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morsetti elettrici

Morsetti elettrici – Utilizzo e tipologie

 

I morsetti elettrici sono elementi fondamentali nella realizzazione di un impianto

L’unione di due o più conduttori di un circuito elettrico deve essere attuata mediante appositi morsetti elettrici isolati, che garantiscano una sicura tenuta meccanica e una sufficiente protezione. Vi sono i connettori “a cappellotto” e quelli frazionabili.

Connettori a cappellotto

I primi sono costituiti da un tubicino metallico dotato di una vite di serraggio, rivestito da un cappuccio isolante. In alcuni tipi questo si avvita sul tubicino appositamente filettato; in altri, la parte metallica è solidale con quella isolante, che è attraversata dalla vite di serraggio. Questi connettori servono per collegare due-tre conduttori fra loro, soprattutto quando hanno una grossa sezione e non si prevede di doverli scollegare di frequente.

Morsetti frazionabili

I morsetti elettrici frazionabili sono realizzati con robusto materiale plastico isolante, nel quale sono inseriti i connettori metallici veri e propri, dotati di viti di serraggio.

Morsetti elettrici e cappellotti – è utile sapere che…

morsettiera multipla
Nelle scatole di derivazione lo spazio non è mai abbondante in quanto convergono in essa numerosi cavi. Le giunzioni con i connettori a cappuccio eliminano ogni rischio di contatto e mantengono ben saldi i collegamenti. All’interno dei quadri elettrici, soprattutto nei casi in cui i servizi da alimentare sono numerosi, vengono utilizzate morsettiere multiple che sono in grado di distribuire la tensione a più interruttori differenziali e relativi interruttori, riducendo di molto lo sviluppo dei cavi. Le tipologie di tali morsettiere sono estremamente diversificate: la loro installazione e il relativo collegamento sono riservate agli installatori professionisti.

Morsetti elettrici – Tipi e utilizzi

morsetti per cavi elettrici

1,2 Morsetti elettrici a cappellotto:  il corpo isolante riveste totalmente il morsetto metallico interno dotato di vitina di serraggio (1). L’unione dei cavi si realizza spellando e attorcigliando per bene i conduttori e infine inserendoli all’interno del morsetto a cappellotto e spingendoli bene in fondo. Poi, per mezzo di un cacciavite a punta piatta, si serra la vitina laterale che preme sui conduttori, bloccandoli all’interno del connettore (2).

Morsetti elettrici frazionabili: i singoli morsetti sono collegati fra loro da diaframmi che si possono tagliare facilmente. è quindi possibile staccare pezzi con due o più elementi, per collegare diversi cavi.

Struttura interna:  ogni morsetto metallico è fornito di due fori filettati in cui è inserita una vite. Il tutto è inglobato in uno spesso strato isolante di gomma o plastica. Sono realizzati in diverse dimensioni.

5,6 Il collegamento: le estremità dei cavi vengono spellate e inserite nei morsetti dalle due parti opposte, quindi le vitine vengono strette (1). La connessione è salda e di ottima qualità. Questi connettori si impiegano in zone chiuse o comunque non facilmente accessibili, in quanto le teste delle viti, seppur incassate nel rivestimento isolante del morsetto, rimangono facilmente raggiungibili e possono trovarsi sotto tensione (2).

Morsetti elettrici volanti

morsetti elettrici volanti

Per realizzare giunzioni rapide in bassa tensione si possono utilizzare mezzi di collegamento “volanti” che possono essere scollegati e ricollegati più volte.

1: collegamento a “banana” con alveolo e spinotto da unire quando si vuole realizzare la continuità elettrica.

2: pinzetta a “coccodrillo” che afferra un conduttore spellato per giunzioni di prova.

Consigli per l’acquisto di morsetti elettrici

Morsetti elettrici – Utilizzo e tipologie ultima modifica: 2017-01-08T09:30:33+00:00 da Redazione Bricoportale

5 commenti

  1. Savino Cascella

    Buonasera, sono un idraulico, ho collegato uno scaldabagno elettrico ad un mio cliente e l’ho collegato coi morsetti.
    Lo scaldabagno si trova sopra una vasca.
    Ho fatto in modo che i 3 fili che escono dal muro si colleghino con dei morsetti dietro il boiler ad una prolunga (sempre tre fili da 1,5) per poi creare una presa allacciata alla spina del boiler, sempre dietro lo scaldabagno, ora:
    inizialmente al cliente andava bene, ora vuole che torni e tiri giù lo scaldabagno per aggiungere una guaina “per sentirsi più sicura”.

    Addirittura gli ho sostituito il vecchio magneto-termo all’ingresso che fa lo 0/1 solo dell’apparecchio.

    La mia domanda è:
    sono a norma?
    Posso non andare a risolvere un capriccio che poteva dirmelo quando abbiamo deciso insieme o cmq prima di andarmene?

    Vi ringrazio tanto per l’attenzione.
    Savino – Milano

     
    • Buongiorno Savino,

      Per risponderle con assoluta certezza occorrerebbe conoscere la cubatura del bagno. Per come ci ha illustrato l’installazione crediamo che l’impianto non sia a norma, tenendo soprattutto in considerazione l’ubicazione dello scaldabagno che è in zona 1.

      Infatti, come saprà, L’impianto elettrico della stanza da bagno è soggetto ad alcune importanti limitazioni.

      zone rispetto bagno

      Nella zona 0 è vietata l’installazione di qualsiasi componente o utilizzatore elettrico; i cavi che la debbono attraversare devono essere incassati almeno a 50 mm. Nella zona 1 non va installato nessun apparecchio (interruttori, prese, cassette di derivazione, ecc) ed è ammesso solo il montaggio di scalda-acqua o di utilizzatori a bassa tensione (max 25 volt) con contenitori stagni; pulsanti a tiro, con cordina isolante, vanno montati il più in alto possibile. Nella zona 2 è ammesso in più solo il montaggio di apparecchi di illuminazione fissi con isolamento di classe II. Nella zona 3 non esistono particolari limitazioni purché l’impianto sia protetto da un interruttore differenziale con soglia di intervento sotto i 30 mA o alimentato da un trasformatore d’isolamento (220/220 volt) o sia tutto a bassa tensione (12-24 volt). Se le tubazioni di carico e scarico sono metalliche vanno messe a terra.

       

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