Adesivi e prodotti chimici

Ancorante chimico Unifix 300 S | Caratteristiche, utilizzo e video

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ancorante chimico
 

Da anni, ormai, il mondo delle lavorazioni edili annovera, come elemento insostituibile negli interventi di muratura, il cosiddetto ancorante chimico, meglio conosciuto come tassello chimico

Quando si parla di ancorante chimico si intende un composto liquido a base di resine polimeriche che viene iniettato all’interno di un foro praticato su un muro (in laterizio, pietra ecc). In pochi minuti il composto indurisce fortemente bloccando tenacemente tasselli, viti, barre filettate ed altro ancora.

Negli anni la composizione dei tasselli chimici è andata via via evolvendosi e attualmente sono disponibili sul mercato prodotti dalle eccezionali qualità di tenuta e versatilità di utilizzo. L’impiego dell’ancorante chimico permette, inoltre, di ridurre drasticamente le scorte di vari tipi di tasselli proponendosi come una soluzione veramente universale nella stragrande maggioranza delle situazioni operative. 

tassello chimico unifix

In questo panorama, un prodotto recentissimo è il tassello chimico Unifix 300 S di Innotec. Si tratta di un tassello universale con formulazione bicomponente a rapida polimerizzazione.

Utilizzo e caratteristiche

Dopo essere stato iniettato, l’ancorante chimico produce un’espansione dal 30 al 40% e un indurimento rapido. E’ particolarmente indicato per lavori di montaggio nel settore della costruzione e della manutenzione e risolve brillantemente il problema di collocazione di tasselli in muri vecchi e indeboliti, in quanto non agisce come i tasselli ad espansione di tipo classico (con enormi spinte meccaniche sulla struttura del muro).

Il fissante chimico Unifix 300 S offre un efficacissimo ancoraggio ed aggrappaggio, grazie anche all’espansione schiumosa, ed è caratterizzato da un’alta velocità di essiccazione ed indurimento, non presentando alcun calo di volume durante o dopo l’asciugatura. E’ disponibile nei colori Bianco e Antracite, per accordarsi al meglio a diversi tipi di muratura.

Utilizzo con retina cilindrica

Se la zona muraria su cui si interviene è costituita da mattoni forati (ma anche pignatte, tavelle, blocchi cavi ecc), si utilizza l’apposita retina cilindrica (“calza”) che si inserisce nel foro prima di iniettare la resina. La retina contiene l’ancorante chimico impedendone la dispersione all’interno delle cavità dei laterizi e riceve, bloccandola fortemente, l’elemento metallico inserito successivamente al suo interno. Il prodotto indurito è carteggiabile per una finitura migliore.

retina per ancorante chimico

Su quali strutture si può applicare?

Unifix 300 S può essere impiegato su diversi tipi di strutture come pareti in cartongesso e legno, in cemento, calcestruzzo, cemento cellulare, pietra, mattone pieno o forato, poroso e ceramico, cartongesso e sistemi di pannellature per cappotto termico, anche grazie al fatto che la presenza della resina chimica bicomponente contribuisce a ridurre la creazione di un eventuale “ponte termico”.

Il prodotto è fornito in un particolare contenitore da 50 g costituito da due vani cilindrici in cui sono contenuti i due componenti. Solo all’atto dell’estrusione effettuata con l’apposita pistola si effettua la miscelazione dei componenti nelle proporzioni prestabilite.

La pistola adeguata è la “Mixer Gun” specifica per cartucce di prodotti bicomponenti, realizzata in plastica extra resistente. La pistola è sviluppata appositamente per poter visualizzare il tipo di prodotto inserito. Inoltre è disponibile il pezzo di ricambio “Mixer Gun Carriage”: la coppia di stantuffi che effettuano materialmente l’estrusione dei due componenti.

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