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viti da legno

Le tipologie di viti da legno

 

viti da legno per tutti i gusti e necessità

L’unione con le viti da legno è esteticamente migliore e più robusta di quella effettuata con i chiodi. Possiamo utilizzare le viti di tipo standard (con il gambo lievemente conico e filettato parzialmente) senza preparazioni particolari su legni teneri o compensato, mentre su legni duri è necessario praticare un foro-guida di diametro leggermente inferiore per introdurre meglio la vite. In alternativa utilizziamo le viti autofilettanti per legno che penetrano più agevolmente. Se è possibile, conviene impiegare viti da legno con intaglio a croce che si possono serrare e allentare più facilmente con l’avvitatore elettrico o a batteria. Usando questo attrezzo bisogna calibrare la coppia di serraggio in modo da non far sprofondare la testa della vite, causando un antiestetico incavo.

Da sapere:

  • Per facilitare l’avvitatura si può strofinare preventivamente il gambo della vite su un pezzo di sapone asciutto.
  • La testa della vite non deve sporgere dal piano del legno. Usando viti a testa fresata, prima di procedere, si pratica con un trapano un incavo in cui la testa scompare, rimanendo a filo piano.

Come sono fatte le viti da legno

vite a testa piatta

Le tipologie

tipologie di vite

 Sono disponibili diversi tipi di viti da legno. Tra le più comuni vi sono:

  •  viti standard con gambo parzialmente filettato (A,B)
  • viti autofilettanti per legno di vario tipo, per legni di diversa compattezza. (C,D,E)

Le teste delle viti

teste delle viti

Le teste possono essere dotate di:

  • intaglio diritto (A), per un cacciavite a punta piatta
  • intaglio a croce (B), per utilizzare meglio l’avvitatore. Esistono altre teste meno comuni e per usi specifici.

Viti autofilettanti per legno

vite autofilettante

Per avvitare e assemblare pezzi di truciolare si utilizzano viti autofilettanti per legno, ma con filettatura molto più rilevata per consentire una presa migliore nell’impasto poco compatto del legno. 

La giusta lunghezza

lunghezza vite

Quando dobbiamo unire due pezzi dobbiamo valutare la lunghezza delle viti che, per una sicura tenuta, devono affondare almeno per un terzo della loro lunghezza nel pezzo più lontano dalla testa.

Invisibili e coprivite

  1. Invisibili: quando un manufatto deve soddisfare anche l’estetica, le teste delle viti non devono essere visibili. Possiamo aprire una sede cilindrica in cui affondare la testa della vite, che scompare sotto la superficie. 
  2. Coprivite: occludiamo il foro con un cilindretto di legno o con un po’ di stucco riempitivo. Un sistema più semplice consiste nell’utilizzare i coprivite: coperchietti di plastica che si incastrano nell’intaglio e nascondono la testa.

Metalli diversi usi diversi

metallo vite

Le viti sono prodotte partendo da diversi materiali, di cui i più usati sono l’acciaio e l’ottone. Quando serve una buona resistenza agli agenti corrosivi si utilizza acciaio inossidabile o bronzo. Spesso, per aumentare la resistenza alla corrosione, vengono fissati sulla superficie della vite particolari rivestimenti elettrolitici (zincatura, brunitura, nichelatura, bronzatura, ecc.­). Vengono utilizzati anche materiali plastici, per esempio il nylon, quando serve resistenza alla corrosione e isolamento elettrico (anche se non si può forzare troppo nel serraggio). Questi fattori vanno tenuti in considerazione soprattutto quando dobbiamo realizzare assemblaggi di legno destinati a stazionare all’aperto o quando la vite blocca un elemento metallico al legno, con possibile corrosione.

Le tipologie di viti da legno ultima modifica: 2015-06-14T10:46:54+00:00 da Redazione Bricoportale

3 commenti

  1. Buongiorno,
    grazie per la guida, mi è stata utile.

    Volevo chiedervi un parere, per un lavoro sto utilizzando dei pannelli in multistrato di Pioppo alti circa 20mm ma sono indeciso sul tipo di vite da utilizzare, sareste cosi gentili da farmi avere un vostro consiglio?

    Grazie
    Saluti
    Luca

     

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