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Come costruire un violino | Dossier completo passo-passo con illustrazioni

 

La costruzione di un violino rappresenta la più alta rappresentazione delle lavorazione del legno, cui ci sia arriva solo attraverso una vita dedicata ad essa

Perché mai ci si dovrebbe porre la domanda di come costruire un violino? Beh… è semplice, perché dietro a tale quesito nella maggior parte dei casi non si cela un bisogno reale, ma più realisticamente l’interesse per scoprire e ammirare le varie fasi di lavorazione del legno che portano alla creazione di un oggetto straordinario, unico, inimitabile. Quindi il quesito di come costruire un violino risponde essenzialmente a un desiderio di curiosità, di interesse per uno strumento per cui l’Italia è famosa in tutto il mondo.

Il violino nella tradizione artigiana italiana

La più alta tradizione artigiana italiana, quella che ha visto i laboratori di liutai di Cremona come Antonio Stradivari, Andrea Amati e Giuseppe Guarneri sfiorare le eccellenze artistiche delle botteghe dei pittori e degli scultori di prima grandezza, viene perpetuata oggi da nuove generazioni di liutai e da scuole che insegnano come costruire un violino, la manualità e le competenze di una volta, necessarie per produrre strumenti a corda di fattura superlativa che nessuna macchina moderna sa fare

La liutera: vera forma d’arte

La costruzione di un violino, così come per tutti gli di strumenti a corda è uno dei lavori più specializzati cui si possa dedicare l’amante del legno; è una vera e propria arte con un suo nome particolare: liuteria. Un’arte che unisce diverse difficoltà, dato che richiede alti livelli di competenza tecnica, conoscenza dei legni, capacità manuali, lunga esperienza, amore viscerale per il lavoro che si svolge e, non ultimo, che il prodotto finito non sia solo perfetto a vedersi, ma sia dotato anche di ottima intonazione, suonabilità e magnifica emissione sonora.

L’eccellenza italiana nella costruzione dei violini

L’Italia, manco a dirlo, è uno dei Paesi di più alta tradizione nella storia di come costruire un violino; i motivi sono storici e hanno radice nella grandezza toccata dalla nostra terra, feconda di artigiani fuoriclasse nel periodo tra il XVI e il XVIII secolo; veri e propri artisti, perché i loro prodotti sono diventati capolavori. I nomi Amati, Stradivari, Guarneri del Gesù (Cremona) oppure Gasparo da Salò e Giovanni Paolo Maggini (Brescia) sono famosi in tutto il mondo. Nonostante oggi sia una realtà la costruzione di strumenti di liuteria alla catena di montaggio della grande industria, con il notevole risparmio sui costi della produzione seriale, la liuteria rimane una delle poche arti a preservare la tradizionale lavorazione manuale per la produzione di strumenti di alto livello.

Cremona nella storia del violino

A Cremona c’è un’alta concentrazione di laboratori di liuteria ed esistono scuole dove si segue un rigoroso percorso didattico per imparare l’arte liutaia con approccio artigiano. Se un tempo nella bottega del liutaio si entrava da garzoni e si imparava il mestiere nel corso degli anni, oggi si tende a concentrare in un periodo più contenuto l’apprendimento per poi raggiungere l’eccellenza con il lavoro in bottega e la passione. Famoso in tutto il mondo il museo del violino Cremona.

Parti del violino

parti del violino

Nel caso dei violini sono molto utilizzate forme che riprendono i modelli storici di Stradivari, Guarneri e Amati. Ogni liutaio si costruisce e conserva le speciali dime da cui partire per dare forma agli strumenti.

Come costruire un violino – La costruzione della cassa

1 – Per capire come costruire un violino si inizia dalla fascia perimetrale, formata da 6 strisce di legno spesse da 1 a 1,5 mm, della stessa essenza del fondo. Queste strisce, nel punto in cui si congiungono, vanno rinforzate con altrettanti blocchetti di legno dolce, detti zocchetti, che, per prima cosa, vanno fissati alla dima con adesivo che permetta poi di staccarli agevolmente.

sgorbia costruzione violino

2 – Gli zocchetti vanno conformati per riprodurre la forma del modello in quello specifico punto. Questi elementi non sono orientati a caso: dato che al termine lo zocchetto va staccato della dima, mentre dovrà mantenere la massima adesione con le fasce, il suo orientamento è valutato dal liutaio in modo che verso le fasce sia esposta la fibratura più favorevole alla tenuta della colla.

3 –  La fase più delicata è la piegatura delle fasce che devono formare la C. Si usa la piegatura a caldo adattando il pezzo al modello scelto per l’occasione.

4 –  La fascia piegata si mette in posizione sulla dima e si incolla alle facce dei due zocchetti di riferimento. Per bloccarla si usano anelli di acciaio armonico che fanno da strettoi, esercitando forza sugli zocchetti e su altri blocchetti di legno dolce conformati appositamente.

come si costruisce un violino

5 – Completato tutto il perimetro unendo le fasce, si aggiungono le controfasce, listelli di legno, anch’essi piegati a caldo, che vanno incollati sui bordi delle fasce per rinforzarle e per aumentare la superficie di incollaggio con il fondo e con il top dello strumento.

