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Troncatrice sega portatile

Troncatrice sega portatile

Troncatrice sega portatile per eseguire lavorazioni sul legno lontano dal nostro laboratorio

In questi casi si rivelano preziose le troncatrici portatili, meglio se corredate di un piano superiore che permette di usarle come seghe circolari da banco. La troncatrice sega portatile, infatti, è sempre provvista di una battuta d’appoggio che fa sì che sia la stessa rotazione della lama a bloccare e tenere fermo il pezzo durante il taglio. Il braccio portalama, poi, essendo solidale col piano d’appoggio girevole, di solito di 45° sia a destra sia a sinistra, permette di intestare di sbieco con la massima precisione tavole e listelli.
La rotazione del piatto può essere bloccata a qualsiasi angolo, ma in quasi tutte le macchine esistono “punti fermi” che permettono il taglio negli angoli più usati (0° per il taglio a squadra, 22,5°, 30° e 45° ripettivamente per realizzare ottagoni, esagoni e quadrati).
Un’ulteriore caratteristica presente in quasi tutte le macchine del genere è la possibilità di inclinare lateralmente il braccio (la sporgenza laterale del motore tranne che in pochissimi, e costosissimi, modelli professionali permette di farlo solo sulla sinistra) dai 90° della troncatura a squadra, fino ai 45°. Il taglio inclinato è più scomodo da regolare (mancano i “punti fermi”) e da eseguire (l’angolazione rende più difficile individuare il punto di taglio), ma permette di lavorare pezzi, come le tavole, che non entrerebbero sotto la lama. Tutte le macchine per lavorare il legno sono potenzialmente pericolose, ma nelle buone troncatrici i pericoli sono ridotti al minimo per la presenza, obbligatoria, di guardie scorrevoli e di fermapezzi. Nei centri fai da te possiamo scegliere, tra diversi modelli, quello più adatto ai nostri lavori di bricolage.

CAMBIARE LA LAMA DELLA TRONCATRICE SEGA PORTATILE

  1. Con un cacciaviti Phillips n° 2, smontiamo dal tavolo l’inserto di plastica passalama; ricordiamoci di riporre in una vaschetta o simili tutte le viti ed i pezzi via via smontati.
  2. Con lo stesso cacciavite togliamo le quattro viti che fermano la protezione laterale e, alzando al massimo il braccio con la leva di selezione delle modalità (quella col pomello rosso in alto a destra nella foto) abbassiamo la protezione fino a scoprire interamente il centro: il pezzo rimane imperniato al corpo macchina. Bloccata la flangia con la chiave a naselli, svitiamo il bullone centrale, liberando la lama ed estraendola attraverso il piano superiore.
  3. Sempre attraverso il piano superiore facciamo passare la lama nuova calzandola esattamente sul risalto del perno.
  4. Inseriamo sull’asse motore la flangia, centrandola bene, e blocchiamola in sede con la chiave a naselli ed il dado. Si finisce ripetendo al contrario le prime due operazioni. Affinché sia ben tagliente è opportuno effettuare una lubrificazione sega circolare.

BLOCCHI E FERMI

  1. La rotazione del piano per i tagli sbiechi è comandata da una leva con codolo a vite, per il blocco all’angolo desiderato, e da un tasto che, premuto, permette la rotazione e comanda l’inserimento ai “punti fermi” (0°, 15°, 22,5°, 30°, 45°).
  2. I pezzi da tagliare vanno bloccati fermamente contro la sponda di battuta e per farlo è previsto fra gli accessori in dotazione un attrezzo a vite da inserire nei fori della base.
  3. Per tagliare in serie pezzi di uguale lunghezza la troncatrice sega portatile è dotata di una barra da bloccare nella base e sulla quale scorre un cursore che regge una seconda barretta fermacorsa scorrevole
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