Dalla redazione

Legno in perfetta tensione compressiva

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Editoriale tratto da Far da sé n.454 di Settembre 2015

Autore: Nicla de Carolis

Uno dei padiglioni di EXPO 2015 più interessanti è quello del Giappone che si sviluppa all’interno di “una griglia tridimensionale di legno” dall’incredibile aspetto scenografico e architettonico, realizzata con quasi 20 mila travi di due metri di lunghezza, in lamellare di larice del Giappone, dalla sezione di circa 11,5 x 11,5 cm. Il Giappone è senz’altro uno degli stati partecipanti all’EXPO che, con la sua proposta culturale, non creata per l’occasione, ma ben radicata nelle sue tradizioni, meglio ha saputo interpretare il tema dell’evento “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. La sua dieta alimentare a base di riso, pesce crudo e verdure, è da sempre considerata sana, sostenibile ed equilibrata, in assoluta antitesi agli eccessi che provocano l’obesità per un miliardo di persone. I Giapponesi poi rivolgono particolare attenzione all’insegnamento, già dalle scuole, del non spreco, della conservazione degli alimenti e del loro trasporto, tutte cose che rientrano, non a forza, nella materia sostenibilità. A questi temi si uniscono quello dell’armonia (ambientale ed estetica) e della tecnologia: anche qui la struttura del padiglione Giappone si è espressa al meglio rappresentando la fusione tra tradizione e modernità, rispetto dell’ambiente e perfezione estetica. Uno spazio espositivo di 4.170 metri quadrati, con un’ampia entrata e uno sviluppo in lunghezza, come le case tradizionali di Kyoto, dove, oltre ai materiali naturali come bambù e legno, ci sono tecnologie informatiche e sistemi per il risparmio energetico. Il Giappone è un territorio costituito al 70% da foreste: da sempre i Giapponesi fanno un largo utilizzo di questo materiale consapevoli della sua bontà in quanto risorsa rinnovabile che fornisce acqua ricca di sostanze nutritive e, tornando alla terra, crea le risorse alimentari. Da ciò si spiega l’imponente utilizzo di legno anche per l’esteso graticcio tridimensionale che sta insieme solo con incastri ed è stato realizzato con le macchine a controllo numerico (quelle di cui abbiamo parlato anche su questa rivista) dagli ingegneri e dai tecnici di un’azienda italiana, altamente specializzata, la Galloppini Legnami di Borgosesia (VC) su progetto dell’architetto giapponese Atsushi Kitagawara. Un prodotto prefabbricato che si trasporta con facilità, si monta a secco rapidamente ed è autoportante. Qualcosa che lascia senza fiato, frutto dell’eccellenza artigianal-tecnologica italiana unita alle tradizionali tecniche giapponesi di costruzione in legno chiamate “metodo di tensione compressiva”, uno stato di coazione in cui i singoli elementi costruttivi sono collegati con un sistema di giuntura semplice e formidabile allo stesso tempo che dà origine a una struttura molto resistente che reagisce bene anche ai terremoti. Per concludere, come sono bravi questi Giapponesi!

grigilato-padiglione-giappone

qrcode

Il dettaglio della griglia tridimensinale in legno che delimita il padiglione del Giappone a Expo 2015.
Per vedere il filmato della costruzione punta con lo smartphone il qrcode o vai su
www.galloppinilegnami.it/expo-2015

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