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Intonaco termoisolante

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Una valida alternativa alla realizzazione del cappotto viene dal moderno intonaco termoisolante fibrorinforzato, a basso peso specifico, traspirante e resistente al fuoco.

L’intonaco termoisolante è caratterizzato da eccellenti doti di coibentazione che gli vengono attribuite da una ridotta conducibilità termica. Questa proprietà è data dalla particolare formulazione che prevede l’aggiunta al legante (che può essere a base calce o base cemento) di elementi quali sughero, argilla e, all’uso, polveri diatomeiche e vetro espanso. Così composto, l’intonaco termoisolante acquisisce anche altre qualità, come l’elevata riduzione della trasmissione dei rumori, la scarsa e in qualche caso nulla reazione al fuoco, e ancora la traspirabilità, l’ecosostenibilità e l’imputrescenza. Essendo applicabile indifferentemente all’interno e all’esterno delle costruzioni, l’intonaco termoisolante si pone come possibile alternativa all’applicazione di un cappotto convenzionale con pannelli isolanti.

Quest’ultimo, tuttavia, mantiene il primato per quel che riguarda il potere isolante, anche perché per l’intonaco termico non si consiglia di superare i 6 cm di spessore, qualcosa di più applicando una rete di sostegno. In tutti i casi, il termointonaco è più semplice e veloce nella stesura; si presta maggiormente all’applicazione negli edifici storici e di pregio; aderisce integralmente alle strutture sottostanti; non è attaccabile dalle muffe e non ne consente la formazione sulle sottostrutture; ha un’elevata resistenza al fuoco; è solido e resistente; permette di correggere eventuali irregolarità delle pareti, adeguando anche inclinazioni non volute in senso verticale o orizzontale, frequenti negli edifici storici.

L’applicazione dell’intonaco termico può essere fatta contemporaneamente all’esterno e all’interno dell’abitazione, per incrementare ulteriormente il beneficio ottenibile. La traspirabilità, inoltre, lo indica come soluzione ideale nel caso di costruzioni con problemi di umidità, anche di notevole portata.

Gli strati da sovrapporre alla struttura muraria iniziano con il primer aggrappante (1), seguono l’intonaco termoisolante (2), il rasante (3), la finitura (4).

La formulazione

  1. Argilla: inerte naturale poroso, leggero, traspirante, con buona inerzia termica.
  2. Calce idraulica: legante naturale, altamente traspirante.
  3. Sughero: isolante, traspirante, impermeabile, inalterabile.
  4. Polvere diatomeica: elevato grado di porosità, 85% del suo volume.

L’applicazione

Il lavoro compiuto nasconde perfettamente lo spessore del materiale aggiuntivo. Nel contorno degli infissi è possibile attenuare leggermente gli spessori andando a sormontare il telaio quanto basta, senza avvicinarsi eccessivamente alla battuta delle ante apribili, cosa che risulterebbe antiestetica.

  1. I sacchi di termointonaco sono miscelati all’acqua all’interno dell’intonacatrice, la macchina che viene utilizzata per distribuire il prodotto sulla parete. Si inizia dal basso, seguendo ripetuti percorsi orizzontali da una fascia all’altra.
  2. La parificazione della superficie avviene usando la staggia, tenuta in modo che appoggi sulle fasce laterali e tirata verso l’alto facendola ondeggiare lateralmente per favorire la distribuzione uniforme dell’intonaco e la rimozione di quello in esubero.
  3. Il rasante si applica per uniformare la superficie, sia per quel che riguarda la granulosità, sia per il riempimento di eventuali avvallamenti e imperfezioni, onde ottenere una parete liscia e piana. Il rasante si applica, si tira e poi si liscia con una grossa manara.
  4. Se la finitura scelta è in pasta, la stesura va fatta con manara. Lo strato deve essere molto uniforme, ma solitamente non è un problema osservare questa regola, dovendo limitare lo spessore a pochi millimetri. La superficie si uniforma con movimenti rotatori della manara tenuta perfettamente in piano, con mano leggera.

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2 Commenti

  1. […] soluzioni a queste tematiche, ma rappresenta in generale la più utilizzata, molto più degli intonaci termoisolanti o degli interventi dall’interno. Questo ha portato ad una banalizzazione del cappotto inteso […]

     
  2. […] valenza anche per la riqualificazione energetica degli edifici, in particolare quando si realizzano termointonaci con caratteristiche […]

     

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