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Traforo elettrico fai da te | Guida alla costruzione dettagliata con video

 

Ancora una chicca dal nostro instancabile lettore Leonardo Telesca, partito con l’idea di un traforo elettrico per legno, divenuto poi per legno e ferro, con piano inclinabile, completo di base di sostegno, pedale d’azionamento, lampada dedicata e sedile per l’operatore.

Leonardo Telesca è un affezionato lettore che si definisce “ferraiolo” per chiarire quale sia la sua somma predilezione fra le attività del far da sé.

Questo progetto nasce per il desiderio di procurarsi un seghetto da traforo elettrico fai da te; e Leonardo ha pensato subito di unire il divertimento dell’autocostruzione alla grande soddisfazione che ne deriva per aver centrato sempre nuovi obiettivi, di non facilissimo raggiungimento.

La sfida è anche quella di rendere minimali gli sforzi economici; scatta quindi la fase preliminare della ricerca, che richiede di “guardare” con nuove intenzioni vecchi oggetti, accantonati da tempo senza precisi scopi.

Guarda il video di presentazione del traforo elettrico fai da te

Come costruire un traforo fai da te

Man mano che il progetto prende corpo nasce l’idea di realizzare un traforo elettrico che, sostituendo la lama, sia in grado di tagliare anche il metallo e al termine, visti i risultati, la signora Telesca, spesso coinvolta nelle imprese del marito, ha dato alla macchina il doveroso appellativo: Multipro.

Il sistema di attacco delle lame è così versatile che si possono montare indifferentemente lame da traforo, sia per legno sia per metallo, ma anche le comuni lame da seghetto alternativo, che si fissano a una sola estremità.

A seconda della lama per legno montata, disponibile in diversi tipi, si possono fare tagli con curvature più o meno strette su legni anche di elevato spessore. I risultati sono sempre ottimi per merito dell’escursione di 15 mm che si ottiene montando la camma più grande.

In 2-3 minuti si monta la camma piccola con cui l’escursione della lama (in questo caso è la cesoia per metalli) scende a 5 mm; si tagliano così lamiere d’acciaio sino a uno spessore di 1,5 mm.

Tutte le possibilità del traforo elettrico

seghetto da traforo

  1. Al lavoro con una lama per seghetto alternativo.
  2. La lama ad alta resistenza, onnidirezionale, ovvero con la dentatura a spirale, permette la massima libertà nel seguire disegni arzigogolati, perché taglia in tutte le direzioni.
  3. L’ampiezza del braccio di sostegno consente di mettere in lavorazione pezzi anche di notevole dimensione, consentendo di seguire liberamente percorsi con curve ampie.
  4. Non manca la possibilità di inclinare il piano di lavoro per poter tagliare con angolazioni sino a 45°. Manco a dirlo, il sistema, basculando, mantiene perfettamente centrata la lama nella feritoia di passaggio del piano.

Come è strutturato il traforo elettrico

traforo fai da te

Le particolarità della macchina

macchina per traforare autocostruita

  1. Come si conviene nelle costruzioni complesse, il progetto viene sviluppato prima sulla carta, per poi realizzare ogni singolo componente. Nella foto, i pezzi smontati, ancora da colorare.
  2. Il piano di lavoro non è altro che il fondo spesso di una padella per bistecche che sui fornelli non ha mai funzionato bene. In questa nuova mansione è perfetta! Il tubo metallico che termina in basso “a fetta di salame” è la lampada costruita appositamente per illuminare nel modo migliore l’area di lavoro.
  3. Il motore è da 500 W – 220 V e trasmette il moto alla testa della macchina tramite pulegge e cinghia trapezoidale. La protezione delle parti in movimento è fatta con plexiglas.
  4. Per il tensionamento della cinghia, il motore è fissato su una piastra con asole in modo che possa scorrere ed essere bloccato a piacimento sul telaio. Una vite con testa a brugola permette di tensionare la cinghia senza sforzi, in più mantiene la posizione per serrare comodamente le viti di bloccaggio della staffa.
  5. Il pedale d’azionamento, acquistato in un mercatino di cose vecchie, contiene un contatto elettrico. I fili in uscita vengono protetti inguainandoli nel tubo flessibile di una doccia, che resiste senza problemi al calpestamento.

Struttura e meccanismi del traforo elettrico

disegno traforo elettrico

particolari meccanici traforo elettrico

  1. L’insieme dei componenti del sistema di fissaggio delle lame, di cui sono raffigurati diversi tipi, e delle cesoie. Nonostante si trovino in commercio come ricambi, i piccoli blocchetti metallici, che si assemblano diventando morsetti, sono costruiti artigianalmente.
  2. Il telaio a C è la vera spina dorsale che sostiene l’intero traforo elettrico e, data la possibilità di tranciare anche lamiera, deve essere particolarmente robusto. Si realizza unendo due profilati a T da 40 mm, spessore 5 mm, in modo da ottenere la forma in sezione di una putrella. Tale barra si taglia a V nei punti prefissati e, ripiegandola e saldando le linee di contatto, si ottiene il telaio a C. Come ulteriore irrobustimento, si saldano due piatti 35×10 mm (uno per lato) sul braccio corto della C, dove vengono espresse le maggiori vibrazioni.
  3. Di fianco alla testa della macchina, racchiuso in un carter tondo, c’è alloggiato uno dei cuscinetti grazie ai quali l’albero a camme gira liberamente e senza attriti. In basso la protezione della lama, fatta con rettangoli di plexiglas uniti tramite angolari d’alluminio rivettati.
  4. Il premipezzo è realizzato con una barra piena di ferro che scende sul piano di lavoro; la regolazione in altezza è attuata con l’inserimento di misura in un tubo, con possibilità di bloccaggio all’altezza voluta mediante morsetto con manopola. Come terminale il pressino ha un piede costituito da un doppio cuscinetto.
  5. Sotto il piano di lavoro, l’estremità del telaio a C termina con il gruppo d’attacco inferiore e tensionamento della lama, fondamentale per il ritorno fluido, senza arricciamenti: due blocchetti, insieme ad altrettante viti a brugola, formano un morsetto che tiene stretta l’estremità della lama; il morsetto è agganciato a una molla, a sua volta vincolata a una barra filettata che termina con una manopola. Ruotandola si regola la trazione della molla sulla lama.

Consigli per acquistare un traforo elettrico

Traforo elettrico fai da te | Guida alla costruzione dettagliata con video ultima modifica: 2017-08-07T09:00:49+00:00 da Redazione Bricoportale

4 commenti

  1. Ottimo video da tutti i punti di vista. Puoi essere soddisfatto! Per la precisione, sobrietà della presentazione e per mantenere tutto ciò che promette il titolo non sembra nemmeno un video italiano. L’originalità e il genio italiano ci sono in pieno. Complimenti Leonardo! P.S.:
    Mi piacerebbe conoscere qualche dettaglio della cesoia.

     
  2. Bravo molto preciso,vorrei qualche maggiore ragguaglio sull’ albero a camme e sul suo alloggiamento.Grazie.Cordialità Roberto

     
  3. Un bellissimo lavoro complimenti, i disegni per poterlo realizzare?

     

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