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Recupero acqua piovana
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Recupero acqua piovana fai da te | Come realizzare l’impianto

 

Il recupero acqua piovana è utile perché si possono utilizzare acque meteoriche per utilizzi domestici non potabili

Esiste sempre più interesse per il recupero acqua piovana e il risparmio d’acqua, sia per le bollette dell’acquedotto che tendono a crescere, sia perché si fa strada il concetto che si tratta di un bene prezioso da non sprecare.

Infatti utilizzare acqua perfettamente potabile, ad esempio, per irrigare i campi o per i consumi elevati dello sciacquone, appare un vero delitto per questo il recupero acque piovane è un’idea intelligente.

impianto di recupero acqua piovana

Recupero acque meteoriche

Il nostro lettore Vincenzo Bedeschi ha voluto dare il suo contributo, illustrando l’impianto recupero acqua piovana fai da te da lui costruito per convogliare l’acqua delle grondaie in una cisterna in disuso e riciclarla mediante pompaggio, utilizzandola per le cassette dei wc, con doppia alimentazione e recupero acqua piovana per irrigazione.

Oltre alla cisterna e alla pompa autoadescante, l’impianto raccolta acqua piovana si realizza utilizzando tubi e raccordi in PVC per edilizia, rete inox o filtri industriali per trattenere le impurità.

L’importanza del sistema di filtraggio

Si collegano le grondaie e gli scarichi in modo che convoglino l’acqua piovana in un tubo principale. Poiché queste acque possono essere molto sporche, è necessario predisporre un buon sistema di filtri, per evitare intasamenti nell’impianto. Filtri che devono essere facilmente ispezionabili per controlli e pulizia.

Come predisporre l’impianto

Le acque piovane convogliate nel tubo di scarico principale vengono intercettate a una certa altezza e filtrate per essere avviate all’impianto di recupero. L’acqua in arrivo passa nel primo filtro e poi nel secondo, con uscita laterale all’impianto di recupero. I residui del primo filtro sono scaricati dal basso in fogna.
Il sistema filtrante è costituito da una serie di pezzi predisposti per inserirsi l’uno nell’altro, smontabili per la pulizia periodica che può rendersi necessaria, con finestrella d’ispezione. I pezzi sono tutti raccordi in PVC per edilizia facilmente reperibili. Il filtraggio principale è in rete inox, il secondario è un filtro di tipo industriale.
Si predispongono due punti filtranti lungo l’impianto, più un terzo al raccordo dei tubi, realizzato modificando un pozzetto per grondaia in PVC.
Anche questo prevede un doppio sistema filtrante, rete inox e filtro industriale, ed è facilmente ispezionabile per la pulizia mediante un tappo laterale.

Serbatoio acqua piovana

Nelle rivendite di materiale per edilizia o per l’industria si trova tutto il necessario e i raccordi avvengono per incastro. La cisterna acqua piovana va pulita, stagnata, impermeabilizzata e rivestita all’interno con materiali adatti alla raccolta dell’acqua.

In questo caso si trattava di una cisterna raccolta acque piovane interrata per gasolio da 5000 litri, che per fortuna non aveva mai contenuto il combustibile. Per renderla ispezionabile a livello del suolo e convogliare i vari tubi si usa uno spezzone di tubo Ø 500 mm, staffato sulla flangia esistente.

Il cilindro staffato sulla bocca della cisterna consente di portarla a livello del suolo, evitando che si riempia di terra, e di effettuare ispezioni periodiche di controllo e pulizia mediante risciacquo; è anche forato per ricevere i vari tubi da convogliare.
Se la cisterna non è nuova si rendono necessari interventi di ripristino: dopo lavaggio energico, asportazione e conversione della ruggine ed eventuale saldatura di pezze in lamiera, si riveste con malta cementizia bicomponente rinforzata da fibra di vetro e apposita vernice epossidica bicomponente che impermeabilizza la vetroresina.

La pompa autoadescante

L’acqua filtrata viene convogliata nella cisterna, da dove viene estratta con una pompa autoadescante controllata da pressostato, alloggiata all’interno di un tombino ispezionabile, che la porta all’impianto domestico o di irrigazione.

Una seconda tubazione posta sul collo della cisterna convoglia il troppo pieno negli scarichi, predisponendo un sifone con tubi e raccordi in PVC, per evitare ritorni dalle fogne, e un tubicino di aerazione a livello del suolo.

Bisogna però citare, come avvertenza, che l’ acqua meteorica non dovrebbe essere convogliata alle fogne: spesso, almeno nei nuovi impianti fognari, sono richieste tubazioni separate.

Recupero acqua piovana fai da te | Come realizzare l’impianto ultima modifica: 2017-11-21T14:22:19+00:00 da Redazione Bricoportale

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