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Come costruire un verricello con motosega

Come costruire un verricello con motosega e risparmiare

 

Imparare Come costruire un verricello con motosega porta un risparmio notevole e la soddisfazione di trovare soluzioni tutt’altro che facili

Come costruire un verricello con motosega??? Questa è una domanda che non capita di porsi spesso… a meno che non si lavori spesso nei boschi, dove una macchina in grado di spostare pesi (ad esempio tronchi tagliati) su dislivelli spesso notevoli è fondamentale. Il verricello per trascinare i tronchi abbattuti nei boschi è un accessorio che gli addetti ai lavori conoscono bene perché attrezzo indispensabile negli scoscesi boschi alpini e prealpini.

Ma come costruire un verricello con motosega efficiente?
I componenti principali di un verricello sono un motore (elettrico, a scoppio o idraulico), un riduttore (per adeguare l’alta velocità di rotazione dell’albero primario del motore abbassandola drasticamente e aumentando la coppia disponibile all’albero secondario), un sistema di rilascio frenato ed un rocchetto di raccolta del lungo cavo di traino. Questi sono i componenti che il nostro lettore Gian Carlo Franz ha pian piano raccolto mettendo da parte utensili non più funzionanti. Il motore a scoppio lo ha recuperato da una motosega di cui proprio il motore era grippato; necessario, quindi, il totale smontaggio per la riparazione. Il riduttore è stato ricavato smontando e modificando un verricello elettrico da muratori. Tutto il resto, tranne il cavo e alcune pulegge, è stato costruito con ferro di recupero tagliato, saldato e tornito.

Progettare un verricello con motosega

disegno verricello con motosega

La costruzione passo-passo

come costruire un verricello

  1. La potente motosega con il motore da 70 cc smontato per la sostituzione delle fasce per riparare la grippatura. Sul bancone si notano cilindro e testa, pistone, fasce, spinotto, nonché il corpo dell’utensile senza catena, guidacatena e carter di protezione.
  2. L’albero del tamburo che forma il rocchetto avvolgicavo viene tornito per adattarlo alla larghezza ed alle sedi dei sostegni con cuscinetti a sfere; su un lato l’innesto per la corona dentata che riceve il moto tramite catena dal riduttore.
  3. L’alleggerimento della corona dentata si ottiene praticando una serie di fori in posizione geometrica e simmetrica usando il trapano a colonna.
  4. ÈIl tamburo del rocchetto avvolgicavo è stato realizzato unendo con molta precisione vari componenti ricavati da pezzi di recupero o lavorati tagliandoli dalla lamiera di ferro e troncando sezioni di tubolare d’acciaio.
  5. Una panoramica di tutte le parti costruite, trattate con antiruggine e smalto di finitura. Fra questi si nota il riduttore di giri ottenuto trasformando un verricello elettrico da cantiere. Il motore bruciato ed inutilizzabile viene rimosso completamente per lasciare a nudo il dispositivo riduttore e l’albero di trasmissione. Quest’ultimo viene accorciato alla bisogna e tornito per realizzare la sede del pignone. Il moto tra il motore della motosega e il riduttore è trasmesso da una cinghia trapezoidale che gira fra pulegge; dal riduttore al rocchetto avvolgicavo, invece, sono necessari pignone, corona e catena per scongiurare la possibilità di scivolamento, data la notevole coppia espressa in uscita al riduttore. Sia la cinghia, sia la catena sono tenute nella tensione corretta grazie alla possibilità di regolazione dei fissaggi del riduttore e del rocchetto avvolgicavo.

Verricello autocostruito

verricello autocostruito

  1. Il dispositivo di rilascio frenato si realizza fissando uno spezzone di grossa cinghia trapezoidale su una piattina curvata attorno al cilindro del rocchetto, rinforzata sui lati saldando due tondini di ferro e ponendo all’estremità una manopola per regolare la stretta quanto basta.
  2. La struttura di sostegno è a forma di slitta. È interamente costruita con tubolare, piattina, angolare e tondino di ferro. I pezzi sono uniti con saldatura a elettrodi per ottenere la massima robustezza e rigidità.
Come costruire un verricello con motosega e risparmiare ultima modifica: 2017-01-09T14:45:34+00:00 da Redazione Bricoportale

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