvolta rivestita da materiale morbido, sagomata per assecondare la presa della mano, in cui è inserito uno stelo di lunghezza e diametro variabile che termina con una punta a
taglio o a croce; quest’ultima può essere di tipo Phillips, più semplice, o Pozidriv, con doppia lavorazione sulle ali della croce, per imprimere una forza maggiore. In alcuni casi sotto il manico c’è una sezione esagonale
che permette di agire con una chiave a forchetta negli svitamenti difficoltosi. Lo stelo di alcuni cacciaviti termina con un incavo calamitato che può ospitare bit con punte diverse, anche a brugola, Torx, a bussola
esagonale.

A cosa serve

Il cacciavite serve solo per inserire o rimuovere le viti: spesso quelli a taglio vengono utilizzati dai fai da te inesperti come scalpelli occasionali, per stappare le bibite, per scrostare, con il risultato di rovinare la punta e trovare difficoltà poi a far presa nel corrispondente intaglio delle viti, che si rovina a sua volta.

Come si usa

Il cacciavite deve trovarsi in posizione esattamente perpendicolare alla testa della vite, sia nel serraggio sia nella rimozione, in modo da esercitare una presa uniforme sulle pareti dell’intaglio. In caso contrario, la punta ha la tendenza a saltare via dall’intaglio, rovinandolo: bastano un paio di tentativi di svitamento maldestri per causare una deformazione dell’intaglio tale da impedire una presa efficace per far ruotare la vite.

CALIBRO-BRICOLAGE

IL CALIBRO

Com’è fatto

È formato da una parte fissa graduata in millimetri e in pollici ed un corsoio mobile su di essa che incorpora il nonio, un’ulteriore scala graduata con 20 tacche millimetriche: per questo il calibro più comune viene definito “ventesimale”. Sia la parte fissa sia quella mobile dispongono di 2 becchi, uno inferiore per misurazioni a spessore e uno superiore per misurare la larghezza di cavità; aggregata al cursore c’è un’astina che fuoriesce dall’estremità opposta in fase di scorrimento e permette di misurare le profondità e le altezze.

A cosa serve

Il calibro permette di rilevare e riportare misure lineari di ogni tipo e con precisione al ventesimo di millimetro in ogni circostanza, comprese tra 0 e 20 cm. Viene utilizzato soprattutto nella meccanica, in particolare per la tornitura di accoppiamenti di precisione, ma anche in campo idraulico e nella lavorazione del legno, per verificare con maggior precisione l’esattezza di incastri ed altri accoppiamenti.

Come si usa

Premendo sul comando di sblocco posto nella parte inferiore del nonio si distanziano i becchi superiori ed inferiori; si pone tra di loro l’oggetto da misurare e si portano i becchi a contatto delle sue estremità; nel caso di profondità, si appoggia l’estremità opposta dell’asta fissa sul bordo esterno dell’oggetto e si fa appoggiare l’astina sul fondo. Se la misura non corrisponde esattamente ad una tacca posta sull’asta fissa si considera la tacca precedente ad essa e si contano da sinistra le tacche riportate sul nonio fino a quella esattamente coincidente alla tacca di riferimento.
La prima misura rappresenta i millimetri, la seconda i decimi da aggiungere ad essa.

Gli strumenti del bricolage e del fai da te: cacciavite e calibro ultima modifica: 2013-10-03T12:54:59+00:00 da Redazione Bricoportale

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