6 –  Di solito, il fondo è costituito dall’unione di due tavole ricavate dallo stesso pezzo tagliato lungo lo spessore e incollate in testa a vena invertita. Centrando sul pannello ottenuto la dima con le fasce montate precedentemente, si traccia il perimetro corretto del fondo, per il taglio.

7 –  Il fondo si taglia con una sega ad arco qualunque che permetta di seguire con una certa precisione la tracciatura, ma stando leggermente abbondanti, esternamente alla linea.

bombatura fondo violino

8 –  Il pannello di legno del fondo è spesso perché se ne deve ricavare la classica bombatura rimuovendo materiale in eccesso su un lato e sull’altro (stessa cosa avviene per il top). Si inizia con la sgorbia, sgrossando la parte che resterà all’esterno, ovvero quella convessa, poi si passa a quella interna, concava.

9 –  La rasiera permette di uniformare i solchi fatti con la sgorbia uniformando la superficie e poi di “calibrare” lo spessore nel modo più progressivo, perché può asportare anche spessori sottilissimi a ogni passaggio.

10 – Completato il fondo, si procede allo stesso modo per il top. Su quest’ultimo vanno realizzate le aperture a “f”, la cui forma è caratteristica per ogni liutaio; per il posizionamento e per tracciarne i contorni, anche in questo caso si usano particolari dime.

11 –  Le aperture si tagliano con un seghetto da traforo, ma i bordi si rifiniscono con coltelli affilatissimi.

12 –  All’interno del top si incolla la “catena”, un listello di legno messo in posizione leggermente disassata, verso le corde di maggior spessore.

13 – Fondo, fascia perimetrale e top si incollano e si mettono in pressione fra loro con una serie di morsetti fatti apposta per applicare la forza dove serve in questo caso.

14 – Per inserire il filetto decorativo si deve fare prima uno scavo parallelo al bordo, usando un apposito truschino che, invece di marcare, incide. Incollato il filetto, si rimuove l’eccedenza lasciando nel contempo che il bordo dello strumento risulti in rilievo.

15 – L’arrotondamento del bordo è fatto con estrema cura usando anche lime rotonde molto fini.

Come realizzare le volute del riccio di un violino

1 – Anche per iniziare la realizzazione del riccio o chiocciola, che fa un tutt’uno con il manico, si segue lo schema preciso di una dima con la quale si traccia la sagoma su un blocco unico di acero. I fori presenti sulla dima indicano i rilevi delle volute a spirale che caratterizzano la testa del riccio.

come fare riccio violino

2 – Dopo le operazioni di taglio si passa alla sgrossatura con la quale riccio e manico iniziano a prendere forma; man mano che si procede si devono usare strumenti da taglio sempre più leggeri e aumenta la cura dei dettagli. Notare che per fare forza il pezzo è tenuto saldamente sul bancone, ma sotto c’è un morbido e pulitissimo panno.

3 – Fatta la cassetta per i piroli e completata la lisciatura delle volute del riccio con piccole rasiere, si incolla la tastiera sul manico. La tastiera solitamente è un pezzo d’ebano, come tutte le altre parti del violino sottoposte a maggior usura (cordiera, piroli, mentoniera).

4 – La sede dei piroli nella cassetta va perfezionata con uno strumento apposito, che allarga la coppia di fori, in cui va a fare tenuta un singolo pirolo, con una conicità corrispondente a quella dei piroli stessi. Due si inseriscono da un lato e due dall’altro in modo che le chiavi non vadano a interferire fra loro girandole per tendere le corde e accordare lo strumento.

Rifiniture e verniciatura del violino

1 – La finitura dello strumento inizia con la stesura di un fondo di metasilicato sodico o potassico, che “inossa” il legno rendendolo più duro.

verniciatura violino

2 – Seguono vari passaggi: per la verniciatura di un violino si possono fare anche 40 passate consecutive di gommalacca preparata con resine vegetali e animali sciolte in alcool etilico e colorate con pigmenti naturali. Ogni passata va intercalata da una levigatura leggera, a vernice perfettamente asciutta. L’ultima mano va levigata con un tampone imbevuto d’olio paglierino e intriso di polvere abrasiva finissima.

3 – Per la coloritura delle zone difficili si usano piccoli artifici come i tamponcini fissati su steli, con i quali si lavora anche nei punti quasi inaccessibili.

4 – Ci sono particolari che i liutai, oggi, non costruiscono più personalmente, come per esempio la cordiera di ebano (che può anche essere di bosso o di palissandro) e il ponticello di acero. Quest’ultimo, però, necessita di un adattamento per assumere con precisione la curvatura impressa dal liutaio al top dello strumento, cui il ponticello deve aderire perfettamente.

come accordare il violino

5 – Con il montaggio delle corde e l’accordatura del violino lo strumento diventa finalmente “sonoro” e si può ascoltare la sua voce, rendendosi conto del risultato, frutto di tanto lavoro (circa 220 ore di mani esperte). Per ottenere il risultato voluto e determinati standard qualitativi, l’esperienza vuol dire molto, ma va anche considerato che ogni strumento debba essere unico e irripetibile, sia nell’aspetto sia nella sonorità.

Alcuni link utili per capire meglio il “mondo” del violino

Consigli per l’acquisto di un violino a basso prezzo per imparare a suonare

Come costruire un violino | Dossier completo passo-passo con illustrazioni ultima modifica: 2017-01-11T14:59:11+00:00 da Redazione Bricoportale

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