Riparare carrozzeria auto | Come si fa

Tutti i passaggi da sapere per riparare la carrozzeria dell’auto in autonomia

stucco per carrozzeria Piccole ammaccature, graffi ed altri inconvenienti che possono capitare alla nostra auto rientrano sicuramente tra i problemi risolvibili con il bricolage ma, se non si possiedono precedenti esperienze, bisogna tener conto di almeno un paio di aspetti. In primo luogo il lavoro di riparare carrozzeria auto non può essere eseguito di fretta!

Per evitare delusioni nella riparazione carrozzeria, poi, bisogna tener presente che, con ogni probabilità, il risultato non sarà perfetto già al primo colpo, ma che bisognerà procedere per approssimazioni successive. Solo in questo modo possiamo riparare auto in autonomia

Le ammaccature nel riparare carrozzeria

Cominciamo dalle ammaccature che, prima di tutto, vanno raddrizzate: prima di afferrare il martello, però, è necessario riflettere un attimo sulla dinamica dell’incidente o, per dirla in altre parole, sul “come” si è creato l’avvallamento.

L’obiettivo teorico è quello di riprodurre lo stesso fenomeno, ma in direzione contraria e, per “bolli” molto estesi su superfici molto elastiche (ad esempio i parafanghi), basta spesso un’energica manata dall’interno per risolvere il tutto.

Battere la lamiera

Se il sistema non funziona, o nel nostro caso specifico non si può adottare, bisogna per forza battere la lamiera: il solito martello tedesco (quello con la testa quadrata) non va quasi mai bene ed infatti i carrozzieri possiedono una bella gamma di martelli specifici per ogni occasione.

La nostra dotazione per il fai da te dovrebbe almeno comprendere un martello “a palla”, con testa sferica, ed uno con testa cilindrica piatta, ma in molti casi è più opportuno costruire la massa battente con un pezzo di legno duro, sagomato nel modo più consono con raspa e carta vetrata.

In ogni caso, comunque, non bisogna mai vibrare colpi troppo energici, perché la sottile lamiera si allunga e forma una sorta di pancia che è difficile pareggiare.

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Il riscontro

Quando si picchia da un lato, infine, bisogna sempre predisporre sul lato opposto una superficie di riscontro, che ammortizzi i colpi. E’ normale che i colpi creino dei rilievi ed è inutile porsi l’obiettivo di ottenere una superficie liscia: basta che le parti più in rilievo non siano sporgenti rispetto alla superficie finita.

Pulita per bene la zona, si stende lo stucco (ne esistono di diversi tipi) dopo averlo miscelato con l’apposito catalizzatore: dal momento che l’indurimento è rapido, si consiglia di prepararne piccole quantità per volta.

A stucco indurito si carteggia preferibilmente ad umido (serve una carta abrasiva apposita) e di solito, ci si accorge che serve un’altra passata.

La vernice va stesa solo quando la superficie si presenta perfetta, cosa che si ottiene lavorando con coscienza ma anche prevedendo una spruzzata preliminare di fondo riempitivo (da carteggiare con abrasivo molto fine, grana 400).

Rigature e colla

Le rigature profonde, magari fatte da teppisti con chiavi o chiodi, sono più difficili da affrontare di quanto sembri: si tratterebbe infatti di riempire il solco con lo stucco senza lasciare una patina di prodotto sulle zone circostanti. Il problema si risolve carteggiando con molta cura, ma la vera difficoltà viene al momento di stendere la vernice, che va “sfumata” anche nella zona adiacente e lasciata asciugare per bene; alla fine si uniforma la superficie con una passata di pasta abrasiva. BUON LAVORO!!

Oltre alle rigature una carrozzeria può essere segnata da residui di colla divecchi adesivi. Questa può essere rimossa con prodotti specifici. Scopri il prodotto ideale per rimuovere colla adesivi carrozzeria.

Stucco poliestere

Ottenere risultati ottimali è più facile se, a seconda delle situazioni, si utilizza lo Stucco carrozzeria (detto anche stucco da carrozziere) che ha la base in (resina poliestere) e formulazione mirata: la versione per metalli si può stendere sia in strati sottili (per finiture) sia in grossi spessori formando un film flessibile e facile da carteggiare; la versione di Stucco poliestere ripara carrozzeria con vetroresina è arricchita con fibre di vetro, offre un’elevata durezza superficiale e possiede un’ottimo potere riempitivo.

L´INTERVENTO FAI DA TE SULLA CARROZZERIA

  1. Su superfici molto rovinate e magari corrose dalla ruggine serve un’energica pulizia da eseguire con la smerigliatrice angolare: il normale disco abrasivo rigido, forse troppo vorace per la sottile lamiera, può essere vantaggiosamente sostituito con uno di carta vetrata (ideale la versione a lamelle).
  2. Lo stucco carrozziere arricchito con fibre di vetro offre una resistenza meccanica molto elevata e può facilmente colmare buchi o fessure, tanto da rimettere a nuovo anche zone ridotte ad un “colabrodo”: in questo caso è opportuno pulire e trattare entrambe le facce, chiudendo la lamiera tra due strati di resina.
  3. Lo stucco va miscelato con il suo catalizzatore rispettando le proporzioni indicate ed immediatamente spalmato sulla superficie, esercitando una certa pressione per farlo aderire (od anche penetrare nei fori, se ve ne sono).
  4. Se abbiamo steso la giusta quantità, c’è ben poco da asportare: lo stucco con vetroresina, tuttavia, presenta una notevole durezza superficiale e va carteggiato dapprima a secco, utilizzando una carta abrasiva non troppo fine. Il tampone di gomma è utilissimo per pareggiare la zona riparata.

UTENSILI
Smerigliatrice, spatola, carta vetrata, tampone abrasivo

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