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Letto a scomparsa sotto il palchetto

Letto a scomparsa sotto al palchetto

Un letto a scomparsa che di giorno sparisce sotto la sopraelevazione del pavimento; di notte ingombra lo spazio al centro della stanza

Questo letto a scomparsa sotto un podio, adatto soprattutto per gente giovane e nei monolocali o in appartamenti piccoli, permette di sfruttare due volte tutta la superficie utile a pavimento e di creare interessanti soluzioni d’arredo.
Può essere costruito a spicchio di cerchio o a triangolo e montato in un angolo della stanza, oppure a rettangolo contro una parete corta.

Il pianale di copertura può essere suddiviso in più “coperchi” per i punti in cui l’accesso ai vani sottostanti è possibile solo dall’alto, mentre per tutte le altre zone conviene sia d’un pezzo solo. I pannelli messi di coltello che contornano lo spazio per il giaciglio (fornendogli una guida d’ingresso e uscita) fungono anche da sostegni e da elementi divisori dei vari vani ripostiglio.

La scelta del profilo è legata, oltre ai gusti, alla conformazione della stanza e allo spazio che resta al centro per l’estrazione del letto.
La costruzione in sé non richiede abilità specialistiche (anche la fiancata anteriore del letto, ad arco, si lascia mettere in curva senza problemi né attrezzi speciali), semmai è il progetto a volere un certo impegno di tempo e di attenzione.
La struttura deve avere un’altezza sufficiente per ospitare il giaciglio, formato da ruote, sponde, doghe, materasso, a cui va aggiunta una dozzina di centimetri per cuscino, coperte o piumone.
Il pianale necessita di adeguati sostegni o elementi di irrigidimento, sia lungo il perimetro (robusti listelli ancorati alle pareti, adagiati su puntelli o incollati sotto il piano stesso) sia nella zona interna (pannelli sistemati di coltello a circondare il letto che poggiano sul pavimento più eventuali nervature di rinforzo applicate sotto il piano).

 

  1. Anche i tagli curvi che richiedono l’uso del seghetto alternativo, se ben guidato, risultano piuttosto puliti. Gli spigoli vanno però smussati con la levigatrice, con carta vetrata passata a mano, con la fresatrice. Per le superfici estese conviene usare multistrato da 20 mm, per i sostegni e le varie nervature di contorno o rinforzo, listelli da 40×60 mm.
  2. Gli elementi della struttura si giuntano sotto il pianale, con semplice colla, lavorando con il tutto appoggiato in posizione capovolta.
  3. Nelle zone in cui lo spazio sotto il pianale può essere raggiunto solo dall’alto, conviene predisporre una struttura di sostegno ancorata ai muri della stanza o sostenuta da puntelli sul pavimento.
    Se la superficie è ampia e richiede più di un “coperchio”, occorre sistemare i listelli di sostegno in posizione tale che ambo i pezzi di copertura interessati possano appoggiarcisi sopra. L’estremità dei sostegni lontana dalle pareti può appoggiare sul pannello che delimita lo spazio del letto.
  4. La smaltatura delle parti in vista si affronta più comodamente prima di capovolgere la struttura finita e sistemarla in posizione.
  5. I pezzi di pianale che fungono da coperchi devono essere il più possibile leggeri, in modo da permettere un agevole sollevamento, e facili da afferrare. Maniglie o pomoli creerebbero inciampo: per la presa basta un foro ampio abbastanzaper infilarci un dito.
  6. Sui lati corti, ai fianchi del letto estraibile, due scalini chiudono lo spazio e facilitano l’accesso a tutta la pedana.

Letto a scomparsa con stecche

Benché tenace, il compensato sottile si flette tanto da lasciarsi curvare secondo un arco ampio. La stabilità del pezzo curvo si ottiene incollando insieme più pezzi sottili. Si blocca il primo contro la dima, si spalma tutta la superficie di colla, si aggiunge il secondo, si mette in morsa e si procede. Per estrarre facilmente il letto ed evitare che vagabondi per tutta la stanza sotto la spinta più lieve, conviene montare solo due ruote, in corrispondenza della sponda posteriore, e anteriormente farlo appoggiare su semplici piedi (che durante i movimenti vanno sollevati).
Per costruire il letto servono dunque, oltre alle sponde, alla struttura a doghe (che può essere acquistata già pronta) e ai relativi listelli di sostegno, anche degli angolari o dei listelli perimetrali inferiori che permettano il fissaggio di ruote e piedi, più un fondo ad arco per lo scomparto a tasche curve.
Questo fondo funge da dima per la curvatura del pannello anteriore.

 

Di giorno, il letto occupa una superficie pari a zero, di notte sbuca da sotto il “pavimento” ingombrando il centro della stanza. La funzione di comodino può essere affidata sia al piano del palchetto sia alle tasche dell’arco che contorna la fiancata esterna del letto. Tutto lo spazio sotto il palchetto che non viene riempito dal letto riposto è comunque accessibile, dal lato o dall’alto, e funge quindi da ripostiglio per materiale d’ogni genere.

 

 

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