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credenza rustica fai da te

Credenza rustica fai da te in legno d'abete

 

Una simpatica credenza rustica fai da te ideale per un tinello, per una zona cucina-pranzo o, se c’è, per una tavernetta

Anche se priva di vere e proprie difficoltà tecniche, questa credenza rustica fai da te non è un mobile che possa affrontare chi è alle prime armi. Occorre aver preso confidenza con la sega circolare e/o con la troncatrice, saper utilizzare la fresatrice, saper fare buchi diritti col trapano ed aver imparato le tecniche di levigatura. Questa credenza rustica fai da te infatti gioca sulla finitura impreziosita dalle lesene scanalate e dall’apertura ad arco del frontale; se tali particolari vengono realizzati in modo approssimativo, il risultato sarà molto deludente. Qui il legno è lasciato al naturale, solo protetto da un impregnante incolore e da una vernice satinata, finitura appunto adatta ai locali sopraindicati. È ovvio che rifinendolo in modo più sofisticato, con mordente intonato agli altri mobili di un locale un po’ più di tono che non una cucina o una tavernetta, questa credenza rustica fai da te può trovare posto anche in un soggiorno o in un salotto.

Solidità a tutta prova
Tutto il mobile, a parte qualche listello ornamentale ed i cassetti, è realizzato in lamellare da 18 e 28 mm o in legno massiccio (i piedi anteriori e posteriori). L’unione fra i vari elementi qui è realizzata con spinatura cieca e incastri a battuta. Chi sa e può userà di volta in volta incastri a tenone e mortasa o unioni a linguetta riportata a seconda del tipo di collegamento da realizzare.

Cassettiere col trucco
Le lesene frontali scanalate sporgono all’ interno del mobile: occorre tenerne conto nel dimensionamento orizzontale dei cassetti. È per questo che la cassettiera superiore non è fissata direttamente alle pareti della credenza, ma si affida ad un’intelaiatura di considerevole spessore sui lati, avvitata ed incollata alle pareti; il cassetto grande, invece, scorre su una coppia di guide angolari che ne centrano il frontale esattamente fra le due lesene. Nessun problema per l’inserimento dei ripiani (nessuno ci vieta di metterne più di uno) nel vano inferiore. L’appoggio è fornito da comuni reggipiano applicati alle pareti laterali che si consiglia di scegliere di tipo amovibile, soprattutto se i ripiani sono numerosi; ciò torna utile all’inserimento, nel caso mancasse lo spazio sufficiente per far passare l’ultimo. 

Cosa serve per costruire una credenza rustica fai da te:

PER IL CORPO DEL MOBILE

  • lamellare d’abete spesso 28 mm (un tetto 860×413 mm);
  • lamellare d’abete spesso 18 mm (2 pareti 1472×363 mm, 3 ripiani fissi 764×343 mm, 1 o più ripiani mobili 763×310 mm, 1 fondo 1483×786 mm, 2 lesene 1472×70 mm, 2 controlesene 1454×52 mm, 1 frontale 660×240 mm);
  • legno massello (2 blocchi ornamentali 130x40x40 mm, 2 piedi posteriori 80x80x54 mm, 2 piedi anteriori torniti Ø 120×80 mm, una guscia 20x20x1538 mm)

PER LE ANTINE

  • lamellare d’abete spesso 28 mm (4 montanti 640×60 mm, 4 traverse 207×60 mm); 
  • lamellare d’abete spesso 18 mm (2 specchi 538×225 mm, 1 listello battuta esterna 640×10 mm, 2 controlistelli 646×52 mm);
  • listello sezione 27×5 mm (4 montanti cornicetta da 574 mm, 4 traverse cornicetta da 207 mm)

PER IL CASSETTO GRANDE

  • lamellare d’abete spesso 18 mm (1 frontale 654×144 mm);
  • multistrato legno duro spesso 10 mm (2 lati 300×125 mm, 2 fronti 634×125 mm, 1 fondo 654×300 mm);
  • massello preferibilmente di legno duro (2 guide verticali 28x28x300 mm; 2 basi delle guide 5x38x300mm)

PER LA CASSETTIERA E I CASSETTINI

  • Lamellare d’abete spesso 28 mm (2 bracci 343×136 mm);
  • lamellare d’abete spesso 18 mm (1 tetto e 1 base 708×140 mm, 4 paretine 140×100 mm; 3 frontali cassetto 230×130 mm);
  • multistrato legno duro spesso 10 mm (6 pareti 135×88 mm, fronte e retro cassetto centrale 193×88 mm, fronte e retro cassetti laterali 4 pezzi da 188×88 mm, 1 fondo cassetto centrale 213×135 mm, 2 fondi cassetti laterali 208×135 mm)

INOLTRE

  • viti Ø 3×30 mm,
  • spine zigrinate Ø 12×60 mm (2 per i piedi posteriori),
  • spine zigrinate Ø 8×40 mm,
  • spine zigrinate Ø 6×30 mm,
  • gruppini Ø 1,2×25 mm,
  • 4 cerniere a libro con perno disassato,
  • reggipiano

disegno credenza

Taglio e incastri

tagliare con la sega circolare

  1. La sega circolare con guida parallela permette di rifilare per il lungo le tavole di lamellare portandole alle misure richieste dal progetto, ricavando nel contempo i listelli per le rifiniture.
  2. L’unione delle pareti alla base e ai due ripiani fissi si ottiene con spinatura cieca; il nastro di carta attorno alla punta fornisce riferimento per non eccedere nella profondità del foro.
  3. Diverse unioni (pareti e tetto al fondo, specchi delle ante alle loro cornici) richiedono l’apertura di una battuta che si esegue facilmente con due precisi tagli di circolare.
  4. Nei componenti in cui la battuta non va portata a tutta lunghezza è necessario completarne le estremità con lo scalpello.
  5. Tagliate a misura le tavole, aperti i fori per le spine o gli intagli per i tasselli piatti e preparate nelle pareti le battute per il fondo, con colla e strettoi (o, in mancanza di questi, con pesi sovrapposti), si imposta il corpo del mobile curandone la squadratura.
  6. Nel fondo, lungo i bordi ed in corrispondenza dei ripiani fissi, si apre una serie di fori Ø 3,5 mm, svasandone l’imbocco sulla faccia esterna per poi fissare il pannello con viti Ø 3×30 mm.

