Elettricità

Come usare il tester elettrico | Analogico e digitale

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come usare il tester
 

Sapere come usare il tester è fondamentale per individuare guasti agli impianti elettrici, verificare lo stato di carica delle batterie e molto altro ancora

Apprendere come usare il tester è abbastanza facile e le istruzioni a corredo sono sufficienti a chiarire ogni dubbio, ma è sempre necessaria cautela e attenzione quando ciò che si controlla è sotto tensione.

Il tester (o multimetro) è uno strumento indispensabile per affrontare consapevolmente qualsiasi tipo di intervento su impianti elettrici o apparecchiature elettriche di vario genere.

Si tratta di uno strumento che misura tensione, corrente, resistenza (e altre grandezze) e che ci permette di individuare guasti agli impianti elettrici, valutare il voltaggio di esercizio degli utilizzatori elettrici, controllare la continuità di circuiti diversi, verificare lo stato di carica di pile e accumulatori diversi e molto altro.

tester digitale

Anche se, come impongono le norme, il privato non deve procedere alla realizzazione o modifica di impianti elettrici (attività riservate a personale qualificato), saper usare uno strumento di controllo e di indagine come il tester non può che essere utile, al fine di scoprire eventuali malfunzionamenti o la causa di mancati servizi elettrici. 

Le numerose funzioni di misura e controllo che si possono eseguire con un tester, consigliano di attrezzarci con questo strumento.  In commercio si trovano apparecchi di vario livello. Per un uso non professionale basta un  tester con portate (possibilità di misurazione) fino a 500 V/5 A in tensione/corrente alternata, e 50 V/2 A in tensione/corrente continua, oltre alla misurazione di resistenza, che è sempre presente. 

Scopriamo nel dettaglio come usare il tester.

Come usare il tester – Concetti utili

È utile sapere che:

  • La resistenza si misura in ohm (O) e multipli (x10, x100, x1000). Per ognuna di queste misurazioni vi è una posizione del selettore. In tal caso il valore indicato dalla lancetta (nel tester analogico) va moltiplicato per 10, 100, 1000.  
  • La tensione (in alternata e continua) si misura in volt (V).  Anche in questo caso sono selezionabili diverse portate di fondo scala (10, 50, 250, 500 V).
  • La misura della corrente è indicata in ampère (A) e sottomultipli (milliampère= mA). Tutti i tester hanno la rilevazione degli ampère in corrente continua, ma solo i migliori hanno anche quella in corrente alternata.
  • All’interno di ogni tester vi è una pila che serve a produrre la corrente necessaria per effettuare le misurazioni di resistenza. Tale pila va periodicamente sostituita perché, anche se il consumo è minimo, essa si scarica col passare del tempo.  

Puntali

Tutti i tester dispongono di due puntali, con asta isolata, collegati al corpo dello strumento tramite due spinotti. Nella maggior parte dei modelli vi è una manopola girevole con cui si seleziona il tipo di misurazione da effettuare.  

La tensione

Misurare la tensione permette di rilevare i “volt” di una certa tensione sia in “alternata” che in “continua”, ma, soprattutto, permette di scoprire se la tensione c’è o non c’è.  

La resistenza

La misurazione della resistenza è utilissima per scoprire se un circuito è interrotto. Inoltre un qualsiasi utilizzatore (ferro da stiro, lampadinaecc.) è costituito da un circuito interno che inizia e finisce negli spinotti laterali della spina.

Quando un utilizzatore non funziona può essere utile verificare se il suo circuito interno è interrotto.  

La corrente

La misurazione di corrente (soprattutto quella di rete) è un impiego più avanzato del tester, che bisogna eseguire con cautela. È consigliabile affidare questo incarico a un professionista, perché si opera “sotto tensione”, cioè in presenza di corrente elettrica.

Tester analogico o digitale

Tipi diversi

Il tester viene prodotto in due versioni (anche se le funzioni sono identiche). Nel multimetro digitale la misura rilevata si legge direttamente su un display (1,2) mentre nel tipo analogico si ricava dal posizionamento di una lancetta su un quadrante con varie scale di lettura (3).

Come usare il tester analogico

Le varie linee curve su cui sono riportati i valori si riferiscono a misure diverse (tensione, resistenza). Ognuna di queste scale può assumere diversi valori di “fondo scala” agendo su un apposito comando del tester che ne modifica la sensibilità.

tester analogico

Misure di tensione e resistenza

Tensione nelle prese

Si imposta, con il selettore, la misura dei “volt in tensione alternata” con un fondo scala adeguato. Quindi si inseriscono i puntali negli alveoli della presa e si legge la misura.

come usare il tester

Verificare pile e batterie

Con il selettore in posizione “volt in corrente continua” possiamo misurare il voltaggio di una pila e vedere se è ancora utilizzabile confrontandolo con quello di una pila nuova.

Verificare pile e batterie

Esame di una lampadina

Per verificare se il filamento è integro selezioniamo la posizione “ohm”. Se appare “1” sul display (tester digitale) o se la lancetta sta ferma (tester analogico) la lampadina è bruciata.

come usare il tester

Verificare la massa

Volendo controllare se lo spinotto di terra (massa) è collegato alla carcassa di un apparecchio si seleziona “ohm” e si toccano spinotto e carcassa. La resistenza letta deve essere zero.

Come usare il tester – Controllo degli interruttori

Contatti chiusi o aperti

Impostando il selettore su “ohm” e mettendo i puntali sui due contatti di un interruttore, a interruttore chiuso il tester deve indicare resistenza zero oppure resistenza massima con interruttore aperto. Ciò ci consente di valutare se un interruttore funziona.

Interruttori in esame

Se un circuito elettrico non funziona o un elettroutensile non si mette in moto, smontiamo i relativi comandi e  controlliamo (staccando la spina dalla presa) con il tester impostato su “ohm” che il pulsante chiuda e apra il circuito quando viene premuto e rilasciato.

Misure di corrente

Il disegno illustra come usare il tester nella misurazione di corrente in alternata e continua. Il tester si trova a far parte del circuito di alimentazione di un’apparecchiatura per cui è in grado di misurare la corrente circolante. La sua presenza influisce sulla corrente stessa, ma per misurazioni non troppo raffinate tale  influenza è da ritenersi trascurabile.

Come usare il tester – Controllare i diodi

In alcuni tester molto specializzati è presente una basetta in cui si possono inserire diodi e transistor per provarli; il selettore va posizionato rispettivamente sul simbolo diodo e su hff.

L’apparecchio provvede a fornire all’elemento da esaminare una corrente adeguata e rileva se le uscite sono corrette.

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