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Detto fatto

Costruire un cancello di legno

costruire un cancello di legno

“A quelle due colonne, poste all’ingresso della mia casa, mancava qualcosa!” . Un vero grido da fai da te: per questo Fabrizio Fedi si è dato da fare per costruire un cancello in legno a due ante, come rifinitura e protezione dell’ingresso, ricavando i vari pezzi da stagionate tavole di recupero. Altezza e larghezza del cancello di legno sono in funzione del varco a disposizione. Qui ciascuna anta ha otto aste verticali, modanate con la fresatrice, per bellezza e per evitare spigoli vivi; sono di lunghezza diversa digradante verso i lati, in modo da creare un arco.  Le aste, distanziate tra loro di 30 mm, sono fissate con viti d’ottone a un telaio, che ha  montanti e traverse uniti da incastri tenone-mortasa; il telaio è irrobustito da un secondo telaio di rinforzo: due diagonali sagomate alle estremità e unite al centro con incastro a mezzo legno.  La traversa superiore di ciascun telaio d’anta si copre con un listello più sottile per proteggere il legno dalle intemperie ed evitare infiltrazioni d’acqua sui tagli di testa. Il montante centrale destro è munito di scasso per la serratura, con maniglie recuperate da una vecchia porta. L’asta centrale dell’anta sinistra fa da battuta. Sui montanti laterali si eseguono invece gli scassi per le robuste cerniere. I cardini sono murati entro crene ricavate nelle colonne (intonacate ed imbiancate), fissando il cancello con zeppe e spessori. Il cancello di legno costruito si vernicia con tre mani di impregnante noce scuro.  

Il telaio di ogni anta è solido e robusto grazie agli incastri tenone-mortasa e alle due diagonali di rinforzo, anch’esse incastrate fra loro al centro, che lo rendono indeformabile.
Per comodità si parte per le aste da listelli tutti uguali, si eseguono modanatura e arrotondamento del profilo superiore; in seguito i listelli già lavorati si tagliano alla base, in modo da creare in sommità il profilo curvo; un listello flessibile tenuto piegato ad arco da una corda, serve come dima.

Per eseguire il tenone sul listello del telaio si utilizza una sega a pettine, che permette di tagliare con molta precisione in orizzontale e in verticale, lungo le tracce a matita. Le irregolarità si rifiniscono con lime o raspe, in modo da rendere preciso e squadrato il tenone per favorirne l’incastro; il gioco tra tenone e mortasa deve essere minimo, appena sufficiente a contenere poca colla. La mortasa, in corrispondenza sul listello da unire si esegue con l’aiuto di sgorbie e scalpelli affilati o, meglio, con la fresatrice, che garantisce una scanalatura più netta.  I due pezzi, che devono combaciare perfettamente, si uniscono con colla per esterni, tenendo in morsa fino a incollaggio avvenuto.

FRESATRICE PER MODANATURE E SCANALTURE
I listelli verticali che fanno da griglia al cancello hanno il lato superiore tagliato curvo con il seghetto alternativo, o curvato con la levigatrice a nastro; si lavorano con la fresatrice arrotondando i bordi.  Si crea una modanatura di abbellimento su tutto il perimetro esterno. Successivamente si tagliano alla base nelle varie lunghezze per creare i due archi su ciascuna anta. Si fissano al telaio con viti a vista e colla. I cardini, che devono essere piuttosto robusti, si incassano per tutto lo spessore nei montanti laterali, entro scanalature fresate, e si fissano con viti. Nel montante centrale destro, invece, si inserisce la serratura, anche qui eseguendo una scanalatura, affinché non sporga. Naturalmente il montaggio delle parti metalliche si esegue dopo la rifinitura a impregnante per proteggere il legno.         

   

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