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Banchetto di lavoro per forare e segare | Costruzione in 21 passaggi

 

Costruzione fai da te di un praticissimo banchetto di lavoro

Questo banchetto di lavoro, se costruito con estrema esattezza, permette di guidare con la massima precisione tutti gli elettroutensili manuali dotati di suola come circolare, fresatrice ecc, di eseguire smussi o tagli sbiechi, e di trasformare la fresatrice (leggi la nostra guida per imparare a fresare il legno) in una sorta di toupie, inserendola da sotto il banco o montandola a ferro in giù sulla colonna di un trapano, colonna che, ovviamente, permette di trasformare il trapano portatile in attrezzo da banco.

Il solido banchetto di lavoro fai da te (da fissare al pavimento o da irrigidire con traverse o longheroni a X) si presta al taglio in squadra di pannelli larghi fino a circa 800 mm e spessi fino a circa 25, lunghi, smontando colonna e guardia della toupie, quanto consente lo spazio disponibile.

Sulle guide possono scorrere tutti gli elettroutensili dotati di suola, agendo sia in piano sia, sollevando la guida esterna, di sbieco. Sul banchetto di lavoro si possono rapidamente montare e smontare la colonna per il trapano o la fresatrice, e montando questa sotto il piano, la guardia scorrevole che permette di usarla come toupie.

Come progettare un banchetto di lavoro

Cosa serve per costruire un tavolo da lavoro

Gli utensili:

  • Sega circolare (da montare a banco);
  • seghetto alternativo;
  • trapano (con guida a tuffo);
  • fresatrice;
  • intestatrice per tasselli piatti (integrale o accessorio di smerigliatrice);
  • cacciaviti o avvitatore

I materiali:

  • MDF da 25 mm: 4 semigambe (1) 100×800 mm; 4 semigambe (2) 75X800 mm; 2 fascioni (3) 90×1200 mm; 2 fascioni (4) 90×950 mm;
  • 1 piano di lavoro (5) 1000×1200 mm;
  • 1 rinforzo (6, sotto la fessura ad arco) 210×100 mm;
  • 2 guance scorrevoli guardia toupie (7) 130×500 mm;
  • 1 base guardia (8) 125×750 mm;
  • 1 fronte guardia (9) 125×750 mm;
  • 2 supporti fronte guardia (10) 100×125 mm
  • Multistrato legno duro da 24 mm: 2 mezzi supporti colonna (11) 340×100 mm.
  • Faggio o simili: 2 guide scorrimento (12) 30x 40×1000 mm;
  • 4 supporti (13) 50x55x60 mm.
  • Inoltre, multistrato faggio di vario spessore e misure per coperchio toupie, ferma bulloni, spessori alzaguide
  • 1 tubo quadro alluminio 15x30x1000 mm;
  • viti e bulloni;
  • tasselli piatti n° 30 o spine Ø 10 mm.

Per cominciare la costruzione del banchetto di lavoro

Con la circolare, meglio se montata capovolta sotto un banchetto con guida si apre nei listelli di sezione 30×40 una battuta larga 17 e profonda 18 mm.

Inclinando la lama a 45° si asporta dal bordo largo di uno dei due uno spigolo di 10×10 mm, che consentirà il passaggio della sega a lama inclinata. La guida a tuffo è indispensabile per eseguire il gran numero di fori (qui l’installazione di una bussola a doppio filetto) esattamente verticali previsti nel progetto.

Il piano di lavoro

Malgrado si tratti di un semplice pannello di MDF da 25 mm, lungo 1200 e largo 1000, è questa la parte più difficile da lavorare per l’assoluta necessità di eseguire i fori, le finestre, le asole e le scanalature occorrenti per le varie guide, esattamente nella posizione richiesta.

Mettiamoci davanti al pannello e, per comodità di descrizione, chiamiamo Est e Ovest i lati corti, Nord e Sud quelli lunghi. Con il lato Est a destra abbiamo prima due fori in cui inserire una bussola a doppio filetto M8, distanti 200 mm da Est e 75 da Nord e Sud.

I fori si aprono, dal basso, con una punta Ø 14,5 mm, per una profondità di 18. I rimanenti 7 mm di spessore si aprono con una punta da 8.

A 285 mm da Est si fresa sulla faccia superiore del piano, una prima scanalatura trasversale 3×3 mm ed a 50 mm da questa una seconda, a V di 90°, larga 4 mm.

A 465 mm dal lato, si aprono, uno sulla mezzeria del piano e uno a 120 mm dal lato Nord, altri due fori per bussola a doppio filetto M8.

A 25 mm dalla scanalatura a V ed a 75 mm dai lati Nord e Sud apriamo due asole di 100 mm, larghe 8,5 mm sul piano e larghe e profonde, sotto, quanto il lato e lo spessore di un dado quadro M8; la loro estremità deve trovarsi in linea coi due fori appena citati.

Su una linea tracciata a 530 mm dal lato Est si aprono le due serie di fori Ø 20 mm con interasse di 60 per i barletti. Una serie, di cinque, inizia a 195 mm da Nord. La seconda, di sette, inizia a 75 mm da Sud.

Nel centro esatto del pannello si apre un foro del preciso diametro della colonna del trapano. Parallele a Nord e Sud, cominciando a 545 mm da Est si aprono, a 220 mm dai lati lunghi, due asole larghe 10 e lunghe 150 mm (sotto il piano si allargano ed approfondiscono a misura di un dado M10).

