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Baule fai da te | Come costruirlo in legno d’abete

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baule fai da te
baule fai da te
 

Un solido baule fai da te caratterizzato dalla forma a madia e da una particolare articolazione del coperchio

Realizzare questo baule fai da te (che è cosa diversa rispetto ad una cassapanca fai da te) richiede molta più abilità manuale di quanto sembri ed un’attrezzatura non proprio elementare. La sua linea aggraziata, tipica dei mobili bavaresi, comporta tutta una serie di tagli e fori sbiechi che se non realizzati con la massima precisione comprometterebbero non solo l’estetica, ma anche la tenuta del baule in legno fai da te.

Cosa serve per costruire il baule

Le misure fornite nell’elenco dei materiali per costruire il baule fai da te sono puramente indicative e in sostanza dipendono da quelle delle tavole di lamellare usate per le quattro pareti.

  • Lamellare d’abete spesso 28 mm: 2 pareti frontali (1) 1100×440 mm; 2 laterali (2) 500 (da rastremare)x430 mm; 2 longheroni (3) (1 coperchio, 1 retro cassone) 1100×57 mm; 1 longherone coperchio (4) 1044×111 mm; 2 fianchi coperchio (5) (da tagliare di sbieco) 510×130 mm; 6 doghe coperchio (6) 1100×105 mm
  • 1 fondo (7) di multistrato (o altro) spessore sui 20 mm 1097×468 mm
  • Profilato ornamentale di base (8) 2400x28x35 mm;
  • sottocornice inferiore (9) sezione 16×45 mm a misura dei lati della base;
  • 4 piedini (10) (massello o pannello) 60x60x16 mm;
  • profilato mezzo tondo (11) Ø 20×2400 mm;
  • 4 piedi a cipolla (12) Ø 115×80 mm
  • Listello legno duro: 2 rotaie (17) per contenitore scorrevole 1044x40x40 mm;
  • 2 reggicoperte del coperchio (18) 1044x40x15 mm;
  • 2 supporti (19) per dette 380x40x15 mm
  • 2 maniglie,
  • 2 pomelli
  • 2 cerniere di ferro battuto con viti;
  • spine zigrinate Ø 12×50 mm e Ø 10×80 mm;
  • viti di varia misura;
  • colla;
  • materiale di finitura

Per ogni contenitore scorrevole

  • lamellare d’abete spesso 18 mm (o multistrato di pioppo da 16 mm o di betulla da 12 mm) per le pareti (13 e 14);
  • 1 fondo (15) di multistrato da 8 o 10 mm,
  • 480×400 mm circa;
  • 2 pattini (16) di legno duro,
  • politene HD o nylon circa 400x40x5 mm.

Con tavole più larghe, o passando dal lamellare al listellare (meno bello ma altrettanto robusto e di prezzo notevolmente inferiore), è ovviamente possibile costruire il baule fai da te più lungo, alto e profondo secondo i propri gusti o bisogni. Col listellare vanno previsti copribordo per nascondere le teste dei listelli ed una finitura a smalto e/o découpage.

L’interno

Qui il nostro baule fai da te ha una coppia di traverse che possono servire a trattenere dentro il coperchio coperte o copriletto e un paio di contenitori scorrevoli (solo uno disegnato) per tenere in ordine roba come calze o fazzoletti. Va da sé che ognuno potrà organizzarselo come meglio crede.

L’attrezzatura

I tagli sbiechi interessano, con un angolo di 96°, le due pareti di testa e, con un angolo di 12°, i lati lunghi delle tavole di copertura del coperchio ed il taglio della tavola delle sue due pareti corte. Inclinati, quindi, risultano anche i fori per le spine che accoppiano fra loro le quattro pareti. Chi non riuscisse a forare di sbieco, usi una spinatura a vista, che può anche essere decorativa mordenzando le spine di colore diverso dal resto del legno, o unisca le tavole con incastro a dente e canale o con linguetta riportata.

Come costruire un baule di legno

Il telaio

I due pannelli laterali del baule fai da te si tagliano a formare due trapezi isosceli con le basi di 500 e di 415 mm (i tagli iniziano a 42,5 mm dagli angoli inferiori e vanno a morire agli angoli superiori).

