morsetti e strettoi
Home / Fai da te / Attrezzi fai da te / Morsetti e strettoi | Come si utilizzano per serrare legno e altri materiali

Morsetti e strettoi | Come si utilizzano per serrare legno e altri materiali

 

Li possiamo chiamare morsetti, strettoi, o sergenti, (italianizzazione del termine francese “serre-joint”), ma il loro compito è sempre lo stesso…

Pur avendo dimensioni e forme diverse il compito di morsetti e strettoi: è quello di tenere bloccati saldamente due o più pezzi mentre si svolge un altro lavoro su di essi, oppure in attesa che indurisca un incollaggio, faccia presa una malta, si raffreddi una saldatura. Alcuni sono di uso universale, per serraggi angolari o più complessi esistono strettoi, invece, specifici.

Lo strettoio è caratterizzato da una ganascia mobile in grado di essere bloccata e pressata contro i pezzi da trattenere. Il morsetto è un elemento sagomato in cui inserire i pezzi da bloccare. Il bloccaggio si effettua con alberini filettati.

Lo strettoio più utilizzato è il tipo a ganascia mobile . La ganascia fissa è bloccata all’estremità di un’asta metallica lungo la quale può scorrere la seconda ganascia su cui è presente un morsetto a vite dotato di manopola, che effettua la pressione sui pezzi da unire. Questo tipo è adatto a lavori di falegnameria mentre altri, simili, ma tutti d’acciaio, sono adatti anche per lavori in esterno, di muratura. Sono disponibili in varie dimensioni, con aperture anche fino a 1 metro.

strettoio a ganascia mobile

Tipi di morsetto da falegname

A grilletto: agendo sul grilletto, avviciniamo senza sforzo, fino a bloccarle, le due ganasce. Per lo sbloccaggio si preme una seconda levetta, più corta della prima, che allenta la stretta e rilascia le ganasce.
Con protezione: in alcune versioni le ganasce sono rivestite di materiale morbido. Le scanalature a V presenti sui rivestimenti consentono di serrare in maniera sicura pezzi dal profilo tondo o irregolare.
Con eccentrico: questi strettoi sono caratterizzati dalla presenza, sulla ganascia mobile di una leva di bloccaggio “fine” che stringe delicatamente i pezzi. Ideali per lavorare elementi sagomati.
Angolari: permettono di trattenere ad angolo retto tavole o listelli per consentirne l’unione per avvitatura. Si utilizzano per gli assemblaggi di cassetti, mobili, cornici in sostituzione degli strettoi a nastro.
A doppia T: hanno impugnatura a vite e sono in grado di serrare uno contro l’altro pezzi paralleli, distanziati da elementi di collegamento. Le ganasce garantiscono parallelismo e squadratura.
A molla: un’estesa famiglia di morsetti è costituita dalle pinze a molla. Servono per afferrare e tenere in posizione pezzi sagomati. Non forniscono una forte stretta, ma un sicuro accoppiamento.

Strettoi a nastro

Lo strettoio a nastro è in grado di circondare telai, cornici anche di buona dimensione e serrarne le giunzioni. Ideale per la messa in morsa di assemblaggi incollati, si stringe progressivamente con l’impugnatura a leva; esiste anche con avvolgimento automatico per avere una mano libera.

Morsetti e strettoi | Come si utilizzano per serrare legno e altri materiali ultima modifica: 2018-08-20T13:51:11+00:00 da Redazione Bricoportale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *