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scala in legno fai da te

Scala in legno fai da te

 

Progettare e costruire una scala in legno fai da te non è cosa di tutti i giorni né di tutto riposo; occorrono un accurato studio preliminare, un preciso lavoro di montaggio e materiale di tutta solidità, capace di resistere ai carichi sempre in movimento

Per le situazioni più diverse può capitare di essere nella necessità di montare una scala. Le pagine gialle traboccano di indirizzi di fabbricanti di scale di ogni genere, belle, sicure ed eleganti, che però sono fabbricate nel rispetto dei moderni standard edilizi; ben difficilmente si adattano alle case antiche o vecchie. Diventa indispensabile costruirsi una scala in legno fai da te di sana pianta, magari in una posizione diversa da quella originale. Per una scala in legno fai da te è particolarmente indicato il legno lamellare

materiale per costruire una scala in legnoQuale materiale scegliere per costruire una scala fai da te

Le scale sono l’elemento più tormentato di ogni costruzione perché debbono reggere carichi sempre in movimento. Ogni gradino viene spinto avanti, indietro e lateralmente ad ogni passo, ed il suo movimento si trasmette a tutta la struttura.

Il materiale per costruirle va scelto con la massima cura, scartando tavole o travetti con nodi e fessure, abbondando sia nelle sezioni, sia nei mezzi di unione. Servono i gradini, gli elementi del pianerottolo, le squadre di lamiera zincata, le lunghe travi di sostegno e gli elementi della ringhiera.

Progettare una scala in legno

Per progettare una scala in legno fai da te occorre per prima cosa stabilire con esattezza la distanza verticale fra i due pavimenti da raccordare. La misura va presa fra pavimenti finiti o, calcolando lo spessore del rivestimento previsto (per chiarezza: chiameremo d’ora in avanti piani inferiore e superiore i due pavimenti da raccordare).

La distanza fra i piani è l’altezza della scala, dato fondamentale per ogni ulteriore calcolo. Mentre il piano inferiore è sempre intero, nei piani successivi deve esistere un’apertura, lo scalo, di misure sufficienti a non far sbattere contro il soffitto la testa di chi sale.

Ogni scala è caratterizzata dalla sua pendenza, che a sua volta è determinata dal rapporto fra alzata (distanza verticale fra due scalini) e pedata (larghezza trasversale di ogni gradino). Per una scala confortevole, la somma di alzata e pedata deve aggirarsi sui 480 mm. Da studi ergonomici risulta che il rapporto più favorevole è alzata di 170 mm su pedata di 290 mm

calcolo altezza scala
L’esatto taglio dei pezzi, indispensabile per facilitarne il montaggio, dipende esclusivamente dalla precisione con cui vengono prese le misure. L’altezza della scala, misurata da pavimento a pavimento, è il parametro da cui dipendono via via l’altezza e la pedata dei gradini e, combinata con lo spazio a terra, il loro numero, la sporgenza dei sottosquadra, l’eventuale suddivisione in rampe e l’altezza di ognuna di esse.

La larghezza di una scala

Dipende dal traffico che deve sopportare: perché permetta il passaggio di due persone non deve scendere sotto il metro e dieci, misura che consente anche il trasporto di mobili piuttosto ingombranti come letti e divani. Oltre che in altezza ed in larghezza, una scala occupa spazio anche in lunghezza, misura data dalla somma di tutte le pedate.

Per raccordare due piani distanti 3060 mm col rapporto ottimale di 170 su 290 mm, occorrono 18 gradini (compreso il piano di partenza o quello di arrivo) con uno sviluppo in lunghezza di 5220 mm, sia pure riducibili a 4680 sfruttando un sottosquadra di circa 29 mm fra le pedate successive. Ma non è detto che sul piano inferiore si trovi tanto spazio libero, né che in quello superiore esiste uno scalo di sufficiente ampiezza: diventa necessario suddividere la scala in rampe collegate da pianerottoli o da raccordi in curva.

La nostra scala è addossata ad una parete lunga 4,45 metri che consente un notevole sviluppo lineare (lo scalo di arrivo 3,20×1,30 metri si apre parallelo alla parete maggiore). La prima rampa, ad angolo retto con la seconda, ha solo pochi gradini e il pianerottolo è alto un paio di palmi da terra.

