Dalla redazione

Ripartire dal saper fare

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Editoriale tratto da Far da sé n.452 di Luglio 2015

Autore: Nicla de Carolis

«Il modello della nostra dignità professionale rimane pur sempre Efesto lo Zoppo (dio greco degli artigiani, Vulcano per gli antichi Romani), orgoglioso del proprio lavoro se non della propria persona». «Ci salveranno il saper fare e la conoscenza diffusa». Così dice il noto professore Richard Sennett, autore del libro L’uomo artigiano (Feltrinelli, euro 25,00). «Trascorrere più tempo con le persone che sanno fare le cose e meno ad ascoltare i discorsi dei manager» e aggiungerei dei politici di oggi che, pur non essendo intellettuali, anzi, a volte veramente ignoranti, hanno in comune con questa categoria il “vezzo” di essere lontani anni luce da qualsisi attività che preveda il coordinare pensiero, creatività e attività manuale. Persone dalle cui parole, e ancor più dai fatti, si evince che vivono fuori da qualsiasi realtà, salvo rare eccezioni. Un discorso molto condivisibile quello di Sennett per noi che amiamo fare e rimaniamo affascinati e desiderosi di sapere come si fa per poi comunicarlo a quanti ci seguono. Già dal numero scorso, con l’articolo sulla curvatura del legno e la produzione dei mobili Thonet, abbiamo introdotto in FAR DA Sé lavorazioni speciali per la realizzazione di oggetti che rappresentano l’eccellenza in fatto di bellezza fatta a mano. Da pagina 6 di questo numero pubblichiamo lo spettacolare servizio sulla paziente fabbricazione artigianale, eseguita secondo una tecnica antica, delle formelle di graniglia con le loro decorazioni colorate, vere opere d’arte con cui realizzare un pavimento che rimarrà ai posteri… Ma la curiosità non si ferma alla riscoperta delle ricercate tecniche della nostra tradizione; siamo andati a esplorare anche il mondo degli artigiani digitali, o makers che dir si voglia. Persone preparatissime che riescono a coniugare una buona conoscenza di programmi per disegnare al computer con una certa manualità e riescono a creare mobili in legno incredibili (guardate la libreria da pag. 44, è un vero rompicapo…). Saper fare bene le cose per il proprio piacere: una regola di vita semplice e rigorosa che ha consentito lo sviluppo di tecniche raffinatissime e la nascita della conoscenza scientifica moderna. Ma non è il solo lavoro manuale a giovarsi della sinergia tra teoria e pratica. «Perché chi sa governare se stesso e dosare autonomia e rispetto delle regole» sostiene Sennett «non solo saprà costruire un meraviglioso violino, un orologio dal meccanismo perfetto o un ponte capace di sfidare i millenni, ma sarà anche un cittadino giusto». Parole perfette e concrete che indicano la via percorribile che da oltre 40 anni sosteniamo: chi ci conosce da poco può scaricare gratuitamente il libro Pensiero Far da Sé (dal nostro sito www.edibrico.it o dal QR Code qui sotto), dove questi concetti vengono fuori in maniera assolutamente anticipatrice.

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