Dalla redazione

E´ il momento di darsi da fare

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darsi da fare
 

Risvegliamoci dal brutto sogno e riscopriamo noi stessi

Oramai abbiamo consumato e sprecato quasi tutto.
Abbiamo consumato quello che era da consumare, ma anche quello che era da risparmiare, abbiamo sprecato quello che era da sprecare, ma anche quello che era da conservare.
Così la civiltà dei consumi sta finendo di consumare anche se stessa, dopo averci fatto lavorare come disperati per guadagnare di più, per poter comperare anche l’ultimo degli oggetti inutili, ma tanto decorativi, di quelli che danno prestigio, senza i quali uno finisce per sentirsi come nudo, emarginato, squalificato, grazie al lavaggio del cervello che da decenni ci viene praticato sia in forma palese che occulta.
Il nostro gusto è stato travolto, le preferenze convertite, le abitudini sbaragliate. Aggiustare, arrangiare è diventato l’ignominia, mentre solo nel gettar via dopo l’uso sta la vera virtù.
Ma gli Italiani sono arrivati solo all’ultimo fra i privilegiati ammessi a godere le equivoche delizie della civiltà dei consumi.
Pertanto il micidiale innesto ideologico non è ancora penetrato fin sotto la pelle di tutti. Ci sono ancora larghe possibilità di recuperare gli autentici valori delle attività umane.
E’ giunto il momento di darsi da fare. Risvegliamoci da questo brutto sogno e riscopriamo finalmente noi stessi.
Riscopriamo le nostre abilità e le nostre autentiche virtù, le risorse del nostro ingegno ed il nostro saperci arrangiare, perché saper fare non è più una vergogna.
Per fortuna oggi la scienza e la tecnica ci consentono di far bene e con poca fatica. Oggi il costoso utensile professionale è stato affiancato dal più economico e più pratico utensile hobbistico, che ci consente di equipaggiarci con facilità e con più ragionevole spesa e trasformarci in idraulico e in falegname, in ebanista e in muratore, in elettricista e in giardiniere.
E scopriamo che è l’utensile che fa il lavoro, purché guidato da mano consapevole, che le professioni del lavoro manuale stanno diventando sempre meno arti e sempre più mestieri. Ed è facile e divertente fare di ogni mestiere un piacevole hobby.
Certo, al principio ci occorre una guida. Ci vogliono degli specialisti per insegnarci come tanti manufatti si possano realizzare a livello domestico, in un’appassionante attività per il tempo libero. Bisogna scoprire che con passione e ingegno tutto è possibile.
Noi siamo qui per questo.
(novembre 1975)

 

 

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