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Costruire una cassapanca con pallet

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cassapanca con pallet
 

Rustica per il tipo di materiale usato, ma alcune scelte costruttive e di finitura ne fanno un contenitore per giocattoli, funzionale e sicuro, quasi raffinato

L’unico timore di Franco Arbia che ha costruito questa cassapanca con pallet dotata di quattro ruotine proettanti con lo scopo di contenere giocattoli, è che le nipotine lo trasformino in una carrozzina per muoversi per casa! Ma la robustezza dell’insieme, costruito con indistruttibile legno recuperato da bancali, con giunzioni fatte con spine e colla vinilica e rinforzate in alcuni punti con viti, potrebbe sopportare tranquillamente anche questo utilizzo.

Sono degne di nota le modalità costruttive adottate per i due fianchi e per il coperchio. Nel primo caso si tratta di listelli larghi 35 mm incastrati, alternativamente uno dentro e l’altro fuori lasciando una fessura di soli 10 mm, in precise sedi ottenute con la fresatrice in modo che i listelli risultino rigorosamente a filo dei montanti. Tutti incastrati esternamente i listelli del frontale, mentre il fondo risulta compatto.

Nel caso del coperchio rettangolare, con quattro tavole tagliate a 45 gradi, si ottiene un rombo con due vertici spuntati (oppure un esagono schiacciato, come si preferisce); al centro le tavole di riempimento sono disposte nel senso del lato lungo del rettangolo, mentre negli angoli del coperchio seguono l’andamento delle tavole disposte inclinate. Questo disegno, unito alle venature del legno con nodi più o meno evidenti e ai colori che vanno dal bianco al rossiccio delle tavole, realizzano un insieme di grande effetto. L’apertura è articolata con due cerniere d’ottone e con un pistoncino a gas che ne frena il sollevamento e mantiene il coperchio aperto in sicurezza.

Preparare e piallare il legno

Lo smontaggio dei pallet si esegue con un piede di porco con cui scardinare le assi e le tavole; non è un lavoro agevole perché spesso graffe o chiodi sono arrugginiti e ossidati all’interno del legno. Il materiale ottenuto dai bancali spesso si presenta sporco, con spaccature e profondi segni dei chiodi estratti, macchiato da scritte e pitture usate per contraddistinguerli.

Bloccate ogni asse e ogni tavola in in banchetto da lavoro, si passano le facce con un pialletto portatile per eliminare schegge grossolane o pietrisco fine che può essersi infilato nel legno. Il pialletto, quando incontra questi detriti, provoca scintille: quando questo non succede più siamo sicuri che le tavole sono pulite.

Per il passaggio successivo, cioè quello di portare tavole e assi allo spessore richiesto dal progetto della cassapanca, serve una pialla a spessore che, con pochi passaggi, ottiene un risultato di assoluta precisione. Per la realizzazione servono tavole spesse 16 mm, da tagliare in una fase successiva alla larghezza e lunghezza desiderate, e montanti con sezione 40×60 mm che verranno poi troncati alla giusta misura.

Cassapanca con pallet: assemblare la struttura e il coperchio

Tempo richiesto: 3 ore.

  1. Ottenere montanti e listelli

    Con la sega da banco, per portare al giusto spessore, e la troncatrice, per tagliarli alla lunghezza o angolazione volute, si ottengono listelli e montanti delle dimensioni del progetto.

  2. Ricavare nei montanti gli incastri

    Con la fresatrice si ricavano nei montanti gli incastri in cui inserire i listelli che costituiscono le pareti della cassapanca. Per le pareti laterali si usano listelli larghi 35 mm, con una distanza di 10 mm tra l’uno e l’altro, montati uno all’interno e uno all’esterno del fianco, ma sempre incassati nello spessore dei montanti per non avere sporgenze. Nel pannello frontale i listelli si montano tutti esternamente.

  3. Avvitare il fondo ai due fianchi

    Grosse viti affondate nello spessore del fondo lo collegano saldamente ai due fianchi.

  4. Realizzare il telaio del coperchio

    Il coperchio prevede un telaio rettangolare diviso da un listello centrale nel senso della lunghezza (tutti gli elementi sono larghi 35 mm). Le quattro “frecce” tagliate a 45 gradi delineano un grande esagono le cui due metà vengono tamponate con tavolette spinate tra loro.

  5. Rifinire il legno

    Una passata di cera naturale incolore dona lucentezza e protezione al legno (qui trattato nel lato interno) e fa risaltare le venature e le diverse colorazioni delle tavole usate per comporre il coperchio.

Come autocostruirsi spine rudimentali ma efficaci

Si tratta di un attrezzo rudimentale costituito da una semplice piattina di ferro che presenta al centro un foro diametro 6 mm leggermente affilato. La piattina viene montata su un supporto di legno a forma di T che può essere bloccato nella morsa da banco.

Per la realizzazione delle spine, che presentano una superficie abbastanza ruvida in cui la colla vinilica fa miglior presa, basta puntare nel foro della piattina delle stecche di legno dolce sezione 7×7 mm e batterle con il martello (1); da sotto escono i tondini diametro 6 mm che si possono efficacemente usare come spine tagliandole a misura (2). Cosparsi di colla, senza preoccuparsi troppo della loro lunghezza, vengono inseriti e battuti all’interno del foro che collega i due elementi da unire (3) e con una lama da seghetto si tagliano a filo eliminando la parte superflua (4). Basta una veloce passata con carta vetrata per rifinire il punto di giunzione.

Cerniere a libro e a stantuffo per rifinire la cassapanca con pallet

Due cernere a libro ottonate articolano il coperchio alla struttura della cassapanca con pallet. Si noti il variegato effetto ottenuto con tavole di recupero che presentano venature e colori l’una diversi dall’altra.

Per mantenere il coperchio in posizione di apertura si utilizza un sistema telescopico a pistone che, montato su un solo lato corto della cassapanca, agevola il sollevamento del coperchio e lo mantiene aperto; per la chiusura, con rientro del pistone, occorre esercitare una certa pressione.

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