Per creare le sedi inclinate delle spine di collegamento fra le pareti occorre farsi una guida con un listello (quello in cui si vede entrare la punta) con la base opportunamente sbieca (la stessa inclinazione dei lati delle pareti). Una finestrella tonda permette di accertare la concidenza fra le marcature.

Aperte nei trapezi le sedi delle spine, ne segniamo la posizione sulle pareti frontali con gli appositi marcatori (usare una sponda di guida).

Incollate le spine nelle loro sedi stringiamo fra loro le quattro pareti. I triangoli tagliati in precedenza dalle pareti a trapezio vengono utili per stringere parallelamente i morsetti.

Le due testate del coperchio (n° 5 dell’elenco materiali) vengono bloccate contro una striscia di scarto a formare una T con l’asta di almeno 550 mm sulla cui mezzeria marchiamo, a 500 mm dal bordo superiore della testata, il centro del compasso. All’interno della curva si tracciano le basi, lunghe 100 mm, delle doghe e il taglio del pezzo fisso.

Alternativo o sega a nastro seguono la traccia curva.

A pialla segue le singole tracce rettilinee e raddrizza i vari segmenti dell’arco di cerchio, creando la base di appoggio delle doghe. Chi se la cava bene con la circolare da banco può sfaccettare direttamente l’estradosso delle testate lavorando a mano libera.

Completata, con l’asportazione del pezzo fisso, la lavorazione delle due testate, si passa al montaggio, sempre con spine e colla, della cornice del tetto e del relativo riscontro fisso da unire alla cassa.

Il coperchio

I bordi del coperchio debbono coincidere esattamente con quelli della cassa. Strettoi e piastre di bilaminato utilizzati durante la presa della colla aiutano allo scopo.

Altro ausiliare è un pezzo di scarto (mordenzato scuro nella foto) che uno strettoio spinge contro il taglio sbieco della testata.

Con una circolare a lama inclinabile è facile ricavare le doghe del tetto. Prima si tagliano sei striscie larghe 104 mm. Poi, fissata la lama a 12° e riportata la guida parallela a 104 mm dalla base della lama, che inclinandosi si sposta, si bisellano i lati delle tavole.

Il montaggio delle tavole comincia dalle due centrali. Per incollare la seconda coppia occorre aspettare che abbia fatto sicuramente presa l’adesivo della prima. Per incollare la terza ed ultima coppia occorre farsi almeno quattro ausiliari come quelli rossi della foto che permettono tanto di stringere fra loro le tavole quanto di premerle contro le testate.

Il coperchio stretto in posizione permette di incollare e spinare alla cassa il pezzo fisso. Per una perfetta coincidenza potrebbe occorrere un po’ di lavoro di pialla o levigatrice.

Il bordo mezzo tondo che corre su tre lati della cassa, per adattarsi perfettamente all’andamento delle pareti, va tagliato con un angolo complesso: 45° rispetto alla pancia, 96° rispetto alla suola (aiutarsi con pezzi di scarto tagliati con tale angolo e messi dietro il mezzo tondo).

Se i tagli d’angolo sono stati fatti correttamente i due listelli combaciano alla perfezione e non occorrono stuccature.

Lo zoccolo e la ferramenta

Quanto detto per il taglio degli angoli della cornice mezzotonda vale pari pari per quello della cornice sagomata che borda la base della cassa. In entrambi i casi prima si bisellano e si incollano i pezzi corti, rifilandoli a filo del retro, poi si inserisce fra questi il pezzo frontale, tagliato a misura esatta.

Per un mobile del genere le ferramenta non possono che essere di ferro battuto e “in stile”.

Accessori e rifiniture

Per stringere la cornice inferiore usiamo uno scarto della stessa ed una bietta inserita fra questo e l’asta del morsetto.

Sbavature di colla secca richiedono carta abrasiva montata su supporti cilindrici o diritti.

I piedi si incastrano con una grossa spina nei pezzi 10 chiusi nell’angolo della sottocornice

Spine, colla e chiodini per il montaggio dei portaoggetti scorrevoli.

Una striscia di smalto applicata alla cornice inferiore ravviva l’aspetto del baule.

Vedi anche

2 Commenti

  1. Estremamente Bella, Estremamente Artistica…

     

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