Bagno fai da te

Mobile lavatrice fai da te | Guida completa alla costruzione

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mobile lavatrice
mobile lavatrice
 

Preziosa guida per costruire un mobile lavatrice utilizzando degli elementi in legno recuperati da vecchie persiane

Anche se ormai ci abbiamo fatto l’occhio, non si può dire che la lavatrice sia un gran bell’oggetto di arredo. Il nostro lettore Gino Selmi, per esempio, proprio non ne sopportava l’aspetto e quindi ha deciso di darle una nuova veste, costruendo un mobile lavatrice fai da te adatto al locale che l’accoglie (bagno o cucina) ed ancora più funzionale.

Aumentandone solo di poco le dimensioni originarie, con un grande cassetto ed un’alzata provvista di mensola portaoggetti e di due cassetti piccoli, si ricava molto spazio in più.

Le dimensioni finali del mobile lavatrice risultano 700x515x 1000 mm di altezza e dipendono da quelle dell’elettrodomestico utilizzato; occorre prevedere uno spazio libero di almeno 20 mm su ogni lato, perché la lavatrice non trasmetta vibrazioni al rivestimento, durante la centrifuga.

Il mobile per lavatrice fai da te è sprovvisto di fondo, per assicurare all’elettrodomestico il necessario raffreddamento, ed è fatto per essere indossato dall’alto, come un vestito.

Cosa serve per costruire un mobile lavatrice

mobile lavatrice progetto

  • Sega circolare da banco;
  • fresatrice;
  • seghetto alternativo;
  • pialla a filo e spessore o pialletto;
  • trapano;
  • avvitatore;
  • levigatrice rotorbitale;
  • Tavolette di recupero sezione 55×10 mm (32 pezzi da 440 mm; 26 da 230 mm);
  • listelli sezione 50×50 mm e 50×23 mm per i montanti;
  • listelli sezione 15×10 mm per le guide dei cassetti;
  • listelli sezione 20×20 mm per il telaietto dell’alzata;
  • listelli sezione 30×15 mm per le cornici dei cassetti;
  • massello abete spesso 15 mm per i lati ed il fronte dei cassetti;
  • faesite spessa 4 mm per il fondo dei cassetti;
  • multistrato spesso 18 mm per l’alzata;
  • 6 pomoli in legno tornito;
  • 4 cerniere a libro;
  • turapori;
  • smalto di finitura;
  • scrocchetti magnetici

Ti manca qualche materiale? Eccone qualche consiglio

Le tavolette di vecchie persiane, smontate, restaurate e inserite nei nuovi telai, si sono rivelate una soluzione pratica e gradevole. I lati dei cassetti sono in multistrato, pure di recupero. Per il telaio si utilizzano gli stessi montanti di larice delle vecchie persiane. Con una spesa effettiva di soli 20 euro si acquista la ferramenta, come le cerniere e le chiusure a calamita, la vernice di finitura ed i pomi dei cassetti.

Come costruire un mobile lavatrice fai da te

Il lavoro richiede un certo impegno ed un’attrezzatura completa: è necessario infatti ottenere scanalature sui montanti, in cui inserire le tavolette di rivestimento, incastri a tenone e mortasa per assemblare il telaio portante, incastri a mezzo legno per unire i fianchi dei cassetti.

Si può ottenere un risultato analogo, ma meno raffinato, sostituendo gli incastri con spine o viti. Le scanalature longitudinali sui montanti si possono eseguire con una semplice sega circolare da banco, provvista di regolazione della profondità di taglio e guida parallela.

Il telaio è formato da quattro montanti provvisti sul lato interno di scanalature profonde 10 mm e larghe quanto le tavolette utilizzate; i montanti sono collegati da quattro traverse laterali, due posteriori e tre anteriori: una di queste delimita il vano del cassetto. Prima di incollare definitivamente le parti del telaio occorre inserire tutte le tavolette di rivestimento nelle loro scanalature.

 

telaio mobile per lavatrice

Prima di bloccare definitivamente il telaio con l’incollaggio, dobbiamo effettuare un assemblaggio di prova e controllare che tutte le tavolette entrino nelle scanalature dedicate; alcune traverse provvisorie, fissate con chiodini, tengono la struttura in squadra: questa è una condizione importante per verificare la chiusura delle ante.

Il top in multistrato, prima di fissare definitivamente l’alzata con i casssetti, deve essere levigato e trattato con turapori; la levigatrice rotorbitale, usata con carta abrasiva di grana crescente, è lo strumento più adatto. L’alzata può essere semplicemente apoggiata sul piano; basta predisporre quattro spine sul lato inferiore, che si inseriscono in altrettanti fori praticati sul piano.

 

I montanti del telaio hanno la sezione a forma di L; ogni ala della L presenta una scanalatura in cui inseriamo le tavolette di rivestimento e le traverse superiori, queste ultime munite di tenone di larghezza e lunghezza adatta.

incastro a tenone e mortasa

Inseriamo, senza incollarle, le tavolette di rivestimento nelle scanalature dei montanti; in questo modo potranno seguire liberamente i minimi movimenti dovuti agli sbalzi di temperatura; la traversa superiore va invece incollata.

I telai dei due sportelli vengono realizzati successivamente, quando è ben definita l’ampiezza del vano da chiudere. I due sportelli ruotano su cerniere a libro avvitate sul lato interno; la chiusura è affidata a due scrocchetti magnetici. L’alzata sopra il top è formata da tre pannelli di multistrato spesso 18 mm; i due laterali sono sagomati con il seghetto alternativo, quindi rifiniti con carta vetrata.

All’interno dei pannelli predisponiamo un telaio entro cui scorrono i due cassetti piccoli formati da quattro lati, più un fondo in faesite, più un frontale che serve da battuta anteriore. I quattro lati hanno a 5 mm dal bordo inferiore una scanalatura profonda 5 mm, in cui si inserisce il fondo. Sui lati esterni dei fianchi si pratica una scanalatura in cui scorre la guida.

La profondità dei cassetti è volutamente ridotta, così che questi non arrivano sul fondo del mobile; lo spazio rimasto serve per accogliere i tubi di mandata e di scarico, oltre al cavo elettrico. Prima di calare il mobile sulla lavatrice, controlliamo che i tubi non presentino strozzature, ma siano avvolti in modo sufficientemente ampio.

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