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Come impiallacciare

impiallacciare

Impiallacciare significa applicare sulla superficie di qualsiasi legno un foglio finissimo, detto “piallaccio” il cui spessore varia da 0,7 a 3 mm, che viene ricavato da un’essenza pregiata

Imparare a impiallacciare, per un hobbysta del legno è sicuramente utile. L’impiallacciatura si esegue con un piallaccio può essere reperito nei supermercati del legno e nei centri bricolage più forniti ed è venduto in due versioni. La prima, più diffusa per la facilità con la quale si lavora, consiste nel piallaccio già supportato da un leggero pannello di compensato. La seconda, invece, è l’insieme di fogli per impiallacciatura puri e semplici, arrotolati e venduti a metri quadrati.

Come impiallacciare

Dobbiamo munirci di una sega con denti molto fini e fitti, proprio per evitare di scheggiare la tavola. Se lavoriamo col primo tipo di piallaccio, si inizia col fissarlo saldamente su uno spessore che funge da contropiano e attutisce il movimento della sega. Quindi seghiamo, con movimento lento e costante, cercando di rimanere un poco all’esterno della riga di tracciatura.

Una volta messo il piallaccio in posa, togliamo la parte che eccede. Prepariamo  la superficie da impiallacciare e, dopo averla levigata correttamente, la ripassiamo con una pialla dotata di lama dentata per creare la rugosità necessaria per una buona presa dell’adesivo.
Quindi stendiamo la colla e mettiamo in posa il piallaccio. È molto facile che fra esso e la tavola vengano a formarsi delle bolle d’aria. Per rimediare, occorre battere sul piallaccio con un mazzuolo di legno.

Si eliminano le tracce di colla, fintanto che è umida, sia dalla parte visibile del piallaccio che sulla bordatura: accorgimento importante, se poi vogliamo mordenzare senza rigetto del mordente.
Serriamo quindi negli appositi morsetti la nostra struttura, lasciandovela fino ad essiccazione del collante.

Impiallacciatura legno con applicazione del piallaccio


Per applicare un foglio di piallaccio con la colla a contatto, se ne deve stendere uno strato sottile sul retro della superficie del rivestimento, usando una spatola d’acciaio larga con fitta dentatura. Un altro strato di stende sul supporto e si lascia asciugare la colla (circa 10 minuti e non più di 20 per far evaporare i solventi), quindi si fa aderire il foglio sul supporto con una spugnetta.

Piallaccio in fogli

Se abbiamo scelto i fogli sottili di piallaccio, privi di supporto, venduti con misure standard 250×40 cm, risulta evidente che, volendo impiallacciare superfici di una certa grandezza, dobbiamo unire fra loro più strisce di piallaccio. Usiamo della carta adesiva da disegno, con la quale uniamo dal lato a vista i vari fogli.

Quindi stendiamo sul piano il piallaccio che deve essere prima bagnato con una spugnatura abbondante e poi lo incolliamo. Stringiamo il tutto in morsetti a placche larghe.

Ad essiccazione avvenuta, possiamo togliere la carta adesiva con l’aiuto di un raschietto di plastica e di una spugna umida. Infine, con uno speciale cutter, tagliamo il piallaccio ai bordi.
Questo piallaccio, un poco più delicato di quello supportato, è più indicato per la costruzione di mobili di un certo pregio, visto che il risultato finale è di sicuro effetto.

Bordare

Per completare il lavoro (quando ad esempio abbiamo impiallacciato la superficie di un tavolo o le antine di un pensile), dobbiamo rifinire anche i bordi. I rotoli per bordature, di varia altezza si possono applicare a caldo. Infatti possiedono una faccia preincollata, che aderisce passandovi sopra un normale ferro da stiro. Nel fai da te vengono utilizzati soprattutto per rifinire i bordi dei pannelli di bilaminato.

Come si applica il piallaccio flessibile

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