Centrata sulla mezzeria, ad una distanza dal foro della colonna pari all’interasse fra la colonna ed il mandrino del trapano, si apre la finestra, a misura della suola della fresatrice, che sul piano superiore viene fresata tutt’attorno creando l’incasso per il coperchio.

Questo, fissato con viti a filo piano, è aperto al centro da un foro Ø sui 40 mm. Montando a compasso la fresatrice con raggio di 600 mm apriamo una scanalatura passante (ci vogliono parecchie passate) a quarto di cerchio, simmetrica rispetto alla mezzeria E-W. Un’ultima piccola asola larga 8 e lunga 20 mm, parallela al lato Ovest e da questo distante 135 mm completa il piano.

Le guide di scorrimento del banchetto di lavoro sono mobili: sul piano quella interna, verticalmente, interponendo spessori sotto le scarpe, l’altra. Bloccando i pezzi coi barletti e con la guida metallica a perno si può ottenere la più varia angolazione di taglio.
Con un tamburo abrasivo montato sul trapano a colonna e coi pezzi poggiati sul coperchio del passaggio della fresatrice (il quadrato verde), si possono rifilare a squadra anche bordi curvi e frastagliati.
La fresatrice, montandola sotto il piano si trasforma in piccola toupie (gli accessori di protezione e guida sono da acquistare a parte nei negozi specializzati).
Molti trovano più comodo lavorare con la macchina appesa alla colonna, sistema che permette di vedere la zona di lavoro. Una guida avvitata nelle lunghe asole previste per la guardia permette un sicuro controllo dei pezzi.
Guide di scorrimento, guida a perno e barletto permettono di realizzare rapidamente tutti i pezzi occorrenti per ogni tipo di cornice.
Col trapano e la guida parallela (una striscia di MDF a forma di C molto allungata) non è un problema centrare esattamente la mecchia Förstner per creare gli incassi per tutta una serie di cerniere.
La possibilità di avvicinare o allontanare le guide di scorrimento permette di usarle per ogni tipo di macchina dotata di suola. Qui vediamo la fresatrice usata per eseguire una scanalatura di sbieco (dietro si vedono il barletto e la guida a perno).
La fresatrice apre, con la guida parallela, le quattro asole del piano.
Col copiatore interno scava sul piano la sede per il coperchio della toupie (la finestra per la suola si apre con l’alternativo).
Con la guida a compasso e raggio 600 mm si apre la scanalatura a quarto di cerchio per il bullone di fermo della guida a perno.

Il supporto

Assai più semplice la costruzione del supporto, costituito da quattro fascioni ed altrettante gambe di sezione ad L. I primi incollati ed intassellati con lamello o spine a filo della faccia inferiore del piano le seconde, costruite allo stesso modo, fissate negli angoli interni del fascione con bulloni M8x70 mm.

Per la costruzione del supporto si usa l’apposito accessorio della smerigliatrice, ma va bene anche una spinatura a vista.
I fascioni si uniscono al piano e fra di loro con tasselli piatti n° 30, usati anche per formare le gambe a diedro.
L’azione di fermo è data da una leva filettata femmina che fa stringere il taglio. I dadi dei bulloni, che reggono la guida di scorrimento mobile, non cadono grazie a due strisce di compensato avvitate sotto il piano, fra cui passa il gambo della vite. Sotto la fessura ad arco c’è un rinforzo, aperto dallo scarico per la testa del bullone di fermo della guida metallica.
Sotto il piano del banchetto di lavoro si avvita (4) il blocco a strettoio che regge la colonna del trapano,

Gli accessori

Anche per questi, in legno duro o multistrato di legno duro, occorre la massima precisione. Le guide di scorrimento sono listelli ad L lunghi un metro. Quella est, fissa, ha il bordo dell’ala verticale bisellato a 45°.

Entrambe sono rette da scarpette ricavate da blocchetti 50x55x60 mm attraversati verticalmente da fori Ø 8 mm in cui passano bulloni M8x90 mm a testa svasata che ad est si avvitano nelle bussole e ad ovest in dadi che scorrono nelle asole da 100 mm (due listelli avvitati sotto il piano sporgenti sulla sede dei dadi ne evitano la fuoruscita).

La colonna del trapano è tenuta in posizione da un blocco, avvitato sotto il piano, aperto da un foro, tagliato in modo da poterlo stringere con un bullone testa tonda con quadro M10 x120 mm ed una leva. La guardia prismatica della fresatrice, con due guance scorrevoli, si fissa con dadi a farfalla avvitati sui bulloni che attraversano le asole da 150 mm.

La guardia proposta è molto solida, tutta in MDF da 25 mm, è anche piuttosto lunga (750 mm).
I quattro elementi della parte fissa (comunque scorrevole avanti e indietro nelle asole aperte nel piano) si uniscono fra loro con colla e tasselli piatti.
Le guance, con un capo smussato a 45° , ospitano un bullone con la testa incassata a filo piano
Il bullone, attraversate le asole, viene stretto con dadi a farfalla.
I tagli sbiechi vengono permessi dalla guida metallica imperniata a 100 mm dalla sua estremità con un bullone avvitato in una bussola. A 600 mm di distanza si trova un altro foro in cui passa il gambo del bullone di fermo, che si blocca con un dado a farfalla.
Al bancone non mancano che le quattro robuste gambe di sezione ad L. Il lavoro richiede un paio di morsetti e due fori Ø 8 mm in cui far passare i bulloni e su cui calzare, all’interno, rondella larga, rondella grower, dado e controdado.
Banchetto di lavoro per forare e segare | Costruzione in 21 passaggi ultima modifica: 2017-09-05T08:00:04+00:00 da Redazione Bricoportale

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