Esterni

Semenzaio portavasi fai da te

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portavasi fai da te
 

Questo portavasi fai da te è da mettere all’esterno, con un’anta vetrata inclinata per ricevere meglio i raggi solari, bassi all’orizzonte nella stagione fredda, e ribaltabile per poter accedere al vano comodamente nelle operazioni di semina, trapianto delle talee e innaffiatura

La grande passione per la riproduzione di piante da fiore, per seme e per talea, ha portato il nostro lettore Maurizio Corvi a progettare e poi realizzare un semenzaio portavasi fai da te di dimensioni appropriate alle esigenze personali, che si rivela proficuo anche per la crescita delle piantine da orto. Il mobile è fatto interamente di legno lamellare di abete piallato, tranne l’ampia superficie trasparente, costituita da un foglio di plexiglas.

Un primo accorgimento nella sua realizzazione, tenuto conto che, seppure al riparo, è soggetto al contatto diretto con umidità, è quello di provvedere all’assemblaggio unendo le parti con colla vinilica resistente all’acqua e viti con testa svasata.

Inoltre, per evitare i ristagni, va prevista una minima inclinazione in avanti del fondo; di conseguenza, per far rimanere le pareti frontale e posteriore perpendicolari al terreno, bisogna tagliarne il profilo di accoppiamento col fondo con un’inclinazione della lama di circa 3°.

Le giunzioni all’interno della vasca vanno sigillate con silicone, in modo che la fuoriuscita di acqua avvenga soltanto attraverso i fori di drenaggio fatti appositamente sul fondo. L’anta a ribalta con vetro acrilico si solleva facilmente grazie all’aggiunta sul bordo anteriore di un listello a tutta larghezza. Questo rimane a sbalzo fornendo un appiglio per l’apertura; per migliorare la presa, va anche tagliato con angolazione tale da farlo risultare orizzontale.

Il progetto

disegno portavasi

Costruire un portavasi fai da te che funge anche da semenzaio

incastro a coda di rondine

  1. Il contenitore ha una base di 1000×600 mm sulla quale si appoggiano e si fissano le quattro pareti. Il montaggio non riserva alcuna difficoltà se non quella di valutare correttamente la pendenza dei due fianchi, da tagliare insieme in modo che risultino identici, e una leggera apertura di 3° circa imposta sia al pezzo posteriore sia a quello frontale.
  2. La preparazione delle gambe prevede un taglio a mezzo legno in modo che la base appoggi su un gradino e una parte del montante prosegua verso l’alto per poterlo assicurare al fianco con viti e colla.
  3. Lo sportello trasparente ha una cornice costituita da listelli di abete che si uniscono con incastro a coda di rondine. Si realizzano prima le estremità del listello maschio, tagliando il legno con una sega a dorso o una sega elettrica a nastro. Fatto questo si appoggia il legno conformato su quello ancora integro e si marcano a matita i contorni della coda di rondine, da tagliare infine con sega a dorso, completando la sede con scalpello.
  4. La giunzioni si assicurano con colla vinilica resistente all’acqua, data la collocazione all’aperto del semenzaio portavasi fai da te.
  5. La cornice richiede l’aggiunta di un pezzo, lato cerniere, per lasciare la specchiatura larga 500 mm ed evitare l’acquisto di un foglio di plexiglas largo 1000 mm di cui se ne scarterebbero circa 400. Al centro si inserisce un listello di rinforzo, questa volta fissato con spinatura cieca.
  6. Dopo la finitura con due mani di impregnante ad acqua tinta noce scuro, intervallate da una passata di carta vetrata a grana molto fine, si monta il vetro acrilico fissandolo con silicone, poi si applicano le cerniere installando l’anta ribaltabile con catenella di fermo in apertura.

Il sistema di drenaggio

semenzaio fai da te

  1. I fori nel pannello di fondo si fanno con il trapano montato su una guida universale che permette di impostare a piacere l’angolo di foratura. Il diametro è 13 mm e non sono perpendicolari alla superficie del legno, in quanto la cassetta del semenzaio non viene messa in piano, ma inclinata in avanti di circa 3°. La guida di foratura va impostata con quell’inclinazione, in modo che i drenaggi restino perpendicolari al pavimento.
  2. Si tagliano con la giusta inclinazione tanti segmenti di tubo di plastica (Ø esterno 13 mm), quanti sono i fori. La lunghezza deve essere sufficiente a superare lo spessore del legno.
  3. I fori sono distribuiti sul pannello di fondo facendo in modo, però, che ce ne siano un buon numero in prossimità dell’inserzione delle pareti laterali e frontale.
  4. Al termine, dopo la finitura, si sigillano con silicone le giunzioni sul fondo della cassa così come i bordi dei tubi di drenaggio, in modo che non possa infiltrarsi e colare acqua al di sotto del semenzaio, se non passando dai tubetti messi appositamente.

Piano portavasi

spinatura listelli

  1. Le gambe del semenzaio sono rese solidali da due traversi laterali di rinforzo. Prima di montarli, sulla loro faccia interna va fatta una serie di fori ciechi, a coppie, per predisporre altrettante giunzioni con spinatura. Le coppie di fori devono essere equidistanti, pertanto va rilevato lo spazio a disposizione e frazionato di conseguenza.
  2. RiIevata la distanza fra i due traversi, si tagliano di quella stessa misura cinque listelli a sezione quadrata. In testa a ognuno si praticano due fori con interasse identico a quello tenuto nelle coppie di fori sui traversi. I fori nei listelli vanno fatti in modo che, una volta innestati, restino con uno spigolo rivolto verso l’alto.
  3. Prima di effettuare le giunzioni, tutte le parti si trattano con impregnante all’acqua tinta noce. Per procedere con l’incollaggio è necessario attendere che l’impregnante sia perfettamente asciutto.

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2 Commenti

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  2. […] banco” (il classico orto in cassetta) costruendo un carrello multifunzione che si usa prima come semenzaio e poi come terreno di crescita, fino ad ottenere la pianta matura. Il tutto ad un’altezza che […]

     

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