Particolare ornamentali

taglio e fresatura

  1. L’apertura ad arco del frontale addolcisce l’aspetto un po’ troppo squadrato del mobile. Qui la barra frontale superiore è alta circa 60 mm, ma il dato non è vincolante; meglio comunque non esagerare per non ridurre troppo l’accessibilità in altezza.
  2. Dopo il taglio il bordo va accuratamente levigato e leggermente smussato. La levigatrice a nastro asporta molto materiale: è necessario stare molto leggeri per non modificare l’andamento delle due curvature rendendole diseguali, senza contare che premere eccessivamente sulle “corna” del pezzo potrebbe spezzarlo.
  3. Con la fresatrice ed una fresa a taglio tondo apriamo sulle due le
    sene le scanalature ornamentali; la loro lunghezza va determinata con fermacorsa fissati sul pezzo. I blocchetti centrali si ricavano con scarti di tavole o listelli di legno.
  4. Una volta finite, le lesene si incollano ai controlistelli da 1454×52 mm fissati all’imbocco della struttura. Con i pezzi uniti dai morsetti, in attesa che la colla faccia presa, si applica una serie di viti di rinforzo sulla faccia posteriore della controlesena, che non rimane in vista.

Il cassetto e i cassettini

costruire un cassetto

  1. I cassettini sono in multistrato di legno duro spesso 10 mm con i lati lunghi chiusi fra quelli corti; colla e chiodini bastano per l’unione di fondo e pareti. Il controfrontale è avvitato con viti dall’interno.
  2. I tre cassettini vanno inseriti dentro una solida struttura che, posta sopra il primo ripiano fisso e avvitata dall’interno alle pareti ed al fondo del corpo mobile, tiene conto della larghezza utile lasciata dalle lesene.
  3. Anche il cassetto grande, tutto di multistrato da 10 mm, viene unito con chiodi e colla vinilica. In alternativa si possono usare spine di faggio di piccolo diametro o, chi sa e può, con incastri a coda di rondine.

Antine con cerniere incassate

cerniere incassate anuba

  1. La cornice delle due ante è in lamellare da 28 mm: 2 montanti e 2 traverse uniti con spine cieche o a mezzo legno o a tenone e mortasa secondo l’abilità del realizzatore.
  2. Creata la cornice (attenzione alla squadratura), si apre nel suo bordo interno, con la fresatrice ed una fresa cilindrica Ø 12 mm, una battuta profonda 18 mm.
  3. Lo specchio dell’anta non è bloccato. Per tenerlo in posizione si ricorre a listelli di sezione 5×28 mm (ricavati dagli scarti di taglio), avvitati alla cornice.
  4. Nei montanti esterni delle ante, che vanno finite prima di inserire dentro il corpo del mobile i controlistelli per le lesene, vanno aperte le sedi per le ali della femmina di una cerniera a libro con perno disassato.
  5. Basandosi sulla posizione delle ali femmine sulle ante, si apre nei controlistelli la sede per le loro ali maschie. Si fissano nel mobile i controlistelli con le cerniere montate e su questi le lesene.

Dettagli

credenza rustica fai da te 6

finitura del legno

  1. Sotto il tetto del mobile, che sporge lateralmente di 30 e frontalmente di 25 mm rispetto alle pareti ed al frontale, viene fissata una guscia (o un altro tipo di cornice, secondo i gusti). La regola vuole che prima si fissi quella frontale e poi le due laterali, un po’ più lunghe del dovuto, facendo coincidere bene gli angoli e poi tagliandone il sovrappiù a filo del retro del mobile.
  2. Altro lavoro necessario è l’inevitabile stuccatura delle teste incassate dei gruppini che fissano le guscie e di ogni altro difetto riscontrato sul legno.
  3. I piedi torniti hanno misure standard e normalmente vanno montati solo sul davanti con una grossa spina centrale. I blocchetti usati come piedi posteriori, devono essere evidentemente tagliati alla medesima altezza di quelli torniti e si fissano con due spine di dimensioni minori.
  4. Come detto nel testo, se il mobile segue la sua destinazione originaria per cucina-pranzo o tavernetta conviene che sia rifinito quanto più possibile “al naturale”. Turapori, levigatura, vernici acriliche o nitro trasparenti, nuova levigatura a specchio ed ultima mano lucida o satinata.
  5. In alternativa alla tecnica esposta a fianco il materiale si presta ottimamente alla finitura a cera, più adatta se si pensa di custodire nel mobile prodotti alimentari. Dopo un’accurata levigatura si stende la cera con una spazzola e la si tira con uno straccio che non lasci peli.

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Credenza rustica fai da te in legno d'abete ultima modifica: 2015-08-25T15:42:46+00:00 da Redazione Bricoportale

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