Dalla redazione

Un’intelligenza che va ben oltre il semplice “ripetere a pappagallo”

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Tratto da “Fai da te n.91 – Dicembre 2018 – Gennaio 2019″

Autore: Nicla de Carolis

I pappagalli sono animali affascinanti, forse perché volano e “parlano”. La loro intelligenza non si esprime solo imitando suoni umani: sono in grado di associare alle parole che ripetono il loro significato e sanno esprimere intere frasi nel giusto contesto di una conversazione. Questo avviene se i pappagalli vengono adeguatamente istruiti e stimolati, dedicando un po’ di tempo a chiaccherare con loro. Un pappagallo cenerino di nome Einstein, che vive negli Stati Uniti, è in grado di rispondere a domanda con il suono corrispondente: ad esempio, alla parola “gatto” risponde con un miagolio, alla parola “pernacchione” fa una bella pernacchia e così via. (guarda il video: youtu.be/J446XYqOBWc). Insomma è un vero animale da compagnia, troverete le sue caratteristiche in un dettagliato articolo da pagina 86. Anche nell’arte il pappagallo, al di là della diversa simbologia che rappresenta, ha ispirato grandi pittori che hanno dato a questo animale il risalto che gli spetta di diritto, vista la bellezza del suo piumaggio, la sua intelligenza, ma soprattutto la sua capacità di emettere suoni simili alla voce umana.

“Io e i miei pappagalli” dove i pappagalli, originari dell’amazzonia, esprimono la nuova condizione di libertà della pittrice Frida Kahlo (1907 – 1954), che vuol presentare se stessa come un’Amazzone, appunto, delineando una rivincita della figura femminile su quella maschile attraverso la propria emancipazione sentimentale.

“Giovane donna con pappagallo”, Elisabetta Petrovna, zarina di tutte le Russie e committente del dipinto, con pappagallo blandito dalle sue carezze, le penne arruffate, che punta il becco robusto verso il capezzolo della padroncina. Il quadro, in virtù di questo inserimento, esprime un senso di libertà dagli schemi della ritrattistica e dalla formalità dei costumi dell’epoca. Giambattista Tiepolo (1696 –1770).

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