Dalla redazione

Innovative porte del passato

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Editoriale tratto da “Rifare Casa n.30 Novembre – Dicembre 2013”

Autore: Nicla de Carolis

All’inizio della nostra civiltà la porta serviva per isolare la casa dall’esterno: nei secoli successivi, sino al Medioevo, la porta interna diventava più diffusa nelle case dei nobili o dei ricchi mercanti dove veniva utilizzata per preservare l’intimità del padrone dagli sguardi indiscreti della servitù,  mentre nelle case popolari la promiscuità della vita non ne richiedeva l’installazione.
È nel Rinascimento che la porta inizia ad avere una funzione decorativa oltre che pratica, ma la vera e ampia diffusione della porta da interni si avrà a partire dal 1700, quando diventerà una necessità nelle case cittadine.

Oggi ci sono due linee di pensiero riguardo alla scelta della porta: quella che la vuole ben evidente, che interrompa la parete con materiale, colore diverso e con decori in rilievo, e quella che la vuole mimetica. Pur se l’offerta delle aziende produttrici è davvero ampia, analizzandola ci si rende conto che l’ispirazione di ogni modello è data da esemplari già realizzati in passato. La porta barocca a due ante, con importanti cornici modanate, con pannelli decorati, è nata per gli ambienti ampi, con soffitti alti, dei  palazzi d’epoca. La porta raso muro, in tinta o rivestita della stessa tappezzeria della parete che la ospita, spesso senza maniglia, è anch’essa presente nei palazzi d’epoca per chiudere locali di servizio o nascondigli segreti. E le origini della scorrevole si perdono nella storia greca e romana: nella città di Pompei è possibile osservare ancora oggi tracce di binari che testimoniano la presenza di sistemi scorrevoli già nel primo secolo d.C..
Anche la porta rototraslante, la proposta più recente nel panorama delle innovazioni del settore, nata per ridurre l’ingombro di apertura dell’anta, era già stata realizzata negli anni ‘30 dal mitico Le Corbusier per isolare in maniera invisibile l’abitazione dal suo studio, che era nello stesso appartamento (nell’Immeuble Molitor a Parigi).

Nello speciale di questo numero potete apprezzare come i produttori di oggi si siano dati da fare per interpretare in maniera innovativa i modelli del passato, partendo da basi tecnologicamente assai più avanzate, realizzando soluzioni insonorizzate, vestite a piacere, arrotondate, con effetto sospeso, con effetto moderno ma molto rustico, ecc…

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