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combinata autocostruita
Combinata autocostruita

Combinata autocostruita

 
 

Genio Leonardo!

Una combinata autocostruita permette a Leonardo Telesca quattro lavorazioni su una sola macchina. Si parte da due carrelli a due ruote, utilizzati per un trasloco. Smontandone uno dotato di una robusta cerniera per il ribaltamento del fondo, si ottiene il piano di lavoro, spesso 2 mm e con nervature sui quattro lati. Lo si monta sul telaio di tubi zincati e tubolare quadro, cerniera compresa. Il ribaltamento, che serve per il montaggio e lo smontaggio degli elettroutensili, è facilitato da pistoncini idraulici.Si trova la collocazione dei vari utensili sul piano, tutti montabili e smontabili in pochi minuti. La sega rientra sotto il piano, incernierata da un lato e fermata da manopola sull’altro. La guida delle frese è realizzata sovrapponendo due tubi quadri da 40 mm, e scorre per 30 mm. Altre due guide di tubo quadro da 15 mm si muovono a piacimento per assi e listelli in lavorazione. Due aste millimetrate forniscono una misura veloce.

Per l’aspirazione dei trucioli si utilizza l’aria compressa di un compressore, sfruttando il principio del flussometro. Una valvola regola il flusso. Gli elettroutensili sono collegati a un quadro elettrico con interruttori, spie e due microinterruttori di sicurezza. Una corda su carrucole, sui quattro lati del supporto, consente di fermare tutti gli apparecchi con semplice pressione o tiraggio. Il secondo interruttore è applicato alla copertura superiore di sicurezza di policarbonato.

Il carrello è munito anche di una lampada costruita con un tubo flessibile per lavandini come stelo, fissato sulla cassetta elettrica, e una lamiera sagomata come portalampada.
Lo scorrimento di assi e listelli è assicurato da rulli pressori che girano su cuscinetti per avere il minor attrito possibile. Nel carrello trovano posto anche due comodi ripiani porta-attrezzi.

Nella scatola si realizza il circuito, completo di messa a terra, che collega le prese con gli interruttori e le spie di funzionamento. Si interpone anche un interruttore interno per dispositivi di sicurezza, da 250 V e 10 A. Due microinterruttori di sicurezza si trovano sul piano e sul coperchio.

METALLO E DETTAGLI

Gli elementi principali per costruire il supporto, piastra di lavoro e telaio, sono ricavati dallo smontaggio di due carrelli, cui si aggiungono manopole per fissare i vari attrezzi, tubi, piattina, componenti elettrici.

Il telaio portante è una struttura di tubi zincati e tubolare quadro, su cui si inseriscono i vari elementi, dalla piastra incernierata e forata per gli attrezzi, ai ripiani di servizio, ai rulli, alle guide scorrevoli.
Sicurezza e pulizia sono garantite: la combinata ha un coperchio di protezione trasparente, un sistema efficiente di aspirazione dei trucioli, un quadro di comando elettrico compatto e ben due interruttori di sicurezza.
Una serie di rulli, montati su cuscinetti per limitare l’attrito, consente lo scorrimento di tavole e listelli in lavorazione. Le manopole regolano le distanze.
Un sistema di perni, pressori e manopole consente  di sistemare e bloccare gli utensili nelle varie posizioni d’uso e in sicurezza. In particolare, la sega rientra sotto il piano per non intralciare lo scorrimento delle tavole.

Le posizioni dei vari utensili, cui corrispondono le fessure nella piastra, sono studiate in modo da avere la massima comodità di lavorazione e il minimo intralcio.
I trucioli aspirati finiscono direttamente in un contenitore di plastica, pronti per essere smaltiti secondo le regole del ciclo dei rifiuti.

Combinata autocostruita ultima modifica: 2013-09-10T16:21:44+00:00 da Redazione Bricoportale