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Testiera letto a scomparsa

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La testiera del letto è un esempio del classico spazio “morto”, che si può recuperare in modo brillante, come testimonia questa libreria a scomparsa, scorrevole su ruote.

Mediante testiere costruite su misura possiamo sfruttare lo spazio dietro il letto in vari modi: organizzandolo con ripiani e rendendo la struttura estraibile con un sistema di ruote scorrevoli, costruiamo un vero e proprio comodino-libreria, pratico e capiente che sostituisce il classico comodino. In un letto matrimoniale se ne potrebbero anche prevedere due, uno per lato.

Le misure dei pannelli sono in funzione delle dimensioni del letto; la profondità del vano può variare fra i 250 e i 350 mm. I pannelli possono essere rifiniti
con vernice trasparente o smaltati, magari creando piacevoli contrasti di colori.
La libreria chiusa crea solo un minimo di ingombro in più dietro al letto, ma in compenso il piano della testiera può essere sfruttato come mensola portaoggetti.

Per costruire la testiera estraibile i vari pezzi di cui abbiamo bisogno si tagliano su misura da pannelli in MDF, stabile e semplice da smaltare, tranne il retro che può essere in compensato.

Per alloggiare lo scaffale estraibile la testiera deve essere costruita in modo adeguato: la otteniamo avvitando assieme, in squadra, un pannello verticale ed uno orizzontale; quest’ultimo è appoggiato su un listello orizzontale, fissato al muro con tasselli. Quello verticale fa corpo con la struttura del letto.

Nella parte estraibile i due ripiani intermedi sono fissati al frontale e alla parete posteriore mediante spine e colla, mentre quelli superiore e inferiore prevedono anche viti per maggior robustezza. Sotto il piano inferiore si fissano con viti i due listelli forati su cui si imperniano le ruote, mediante un asse costituito da un tubo metallico. Alla struttura è incollato il retro in compensato, e sulla fiancata esterna si fissa anche, con viti, una comoda maniglia.

Il listello orizzontale è forato e fissato al muro mediante viti con tasselli a espansione.
Su di esso poggia la mensola, fermata con viti
a testa larga, a intervalli di circa 150 mm l’una dall’altra. Le teste delle viti sono nascoste

Cosa occorre

Ci serviranno alcuni utensili: seghetto, trapano con avvitatore, spinatrice, livella, morsetti, pennello, tornio.

I materiali occorrenti sono:

  • 1 asse legno duro stagionato 20x200x200 mm, da cui ricavare le quattro ruote tornite;
  • MDF spessore 19 mm;
  • 1 listello sezione 30x30mm;
  • 1 piano compensato spessore 10 mm;
  • 2 tubi in metallo con 4 ranelle;
  • 1 maniglia in acciaio con viti;
  • spine in legno, colla, viti coniche a testa larga con tappo coprivite, tasselli a espansione, impregnante per legno e smalto.

Le ruote tornite

Per tornire si usano legni duri, privi di nodi o fessure e piuttosto stagionati. La lavorazione delle ruotine non è molto elaborata: i dischi si ricavano segando quattro fette da un tronco il più possibile cilindrico, oppure si disegnano su un’asse, con venature parallele al diametro, quattro circonferenze di diametro leggermente maggiore di quello delle ruote e si tagliano. La tornitura è di tipo trasversale, e i dischi sono fissati all’apposito platorello serrando con viti, appena appoggiate sul legno, e curando
la centratura mediante un segno con il compasso.

Rendiamo ciascun disco perfettamente cilindrico sgrossandolo con sgorbie, mentre con utensili sempre più fini arrotondiamo i bordi. Sulla faccia esterna della ruota tracciamo un incavo concentrico, con un piccolo bedano. Rifiniamo con carta vetro sul pezzo in rotazione, senza premere troppo, e lavoriamo poi l’altra faccia, piallata in precedenza, che richiede solo un arrotondamento del bordo. Le ruote sono poi forate al centro per lasciar passare l’asse mediante il quale sono collegate, a due a due, al carrello.

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