Pavimentazione esterna

Nuove pavimentazioni per esterni

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Il continuo progresso che accompagna materiali da costruzione e tecniche di posa consente la realizzazione di nuove pavimentazioni esterne monolitiche e non, con tutti i vantaggi di un rivestimento continuo dall’aspetto naturale

Il principale vantaggio delle nuove pavimentazioni esterne rispetto a pavimentazioni esterne che presentano fughe è l’assenza di crescite erbose indesiderate negli interstizi che costringono ad una continua manutenzione; l’impossibilità da parte dell’acqua di infiltrarsi scongiura cedimenti o sollevamenti del terreno.

Anche l’erba è una nuova pavimentazione
Spesso emerge l’esigenza di mantenere uno spazio verde attorno a casa, ma senza rinunciare ad un suolo compatto e carrabile: per salvaguardare la crescita dell’erba senza ricorrere a percorsi obbligati per il calpestio o ad una superficie carrabile, si può realizzare un reticolo di griglie di plastica, ottenendo una superficie compatta e planare che mette d’accordo transitabilità totale e salute del prato. Molte anche le nuove possibilità alternative al legno, la cui bellezza e naturalità obbliga a periodiche manutenzioni: listoni di materiali cementizi, sottoposti a particolari lavorazioni, uniscono l’aspetto del legno alla robustezza ed impermeabilità della pietra.

Nuove pavimentazioni, il pavimento stampato

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Per realizzare un pavimento stampato, il fondo dev’essere schiacciato e rullato, ricoperto con un telo di nylon ed uno di tessuto-non tessuto, per impedire risalite di umidità, e con rete elettrosaldata. Il calcestruzzo va additivato con fibre di polipropilene e steso rispettando le pendenze necessarie. Sulla gettata va eseguito un primo spolvero con indurente, da incorporare con una tavola di magnesio. Dopo una seconda mano di indurente si liscia la superficie con una tavola d’acciaio e si stende un distaccante, che forma un film idrorepellente, facilita il distacco degli stampi e dona un effetto antichizzato. Lo stampaggio della superficie si effettua con stampi rigidi e morbidi: questi ultimi, flessibili, sono utilizzati vicino a muri o altri ostacoli. La pressatura iniziale può essere manuale; poi, quando la superficie inizia ad asciugare, si procede con i battitori. Dopo qualche giorno si esegue il lavaggio con spazzola e idropulitrice. Si può decorare la superficie con speciali acidi coloranti. Ideal Work

Nuove pavimentazioni, il Sasso lavato

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Questa pavimentazione si realizza in breve tempo e ad un costo veramente contenuto: si possono scegliere colori, dimensioni e pezzature dei sassi o delle graniglie, oltre a poter decidere il grado di esposizione finale della superficie. È sufficiente una gettata di soli 3 cm, applicando un primer se si lavora su una pavimentazione esistente; i sassi possono anche essere applicati su calcestruzzo fresco.  Dopo la stesura del primer si può preparare l’impasto per la realizzazione del pavimento, composto da cemento, graniglia e lo speciale additivo. Prima che il primer si asciughi, l’impasto dev’essere steso e distribuito con cura; si utilizzano stagge per spianare le superfici più estese e manare per rifinire vicino ai bordi. Dopo la lisciatura con la staggia si applica il disattivante; entro 12-24 ore la pavimentazione dev’essere lavata con un’idropulitrice o con un’idrospazzola a rotazione.

Listoni di pietra liquida

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Si tratta di un tipo di pavimentazione molto moderna, a listoni ottenuti da una miscela di pietra liquida e ossidi, plasmata in stampi sottili e livellata attorno a due trecce d’acciaio messe in tensione. I listoni sono spessi 3 cm e larghi 10, con lunghezze che possono arrivare a 4 metri, resistentissimi alla flessione ed al taglio.

  1. I listoni si possono adagiare su un’intelaiatura di metallo
  2. Oppure su speciali martinetti plastici galleggianti. Il taglio si può eseguire con una normale sega ad acqua con disco diamantato o con disco abrasivo per pietra.

Pietre in finto legno

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Sembrano quadrotte di legno, invece si tratta di mattonelle di pietra stampata, pertanto con caratteristiche tecnico strutturali decisamente interessanti per le pavimentazioni esterne: elementi con spessore 3,7 cm, carrabili, insensibili al gelo, antiscivolo e stonalizzati.

Supporto erboso

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Per ottenere un tappeto erboso carrabile senza il rischio di affondare attraversandolo con l’auto, si può ricorrere ad un sistema di griglie di plastica spesse circa 5 centimetri. Il terreno viene così compattato e l’erba può crescere, rigogliosa ed uniforme, grazie al terriccio che riempie le celle, senza che si formino avvallamenti o pozze.

  1. per separare opportunamente il terriccio dal fondo drenante è consigliata la stesura di un telo di tessuto-non tessuto.
  2. bisogna livellare la superficie grigliata rispettando le dovute pendenze e facendo in modo che risulti coerente con il terreno circostante o altri camminamenti.
  3. l’uso di una staggia è fondamentale per posizionare in bolla le piastrelle dei camminamenti, poi per verificare la quota dei pannelli di plastica, infine, per avere la certezza che il terriccio sia stato distribuito correttamente.
  4. il terriccio da utilizzare è una miscela di torba, sabbia, terreno vegetale, pomice e concime a lenta cessione. La miscela si fa penetrare nelle celle con un rastrello capovolto, quindi se ne distribuisce un sottile strato in eccesso che si assesta dopo un’abbondante innaffiatura.
  5. si semina e l’erba, quando è cresciuta, si può tagliare tranquillamente col tosaerba.

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