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Privacy in poche mosse

tavola&co

Nell’ampia gamma dei rotoli di plastica adesiva tavola&co distribuiti da Sodifer, ce n’è anche uno specifico per l’applicazione sui vetri; nel caso di una stanza da bagno permette di ottenere la necessaria privacy togliendo poco o nulla alla naturale luminosità del locale.

Per discrezione e privacy, spesso le finestre dei bagni hanno vetri satinati o lavorati, in modo che nulla sia visibile dall’esterno. Chi si trovasse nella situazione di avere vetri del tutto normali e volesse una volta per tutte provvedere a rendere cieca la finestra per sentirsi più tranquillo e a proprio agio, non deve necessariamente ricorrere alla sostituzione del vetro, intervento piuttosto oneroso soprattutto nel caso di vetri camera.

Una soluzione valida al problema è quella di applicare una pellicola di plastica adesiva sulla superficie interna del vetro, scegliendone una fra quelle dell’ampia gamma tavola&co di Sodifer, azienda leader nelle forniture di utensili manuali ed elettrici, articoli per il fai da te e per la casa.

Della gamma di queste plastiche adesive, prodotte in Europa con i più elevati standard qualitativi, fa parte una serie studiata proprio per l’applicazione sui vetri, con lo scopo di impedire la visione attraverso il cristallo, mantenendo tuttavia un elevato grado di trasmissibilità della luce per non penalizzare la naturale luminosità del locale. Il rotolo utilizzato ha una larghezza di 67,5 cm e una lunghezza di 2 metri.

Privacy in poche mosse – L’applicazione

 

  1. Srotolando la pellicola adesiva si nota che il dorso della carta di protezione riporta stampati disegni, istruzioni in diverse lingue e una moltitudine di elementi grafici che aiutano nelle operazioni di taglio, permettendo di andare diritti, senza sbagliare misure, dato che sono disseminati di misure, scritte e riferimenti.
  2. Presa l’altezza del vetro, si riporta la misura sul retro della pellicola e si taglia lasciando un po’ d’abbondanza. Conviene sempre stare più larghi e praticare il taglio in corrispondenza di una delle frequenti righe. Appena aperta un’incisione sul bordo, le forbici fendono rapide la pellicola anche senza fare l’atto di chiudere le lame.
  3. Prima dell’applicazione bisogna pulire bene il vetro sgrassandolo con un comune prodotto per cristalli, poi, per agevolare l’operazione, si bagna leggermente la superficie irrorandola d’acqua con un nebulizzatore.
  4. La pellicola e la carta protettiva si staccano molto agevolmente. Conviene iniziare da un angolo e separarle solo per un breve tratto su tutto il lato superiore.
  5. Appoggiando le nocche delle dita sulla cornice di legno della finestra, si attacca la pellicola prima in un angolo e poi nell’altro, mantenendola tesa e allineandola contemporaneamente al bordo superiore.
  6. A questo punto si può scendere verso il basso. Bisogna progredire lentamente, pezzo per pezzo, facendo uscire aria e acqua ai lati della pellicola usando una spatola di gomma oppure un rullo, anch’esso di gomma. Mano a mano che si scende si rimuove la carta di protezione; non bisogna toglierne troppa tutta in un colpo perché si rischia che la pellicola si ripieghi su se stessa aderendo fortemente e rovinandosi.
  7. Giunti al bordo inferiore della finestra si insiste bene nel fare aderire la pellicola sino in fondo. La carta di protezione si può togliere del tutto e si ripassa bene l’angolo fra il vetro e la cornice della finestra.
  8. Ciò che cresce va tolto usando un cutter ben affilato, tenendolo inclinato quel tanto da toccare con la punta il vetro, ma nella fessura fra questo e il legno.

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