Dalla redazione

Bhv, il paese dei balocchi per i far da sé

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Tratto da “Far da sé n.479– Dicembre 2017 – Gennaio 2018″

Autore: Nicla de Carolis

Bricolage, parola francese entrata a far parte anche della nostra lingua, deriva da “bricole”, termine del Medioevo, che significava catapulta, la macchina da guerra che, quando nel Rinascimento diventò obsoleta, assunse il significato di un “mezzo intelligente”. Una delle prime tracce scritte del termine bricolage, adoperato appunto per definire il fai da te, è la creazione negli anni ‘30 presso la scuola pratica dell’industria Mouchard, in Francia, di un corso di artigianato rurale, volto a insegnare ai giovani agricoltori la manutenzione, la guida e la riparazione di macchine agricole.

Bricolage, e in inglese DIY (do it yourself, fallo da solo) sono modi dire che definiscono fare da sé lavori manuali e che nascono prima degli equivalenti in italiano far da sé e fai da te; ne consegue che sia i francesi sia le popolazioni anglofone hanno una tradizione più radicata e largamente diffusa di questo hobby/passione, approccio ai lavori manuali in senso lato. Non per niente a Parigi, nel vivace quartiere Marais, riva destra della Senna, c’è BHV (Bazar Hotel De Ville), il punto di riferimento dello shopping per i veri parigini, un’istituzione della capitale per gli appassionati di cucina, di design e di moda e, più in generale, per tutti i creativi, gli esteti e gli epicurei. Ma in particolare, l’interrato è il paradiso, il paese dei balocchi per chi ama il bricolage, mai visto niente di simile in Italia per la varietà della proposta, per la disposizione dei prodotti e per l’eleganza degli allestimenti.

L’illuminazione sembra quella di un negozio di arredamento o di moda, luci calde, faretti d’accento, colori dei divisori e degli espositori perfetti e di tendenza. Incredibile come possa essere valorizzata e bella da vedere un’esposizione vastissima di semilavorati in legno, di ruote di ogni dimensione e materiale, un’esposizione di smalti dalle caratteristiche speciali. Ma la cosa non finisce certo qui: solo per citare qualcosa, infinito è il reparto di maroquinerie, pelletteria, con pelli intere di tutti i colori per realizzare borse, scarpe, cinture e tanti altri oggetti, perché qui si trova ogni tipo di accessorio dalle fibbie alle suole, dai fili e aghi per cucire alle forme per le scarpe, senza contare tutta l’attrezzatura per calzolaio e per pellaio. Si trovano i tessuti per realizzare le tende con un’infinità di bastoni e sistemi per montarle, ferri per fare la maglia con lana e decorazioni, cordini, rifiniture di ogni genere ed esclusiva è l’offerta di rubinetti, sanitari, luci che si aggiunge a tutto il necessario per realizzare impianti idraulici ed elettrici.

Insomma, a ogni passo c’è da rimanere a bocca aperta per la varietà e la qualità di quanto esposto. La creatività viene stimolata dalla proposta e il godimento di arrivare a casa con tutto il necessario per realizzare un progetto è davvero grande. Siamo contro il consumismo, in particolare quello che non si limita a soddisfare i bisogni e che addirittura li crea, ma in questo caso cediamo alle lusinghe dell’organizzazione, della ricerca tecnica ed estetica profuse per dar vita a un posto davvero unico per chi ama la manualità. Una visita a BHV, se avete in programma un viaggetto a Parigi, è assolutamente imperdibile.

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