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insufflaggio cellulosa
insufflaggio cellulosa

Insufflaggio cellulosa isolante

 

Riempire le intercapedini con isolanti sciolti è un intervento poco invasivo perché non richiede né impalcature né demolizioni, ma cambia il comfort della casa

Gli edifici costruiti senza un’adeguata coibentazione sono responsabili di una buona fetta della bolletta energetica. Purtroppo le opere di adeguamento non sono sempre economiche per cui gli interventi più onerosi, come rivestimenti a cappotto o contropareti isolanti, sono spesso rimandati. Esistono però sistemi di insufflaggio cellulosa poco invasivi e decisamente economici, che permettono di raggiungere intercapedini e sottotetti con piccole perforazioni e alta resa. Si tratta di fibre di cellulosa ricavate da carta riciclata trattata con sali minerali (acido borico e solfato d’ammonio) e amido che la rendono non infiammabile, inattaccabile da muffe e roditori e di durata paragonabile a quella della casa. Tra i vantaggi dei sistemi di insufflaggio cellulosa c’è la velocità di esecuzione del lavoro: per una casa di medie dimensioni il riempimento delle intercapedini perimetrali dura circa una giornata; un’altra è necessaria per il sottotetto o per le falde, ove sia presente una costruzione a nido d’ape o la doppia tavolatura. Anche i sottotetti a canniccio intonacato, comuni negli edifici della metà del secolo scorso, possono utilizzare questo sistema dato che l’isolante sfuso è molto leggero e si adatta alle forme irregolari. Isolare

insufflaggio

  1. Prima degli interventi di insufflaggio cellulosa viene eseguita una videoispezione delle intercapedini per controllare se ci siano ostacoli al passaggio dell’isolante e garantire l’uniformità dell’applicazione.
  2. La cellulosa si inietta pneumaticamente attraverso un foro da 25 mm di diametro.
  3. Isolare con la fibra di cellulosa stabilizzata è semplice e veloce perché basta riempire le intercapedini o posarla direttamente sui solai non accessibili. I tempi di applicazione sono estremamente brevi, non più di un paio di giornate per una casa di medie dimensioni. 4
  4. La cellulosa viene distribuita in uno strato uniforme di circa 25 cm che copre anche le aree più tortuose o dalla superficie irregolare. Il macchinario, un serbatoio con ventilatore, resta a piano terra e la distribuzione viene eseguita con un tubo lungo fino a 30 m.

Insufflaggio cellulosa – Il risanamento

risanamento con insufflaggio

 

  1. Anche le pareti interne di case costruite senza intercapedine o prefabbricate possono essere isolate aggiungendo contropareti di cartongesso o legno da riempire con fibra di cellulosa stabilizzata. La conducibilità termica della cellulosa in fiocchi è estremamente bassa, solo 0,037 W/m°K, paragonabile a quello del polistirene espanso.
  2. I solai coibentati con isolanti sfusi possono essere resi calpestabili montando, prima dell’insufflazione, una pannellatura di OSB (pannelli a fibre orientate) appoggiata su serie di nervature di conglomerato di legno a forma di H. Il riempimento si esegue con un lungo tubo inserito tra le nervature.
  3. Nel caso si voglia migliorare il comfort di una mansarda già in uso si può utilizzare lo spazio sottotegola, ricavato tra il tavolato grezzo e la controsoffittatura. Con un foro in corrispondenza del colmo si evita di sporcare l’interno della casa.

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Insufflaggio cellulosa – La perlite Espansa

perliete espansa
La perlite deriva da una particolare roccia vulcanica silicea analoga all’ossidiana. Macinata e ridotta in frammenti di piccole dimensioni viene cotta in forno a temperatura prossima a quella di rammollimento. L’acqua intrappolata nella tessitura del minerale si espande producendo un aumento di 20 volte il volume originale. Il risultato è un ottimo materiale isolante in forma granulare, esente da impurità, sterile e chimicamente inerte. Data la sua origine minerale è incombustibile e imputrescibile. (www.perlite.it)

Insufflaggio cellulosa isolante ultima modifica: 2017-02-18T15:21:21+00:00 da claudia

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