Dalla redazione

I valori che producono talento

0
 

Editoriale tratto da “Far da sé n.439 Giugno 2014”

Autore: Carlo De Benedetti

Traiamo alcune frasi dall’intervista che Gian Luca Sghedoni (47 anni, amministratore delegato del gruppo Kerakoll, fondato dal padre Romano nel 1968 e leader mondiale nei prodotti per l’edilizia sostenibile, il restauro storico e l’interior design) ha rilasciato il 26 marzo scorso a Panorama. “Io cerco quelli che nessuno vuole: neolaureati in economia privi di esperienza, ma ricchi di talento, under 26 con perfetta conoscenza dell’inglese”. “In 25 anni di lavoro ho fatto più di 3.000 colloqui e penso che il tempo dedicato alla ricerca dei talenti sia quello speso meglio”. “Ho parlato con tantissimi ragazzi che lavorano per mantenersi e per studiare, con grande determinazione e cercano solo una chance per costruirsi un futuro”. “Per me i valori sono fondamentali. Il talento senza i valori non funziona”. Sono parole forti e inconsuete in un Paese come il nostro in cui la disoccupazione giovanile ha toccato livelli record molto vicini al 50% e in cui ogni tanto qualcuno sente il bisogno di descrivere i giovani come una massa di pelandroni che si fanno mantenere dai genitori. Certo ci sono quelli che, mantenuti nella bambagia dalla famiglia, si laureano oltre i 30 anni e poi aspettano che il “posto di lavoro” piova dal cielo, ma non sono la maggioranza. Molti affrontano lo studio con impegno (anche se la scuola molto spesso ha col mondo reale rapporti poco concreti), cercano o si inventano una professione, sono pronti a esperienze forti come andare all’estero, sono consapevoli che ci vuole costanza e inventiva. Ma alla base di tutto ci stanno i valori: perché se la famiglia e la scuola hanno saputo inculcare nei giovani i valori dell’umiltà, della pazienza, dell’ingegnosità, dell’onestà, della fatica (qualcuno ha scritto che solo nel dizionario successo viene prima di sudore), della collaborazione, della capacità di fare gruppo, allora anche al problema del lavoro si trova soluzione. Se invece, magari per avere talento, si pensa che tutto sia dovuto, che l’unico obiettivo sia un robusto stipendio e un lungo periodo di ferie, che si debba passare sugli altri per fare carriera, che la grinta supplisca allo studio e all’esperienza, allora è facile incorrere in successi momentanei che alla lunga non si consolidano. Meglio dunque, anche per un’azienda, investire su giovani ricchi di valori e aiutarli a farsi l’esperienza in un ambiente sano dove il talento trova il giusto habitat per sbocciare!

Gian Luca Sghedoni posa davanti al GreenBuilding Campus dove Kerakoll organizza corsi professionali e seminari. www.kerakoll.com

Gian Luca Sghedoni posa davanti al GreenBuilding Campus dove Kerakoll organizza corsi professionali e seminari. www.kerakoll.com

Vedi anche

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *