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Cemento: prezioso materiale eclettico

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editoriale nicla de carolh
 

Tratto da “Rifare Casa n.53 – Settembre/Ottobre 2017″

Autore: Nicla de Carolis

Palazzi che crollano o riportano gravi lesioni a causa del cosiddetto cemento impoverito, impiegato da costruttori senza scrupoli, notizie tristemente all’ordine del giorno. Se da un lato si parla di cemento, o meglio dell’uso di poco cemento nella costruzione di case, per spiegare il perché di disgrazie così assurde, dall’altro è bello poterne parlare perché ha consentito alla genialità di architetti e ingegneri opere inimmaginabili. “Il fatto di poter creare pietre fuse di qualunque forma, superiori alle naturali, poiché capaci di resistere a tensioni, ha in sé qualcosa di magico”. Parole di Pier Luigi Nervi (Sondrio 1891 – Roma 1979), maestro dell’architettura del ventesimo secolo, un grande genio italiano, definito il poeta dell’architettura. Lo stesso mitico architetto Le Corbusier volle farsi spiegare personalmente da Nervi le soluzioni adottate per realizzare lo stadio Flaminio e l’incredibile cupola del Palazzetto dello Sport con un diametro di 50 metri costituita da 1620 elementi a losanga prefabbricati in ferro cemento, sostenuta da 36 pilastri a Y.

Strutture portanti che sembrano reggersi per magia, appunto, perché nascoste in un incredibile disegno architettonico aggraziato e in movimento. Il cemento, legante la cui composizione chimica fu messa a punto nel 1860, nasce da calcare e argilla che vengono prima macinati ed essiccati e poi, dopo opportuno dosaggio, trasformati in polvere finissima che viene cotta a una temperatura di 1450 °C. Cemento più acqua, la boiacca, viene impiegata come legante in miscela con materiali inerti come sabbia, ghiaia o pietrisco che, in base alla proporzione dei vari componenti, può trasformarsi in malta cementizia o in calcestruzzo; quest’ultimo, accoppiato con un’armatura di tondini di acciaio, diventa quello che comunemente viene indicato come cemento armato. Questa la formula di un materiale che unisce resistenza, un’eccezionale lavorabilità e un’infinita possibilità di utilizzi. In più l’aspetto, che nelle sue diverse tonalità di grigio risulta molto elegante, è perfetto sia in ambienti moderni sia in case d’epoca come rivestimento per pareti, pavimenti e persino mobili. In questo numero dedichiamo alcune pagine ai pavimenti in cemento e a quelli che ne imitano l’estetica, soluzioni davvero uniche per gli amanti di finiture originali e raffinate.

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