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Artificiali spinning fai da te | Costruzione passo passo

 

Artificiali spinning – Impariamo a costruire un artificiale per la pesca a spinning in acque dolci e salate

Testo e foto di Gianluca Bosio

Questo tutorial vi mostrerà, con semplici passaggi e materiali a basso costo, come costruire artificiali spinning adatti alla pesca a sportiva.Il risultato sarà un artificiale di 7 cm di lunghezza per uno spessore nel punto massimo di 1,5 cm ed un peso di 12 gr, compreso di ancorette e split ring, sarà un modello ad affondamento lento (sinking) ed avrà un nuoto stretto e vibrante adatto alla pesca per molti tipi di predatori di acqua dolce, ma anche di mare.

I materiali

  • Listello di Ayous da 3 cm x 1,5 cm di spessore
  • Filo in acciaio inox da 1 mm
  • Olivetta di piombo da 4 gr
  • Foglio di Lexan (policarbonato) da 2 mm
  • Colla cianoacrilica
  • Stucco da legno bicomponente
  • Fondo turapori
  • Colori a piacere (da stendere a pennello o a spruzzo)
  • Finitura trasparente da parquet o resina bicomponente come protettivo finale

Gli attrezzi

  • Traforo a mano
  • Seghetto manuale con lama da ferro
  • Raspa e lima
  • Fogli di cartavetro varie grammature (80 -100 – 200) per la finitura (400 e 600)
  • Forbici da lattoniere
  • Pinze a becchi tondi
  • Tronchesini

Tracciatura e taglio

tracciatura e taglio listello ayous

  1. Si inizia con lo stampare su un semplice foglio bianco il progetto che trovate, in versione pdf, al seguente link. Per poterlo utilizzare più volte è utile incollare il foglio su un cartoncino ed in seguito ritagliare la sagoma dell’ artificiale e della paletta. Riportiamo sul listello la sagoma ottenuta.
  2. Con un traforo a mano seguiamo i contorni tracciati ed otteniamo la sagoma grezza, con raspa e carta a vetro la rifiniamo bene fino a raggiungere i bordi disegnati. Utilizzando la sega da ferro eseguiamo il taglio per la paletta inclinato di 45° rispetto alla pancia dell’artificiale, questo taglio dovrà avere una profondità di circa 1 cm.
  3. Tracciamo con una matita l’asse orizzontale sulla pancia dell’artificiale e con la sega da ferro eseguiamo un taglio, seguendo l’asse appena tracciato, di una profondità pari alla punta del muso (in questo caso circa 5 mm), questo taglio sarà la sede dell’armatura passante in acciaio inox.

Piombatura e stuccatura

piombatura e stuccatura artificiale

  1. Tagliamo uno spezzone di circa 15 cm di filo in acciaio inox da 1mm, con l’aiuto delle pinze a becchi tondi creiamo l’anello di testa, quello di pancia e quello di coda. In particolare l’anello di pancia dovrà essere posizionato nel punto indicato con una linea rossa sulla nostra sagoma e dovrà avere una profondità tale da consentirgli la completa fuoriuscita dalla pancia dell’artificiale, nel nostro caso 5mm di gambo.
  2. Con l’aiuto di un taglierino dividiamo il piombo ad olivetta in metà, queste due metà andranno posizionate alla destra ed alla sinistra dell’anello ventrale. Utilizzando sempre il taglierino creiamo la sede per i piombi allargando il taglio di baricentro nonché sede dell’armatura.
  3. Posizioniamo prima l’armatura e poi i piombi nelle loro sedi, fissiamo il tutto con qualche goccia di colla cianoacrilica stando attendi a mantenere i tre anelli in verticale rispetto all’asse baricentrale. A colla asciutta stucchiamo completamente le varie sedi create in precedenza, mantenendo aperta solo la sede per la paletta divergente (4).

 Sagomatura e turapori

sagomare un artificiale

  1. Una volta asciugato lo stucco procediamo a rastremare la coda ed il muso dell’artificiale iniziando a donargli la forma del pesce, in questa fase utilizzeremo prima la raspa e poi la lima per un risultato più fine.
  2. Utilizzando sempre raspa, lima e carta a vetro per la finitura smussiamo tutti gli angoli dell’artificiale fino ad ottenere una forma arrotondata. Nella foto sotto si vede il risultato prima e dopo la lavorazione
  3. A questo punto il nostro artificiale è pronto per l’immersione nella vernice di fondo turapori, utile sia ad impermeabilizzare il legno che a creare la base ideale per la successiva fase di smaltatura. E’ utile dare almeno 2 mani di fondo intervallandole con un’accurata levigatura con carta da vetro fine 400 o 600.

