L’asparago, probabilmente
proveniente dalla Persia, fu coltivato e utilizzato dagli Egizi e in
Asia Minore già 2000 anni fa. Non sembra che i Greci lo coltivassero,
mentre i Romani avevano manuali in cui ne esponevano la tecnica di
coltivazione. I nativi americani invece essiccavano gli asparagi per usi
officinali.
La bietola fa la sua comparsa in alcuni scritti greci del 420 a.C. col nome di “beta”. In Europa la coltivazione era diffusa già nel XV secolo, soprattutto nei monasteri.
Le origini della carota sono remote: cresce da sempre spontaneamente nell’area mediterranea, ma le varietà oggi coltivate sembrano provenire dall’Afghanistan.
Il cavolo, originario dell’Europa, è coltivato anche in Asia e America ed è conosciuto e utilizzato fin dall’antichità. I Romani, infatti, usavano mangiare cavoli crudi prima dei banchetti per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool.
Di questo genere di piante fanno parte molte diverse specie, tra le quali la catalogna, i radicchi da taglio a foglie verdi o rosse, le cicorie da foglie, da radici, da germogli e da forzare.
Negli insediamenti cananei dell’età del bronzo risalenti al 5000 a.C. sono stati ritrovati resti di cipolle, ma non è chiaro se esse fossero effettivamente coltivate a quell’epoca. Pare che la coltivazione abbia avuto inizio duemila anni dopo, in Egitto.
La storia del finocchio è molto antica: nella pianura di Maratona, località della Grecia teatro della famosa battaglia tra Ateniesi e Persiani, il finocchio cresceva spontaneo e proprio per questo gli antichi Greci lo chiamavano marathon.
La melanzana è originaria dell’India, ma già durante la preistoria era coltivata in Cina e in altri paesi dell’Asia centrale. In Europa fu portata dagli Arabi agli inizi del Medioevo, mentre sembra che in Italia sia entrata nella tradizione culinaria dal Quattrocento.
Fu portata in Europa alla fine del XVI secolo dai Conquistadores, che la chiamavano “l’oro degli Incas”, ma per lungo tempo fu considerata solo una curiosità botanica e ritenuta addirittura velenosa; in effetti è leggermente tossica se non conservata correttamente.
Il peperoncino piccante era usato come alimento fin da tempi antichissimi. Da reperti archeologici sappiamo che già nel 5500 a.C. era conosciuto in Messico, ed era la sola spezia usata dagli indigeni.
Piselli e fave appartengono alla famiglia delle leguminose. Non si conoscono i progenitori selvatici del pisello, che risulta essere coltivato fin dal Neolitico (7000 a.C.): pare originario delle zone a Nord dell’India; attualmente è coltivato in tutto il mondo.
Il pomodoro è originario del Centro e del Sud America e della zona meridionale del Nord America. Gli Aztechi lo chiamavano “xitomatl”: la salsa di pomodoro era parte integrante della loro cucina. In origine i suoi frutti erano colore oro, da cui il nome della pianta.
La zucca è originaria dell’America Centrale e i semi più antichi, ritrovati in Messico, risalgono al 7000-6000 a.C. Insieme alla patata e al pomodoro, è stato uno dei primi ortaggi esportati dopo la scoperta dell’America.
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