Costruzione passo-passo della scala in legno fai da te

Gli elementi fondamentali di una scala in legno fai da te sono i gradini ed i montanti che li reggono, inclinati per le rampe (qualche falegname li chiama rampanti) e verticali ed orizzontali per i pianerottoli. L’essenza migliore in assoluto per la realizzazione di una scala è il rovere, il cui elevatissimo carico di rottura permette l’uso di sezioni relativamente ridotte, ma il suo costo e la non sempre facile reperibilità ne limitano l’uso alle case di lusso. Usiamo travi e tavole lamellari di conifere o latifoglie, assai meno costose e quasi altrettanto robuste. Nel nostro caso i piani distano 3250 mm, numero quasi esattamente divisibile per 180 (il risultato della divisione è 18,055555). Con un’alzata di 180 mm abbiamo quindi 17 gradini cui attribuire una pedata di 300 mm. Calcolando per ogni gradino un sottosquadra di 40 mm, la scala risulta lunga 260×18=4680 mm, mentre la parete è, come abbiamo detto prima, di 4450 mm. Mancano perciò 230 mm per fare un’unica rampa. A questo punto, si calcola l’altezza del pianerottolo, che dev’essere largo quanto la rampa e cioè, in questo caso, un metro. 4450-1000=3450:260=13,26 numero dei gradini della rampa lunga, che arrotondiamo a 14, per cui la prima rampa risulta, compreso il pianerottolo, di tre gradini alti 183 mm, mentre la seconda di 15 gradini alti 180 mm. La lunghezza dei rampanti è di 4381,85 mm, da arrotondare a 4600 per compensare i tagli sbiechi. L’angolo di pendenza è di 38,05° ed è con quest’angolo o col suo complementare che vanno tagliati i capi di tutti gli elementi uniti di sbieco. uLa rilevante lunghezza dei rampanti, di cui quello esterno è fissato solo alle estremità, impone l’uso di una trave di notevole sezione, qui 100×200 mm, in grado di sostenere, senza incurvarsi, tutto il peso.

telaio scala in legno

  1. dalle misure prese come indicato nel testo risulta che la scala va divisa in due rampe. Si comincia col montare il telaio del pianerottolo a partire da travetti di buona sezione (80×155 mm), in grado di reggere la spinta dei montanti obliqui.
  2. in alto, i montanti obliqui poggiano contro il bordo della soletta alla quale vanno fissati con squadre metalliche e tasselli ad espansione. Il telaio del pianerottolo viene tenuto in squadra da un robusto tirante metallico che contrasta la spinta dei montanti.

Pianerottolo rampanti per la scala in legno fai da te

disegno scala in legno

rampante scala

  1. contro la gamba anteriore del pianerottolo si poggia il rampante, reggendolo con un listello provvisorio. Dietro, si blocca un pezzo di trave di sezione uguale a quella del rampante e, seguendone il bordo inferiore, vi si traccia la linea di taglio secondo l’inclinazione della rampa.
  2. tagliato il pezzo, lo si avvita alla gamba del pianerottolo. Una linea verticale alzata lungo il lato esterno della gamba dà l’intestatura del rampante. Il lavoro va fatto prima su quello addossato alla parete e poi, interposto un gradino come distanziale, sul rampante frontale.

pianerottolo scala in legno

  1. il pianerottolo, ricavato dal medesimo foglio di lamellare di faggio usato per i gradini e tagliato a misura dell’angolo, si incastra sul telaio. La perfetta messa in bolla del piano è indispensabile perché da questo si misurano e si fissano i gradini.
  2. tagliati a misura e levigati, tutti i gradini e gli altri pezzi della scala vera e propria vengono trattati con un impregnante che abbia anche funzioni di finitura. Farlo sui singoli pezzi anziché a scala montata è più facile, meno faticoso e sporca meno.
  3. con ritagli di lamellare tagliato lungo la vena si prepara una coppia di listelli per ogni gradino, aprendo su due facce adiacenti i fori passanti e svasati che serviranno a fissarli sotto i capi dei gradini e ai rampanti con viti Ø 5×70 mm.
  4. con materiale di scarto si prepara una coppia di distanziali lunghi circa 400 mm e larghi circa 100, da appoggiare sul pianerottolo, contro la faccia interna dei rampanti. Poi ci si posa sopra il primo gradino e se ne controlla l’orizzontalità.
  5. la larghezza dei distanziali dev’essere tale da ottenere l’esatta alzata prevista per i gradini. Gradino per gradino, comunque, prima di inserire le viti di fissaggio nei rampanti, deve sempre essere controllata l’orizzontalità sia per il lungo sia di traverso.

La ringhiera della scala in legno fai da te

ringhiera scala in legno fai da te

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  1. l’angolo con cui vanno intestate le colonnine, usando la troncatrice,  è il complementare di quello di pendenza.
  2. la ringhiera è formata da due longheroni e tante colonnine d’abete sezione 45×45 mm, fissate di testa con viti passanti Ø 5×80 mm. Il corrimano deve risultare all’altezza dell’anca (750-800 mm).
  3. la ringhiera si installa, a scala interamente montata, prima sulla rampa lunga, poi su quella corta.
  4. i corrimano, scanalati inferiormente, si ricavano da listelli d’abete di prima scelta sezione 80×80 mm.
  5. fissati, con viti dal basso, i corrimano preventivamente levigati, si dà l’impregnante alla ringhiera.
  6. 6: l’intera ringhiera poggia sul rampante esterno della scala al quale si fissa con viti. Nel tondo il particolare del fissaggio della prima colonnina dal basso, più lunga delle altre così da potervi fissare la ringhiera della rampa corta.

1 commento

  1. Ottima soluzione. Non necessita di attrezzatura troppo sofisticata

     

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