La paletta divergente

paletta divergente

  1. Nell’attesa che la vernice di fondo asciughi prepariamo la paletta divergente. Questa potrà essere realizzata in alluminio di adeguato spessore (1 o 2 mm) o in policarbonato da 2 mm, questo materiale oltre ad avere un’elevata resistenza agli urti, ha la possibilità di essere lavorato a freddo. Riportiamo la sagoma della paletta su un cartoncino e disegnamo i contorni sul foglio di lexan.
  2. Utilizzando le forbici da lattoniere ritagliamo la sagoma lasciando un millimetro attorno ai bordi, rifiniremo la paletta limando il millimetro in eccesso con una lima da ferro e carta vetro come finitura.

Artificiali spinning – La colorazione

colorare un artificiale

1 Una volta asciugato il fondo turapori siamo pronti per la colorazione, i passaggi che elencherò da qui in seguito saranno finalizzati ad ottenere una livrea detta “fire-tigher“, questo è solo un esempio guida, in quanto ritengo sia più stimolante personalizzare le colorazioni.

2,3 Qualsiasi tipo di colore, all’acqua o a solvente, da stendere a pennello oppure a spruzzo, è idoneo per colorare il nostro artificiale, unica precauzione è quella di controllare la compatibilità tra i colori stessi ed il fondo utilizzato. Per ottenere una livrea Fire-Tiger si inizia stendendo una mano di giallo su tutto l’artificiale, in seguito si colora di verde il dorso e di rosso l’addome.
4 Completano la livrea la realizzazione delle strisce dorsali di colore nero, queste si possono eseguire a pennello oppure utilizzando mascherine e vernici a spruzzo. 

Artificiali spinning – Finiture e vetrificazione

vetrificazione artificiale

  1. Una volta asciugato il colore possiamo realizzare gli occhi con carta stagnola adesiva che gli dona un effetto luccicante ed adescante, questi si possono ottenere usando una fustellatrice di diametro idoneo, in questo caso 5 mm, la pupilla infine è realizzata applicando una goccia di vernice nera.
  2. A questo punto non ci resta altro che inserire la paletta che abbiamo costruito in precedenza, questa và fissata con qualche goccia di colla cianoacrilica oppure con colla epossidica. Poniamo molta attenzione al posizionamento poiché questo determinerà il nuoto dell’artificiale (una paletta fissata male potrà indurre l’artificiale a nuotare verso una direzione o addirittura a metterlo in rotazione).
  3. Se vogliamo personalizzare la nostra creazione con la firma o qualche indicazione che ne ricordi la tipologia costruttiva, l’assetto (galleggiante o affondante) o il peso, lo possiamo fare utilizzando un pennarello indelebile.
  4. L’ultima fase sarà quella di proteggere la nostra creazione dall’utilizzo che ne andremo a fare in pesca, per fare ciò si può utilizzare della resina epossidica trasparente bicomponente oppure semplicemente del vetrificante da parquet con elevate caratteristiche di resistenza. La pellicola che rivestirà l’artificiale dovrà essere di un certo spessore per resistere agli urti ed ai denti di determinati predatori, consiglio quindi di applicare diverse mani di protettivo; se stiamo utilizzando del vetrificante monocomponente anche 9 – 10 mani ad immersione rispettando i tempi di asciugatura tra una mano e l’altra.
  5. Ad asciugatura completa, con l’aiuto di un taglierino, andremo ad eliminare lo scotch carta che proteggeva la paletta ed apriremo gli anelli dalla vernice di finitura residua. A questo punto non ci resta altro che inserire gli split rings e le ancorette ed andare a pesca.

Il progetto completo, in versione pdf, da stampare e ritagliare per ottenere la sagoma dell’artificiale e della paletta nella scala esatta lo trovate sul sito www.gbpesca.it e precisamente a questo link

Sempre all’interno del sito  troverete il video di nuoto dell’artificiale di questo tutorial (clicca qui per visualizzarlo)

Consigli per gli acquisti di artificiali da pesca

Artificiali spinning fai da te | Costruzione passo passo ultima modifica: 2016-07-10T13:45:25+00:00 da Redazione Bricoportale

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