Costruire armadi

Costruire un armadio

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Costruire un armadio in legno massello
 

Vediamo come costruire un armadio realizzato nello stile tipico dell’ottocento piccolo-borghese, in abete bianco, mordenzato noce e lucidato a cera

Per costruire un armadio di legno come questo, occorre l’uso intensivo della combinata, adoperata in tutte e cinque le lavorazioni fondamentali (sega, pialla a filo e a spessore, mortasatrice e toupie, partendo da assi spesse 30 e 25 mm; ciò non significa che non lo si possa costruire anche con attrezzi manuali, solo che la lavorazione sarà assai più lunga e difficile, riservata, per intenderci, a chi ha già una notevole esperienza di lavoro e uno sviscerato amore per il legno.


Questo è infatti il vero mobile in legno massello.
In tutta la lavorazione non si ricorre né a compensato, né a masonite o truciolare: i piani ed i pannelli sono fatti con unione a maschio e femmina di assi; gli elementi verticali sono collegati agli orizzontali con incastro a tenone e mortasa.


Costruire un armadio le misure
Costruire un armadio: la struttura

La struttura consiste in due fiancate, un frontale con gli sportelli, un fondo, un pavimento ed un tetto: l’interno è ripartito in cinque spazi da tre ripiani orizzontali e da un divisorio verticale.

Le fiancate

Le due fiancate, uguali, sono formate da un telaio di assi spesse 30 mm che racchiude due pannelli spessi 20 mm.
Per ogni telaio prendiamo un’asse larga 120 mm (posteriore) ed una larga 100 (anteriore) lunghe quanto è alto l’armadio, meno 30 mm, e quattro traverse di 370 mm (130 meno della profondità), due larghe 120 (centrali), una 150 (inferiore) e l’ultima 190 mm (superiore) alle cui estremità formiamo un tenone di 40 mm di lunghezza e 10 di spessore, largo 60 mm meno della traversa, lasciando cioè 30 mm per parte. Su una delle coste di queste traverse si fa una scanalatura profonda 150 mm e larga 10, e si modana con la fresa bordo.

I montanti

Adesso nelle due assi lunghe (i montanti) vanno eseguiti, a partire dal basso, diversi lavori: i primi 170 mm vanno rastremati di 40 mm portandone la larghezza rispettivamente a 80 e a 60 mm, sullo stesso filo, dopo 30 mm, si fa una mortasa di 90×10 mm profonda 45: dopo 15 mm una scanalatura 10×15 mm lunga 690 mm, dopo altri 15 mm una mortasa 60x10x45 mm, dopo altri 60 mm un’altra mortasa identica e a 15 mm da questa un’altra scanalatura 10×15, lunga 620 mm, seguita, a 15 mm, da un’ultima mortasa di 130x10x45 mm.

I bordi delle parti scanalate sono fresate con l’utensile usato per le traverse.
Nell’asse più larga (posteriore), sulla costa opposta a quella finora lavorata e sulla faccia opposta ai fili modanati, si scava una battuta larga 25 e profonda 15 mm, destinata ad accogliere il fondo.

La costa non lavorata dell’asse più stretta (anteriore), invece, va fresata a formare una linguetta 10×10 mm da inserire in un’analoga scanalatura a tergo dei due montanti frontali. Prepariamo adesso due pannelli spessi 20 mm e larghi 290, uno lungo 690 mm e l’altro 620 e assottigliamone i bordi per una larghezza di 20 mm portandoli allo spessore di 9,5 mm.

Costruire un armadio: assemblare le fiancate

Gli elementi di una fiancata sono pronti: biselliamo a 45° tutte le estremità dei bordi modanati e inseriamo nelle rispettive mortase i tenoni delle quattro tra-verse, fissandole a squadra con colla e spine cieche dall’interno, infiliamo nelle scanalature i due pannelli, senza fissarli, e chiudiamo la fiancata incollando e spinando alle traverse l’altra asse lunga.

Le ante sono realizzate con la stessa tecnica, solo che vi sono tre pannelli per cui due traverse sono scanalate e modanate su entrambi i fili e, naturalmente, cambiano le misure.

Il frontale

È realizzato incastrando a tenone e mortasa due fascioni orizzontali in due montanti le cui estremità inferiori sono rastremate, come già visto per le fiancate, mentre sul retro corre, a 10 mm dal bordo esterno, una scanalatura corrispondente alla linguetta ricavata in uno dei montanti delle fiancate.

Incastrate, incollando abbondantemente, le linguette nella scanalatura, fissando così fiancate e frontale, si monta il fondo, di assi spesse 25 mm avvitandolo nelle apposite battute praticate a tergo delle fiancate.

Il tetto

L’applicazione del tetto, sovrapposto, incollato e spinato agli elementi orizzontali di sommità, mette in squadra le quattro pareti verticali, la cui ortogonalità sarà confermata dall’inserimento del piano di base e di quello intermedio; questi vengono fissati a listelli già avvitati ed incollati alle pareti ed al fascione basso.

Due fregi modanati con la fresa, uno più largo in lato ed uno piccolo a metà delle fiancate, nascondono le giunzioni fra il tetto e le pareti e fra le traverse laterali e completano l’armadio vivacizzandone la linea.

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  1. Il fregio modanato di sommità cela la giunzione tra il tetto e gli elementi orizzontali e rifinisce il mobile.
  2. La bella cerniera d’ottone brunito è fissata a sinistra nel telaio dello sportello e a destra nel telaio frontale, incastrato nelle fiancate.
  3. Di fianco alla bocchetta della chiave si  vedono le modanature che marcano il telaio delle ante.

Costruire un armadio con la combinata

L’armadio aperto mostra la razionale divisione dello spazio ottenuta con tre ripiani ed  una parete mediana.

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1 Commento

  1. Bel progetto, complimenti!
    Lascia un pochino a desiderare la parte descrittiva, specialmente le misure. Alcune mancano, ma si possono ricavare e un paio sono incoerenti, come la misura di 1130 di larghezza della copertura contro 1 1160 della larghezza del fascione frontale inferiore.
    Comunque bella iniziativa.

     

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