Dalla redazione

Makers, spazio a chi fa

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Tecniche tradizionali, creatività, capacità manuali hanno prodotto una varietà di proposte sbalorditiva

Abbiamo già parlato dei makers, un movimento partito dagli Stati Uniti, diffusosi in tutto il mondo, persone che vedono nel concreto “fare” la via per cambiare il futuro. È obbligo, oltre che piacere, andare a curiosare in questi nuovi giardini del do it yourself; vediamo cosa fanno con il computer, con l’elettronica, impariamo la loro capacità di incontrarsi, di confrontarsi, di condividere le scoperte. Per chi vorrà saperne di più, ci sarà un’occasione importante dal 3 al 6 ottobre a Roma. www.makerfairerome.eu/it/.

Quello dei makers è un modo nuovo e interessante di essere far da sé con la riscoperta dell’elettronica facilitata da schede, microcontroller open source come ARDUINO, con l’introduzione delle stampanti 3D, delle fresatrici e macchine per il taglio laser a controllo numerico per realizzare prototipi e oggetti. Abbiamo voglia anche noi di metterci alla prova su questo terreno per poter poi condividere con voi lettori queste innovazioni e far sì che nuove tecniche possano entrare a far parte del sapere pratico-artigianale che sicuramente non vi manca, basta scorrere le pagine di questo numero, che per la prima volta abbiamo interamente dedicato ad alcuni dei vostri progetti. Tecniche tradizionali, creatività, capacità manuali hanno prodotto una varietà di proposte sbalorditiva. Si va dal ponticello sul laghetto del giardino al rivestimento in cartongesso della camera da letto; dalle strepitose Porsche e Harley elettriche per bambino al modellino del mulino a vento; dal recupero e restauro dei vecchi attrezzi contadini alla ringhiera di ferro per il balcone di casa; dalla cabina armadio con materiale di risulta al paranco per sollevare la legna del caminetto e tante, tante altre idee divenute oggetti e macchine funzionali.

Sfogliando il numero, prima di andare in stampa, siamo orgogiosi e quasi increduli di avere lettori tanto bravi e creativi; ci sentiamo sempre più motivati a migliorare i contenuti di questa rivista conservando gelosamente tutto ciò che ci viene dalla nostra unicità, dalla nostra tradizione e dalla nostra cultura, lasciando però, al tempo stesso, la porta aperta al buono delle innovazioni e del cambiamento.

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