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Come montare una porta interna senza chiamare un tecnico

come montare una porta
 

Installare una porta da interno è un lavoro di pazienza e precisione, ma permette di ottenere un gran risparmio

Perché mai dovremmo imparare come montare una porta interna in casa nostra? Beh di motivi ce ne sono parecchi… in primis perché si risparmia un sacco di soldi a montare porte interne in autonomia

Che i cardini non tengano più o che il gatto l’abbia usata per farsi le unghie o i tarli l’abbiano trovata di loro gradimento o che gli incastri abbiano ceduto o anche solo perché si ha voglia di cambiamenti, arriva il giorno in cui si decide di buttar via una vecchia porta e capire come montare una porta nuova, a vetri per dare luce o chiusa per garantire la privacy o come meglio dettano bisogni e fantasia.

Come montare una porta blindata merita un capitolo a parte.

Porte fai da te?

Chi è ben attrezzato il montaggio porte interne può anche farlo, a misura, con le sue mani (porte fai da te), in caso contrario non mancano né presso i maggiori magazzini del far da sé, né presso le ditte specializzate, porte di ogni tipo in grado di soddisfare ogni necessità.

Come montare una porta? Cosa serve?

Le porte commerciali, modulari in altezza e larghezza, vengono, di solito, fornite con i tre elementi del telaio, i tre coprifilo esterni e le ferramenta necessarie, escluse le maniglie. Nell’ordinarle occorre specificare il senso di apertura, destro o sinistro, la luce, cioè larghezza ed altezza all’interno della muratura e lo spessore della parete.

Misure standard o no?

Da oltre mezzo secolo le misure di porte e finestre sono standardizzate per cui se la casa ha meno di cinquant’anni capire come montare una porta vecchia con una nuova non crea problemi se non di portafoglio.

Se la casa è più vecchia ci si può trovare davanti ad aperture fuori standard cui adattare le porte commerciali (te le fanno anche su misura, ma il prezzo schizza su come un missile).

Montare porta interna se l’apertura è fuori standard

Come montare una porta se l’apertura è più bassa o più stretta di uno degli standard e non interessa un muro portante? Basta allargarla o alzarla con lavoro di scalpello e mazzetta o di smerigliatrice angolare completato da un po’ d’intonaco (su un muro portante il lavoro è molto più difficile e rischioso e il gioco non vale la candela).

Se è più larga o alta, comunque sempre nel limite di pochi centimetri, si rimedia inserendo fra muratura e falso telaio tavole di spessore adeguato da nascondere col coprifilo.

Togliere la vecchia porta

Tranne che nelle case popolari costruite nell’immediato dopoguerra il telaio e controtelaio porta non è fissato alla muratura, ma ad un falso telaio costituito da tre tavole, due montanti ed una traversa, queste sì immurate, con zanche o, più di recente, con tasselli e viti.

Come si monta una porta? Smontata dai suoi cardini porta interna e tolti i coprifili, esaminando bene il telaio, magari aiutandosi con una luce radente, si individuano le stuccature delle teste delle viti che lo fissano al falso telaio, si elimina lo stucco, si svitano le viti e si controlla se il falso telaio è di misura compatibile con la nuova porta. Se sì, verificati piombo e squadra, non resta che montarvi il nuovo telaio, fissare i coprifilo e montare la porta. In caso contrario bisogna smurarlo, sostituirlo con un nuovo falso telaio e andare avanti col montaggio.

Di norma i coprifilo sono solo inchiodati sul bordo esterno dello stipite porta  per cui è facile strapparli via con la leva apricasse. Per non danneggiare l’intonaco occorre inserire delle zeppe sotto la leva.
Qualche colpo di mazzetta stacca la traversa del falso telaio dai suoi montanti che possono essere avvitati o immurati alla parete. Nel secondo caso occorre strapparli col piede di porco e poi ripristinare la muratura o segare la zanca a filo muro (più lungo e faticoso ma risparmia il ripristino).
Messa a nudo la muratura si misurano e si annotano larghezza ed altezza dell’apertura e spessore della parete, dati da comunicare al fornitore della nuova porta.
Se rimuovendo la porta, l’intonaco sui bordi dell’apertura si è rovinato, le piccole riparazioni si fanno con la scagliola, le altre con la malta.

Montaggio del nuovo telaio

Per avere la sicurezza che uscio, telaio e falso telaio risultino esattamente montati, conviene stringerli assieme (l’uscio tiene in squadra gli altri due elementi), inserirli nell’apertura del muro, regolarne la posizione con zeppe che tengano il tutto a piombo e poi concludere il montaggio con la schiuma poliuretanica che sostituisce egregiamente zanche e viti.
Di norma i telai, di truciolare o di multistrato, rifiniti in armonia con l’anta, sono già predisposti per un esatto montaggio a squadra che in questo caso prevede una spina, due fori Ø 35 mm in cui inserire uno speciale collegamento e zanche elastiche in acciaio.
Ogni costruttore adotta soluzioni che, anche se diverse, ottengono il medesimo scopo.
L’unione dei tre elementi del coprifilo è press’a poco uguale a quella appena vista.
Inserito e bloccato (con viti, chiodi o altri sistemi) in posizione il telaio nel falso telaio, si completa il montaggio fissandovi contro il portale realizzato con i coprifilo.
Un filo di silicone alla base del telaio, completo di coprifilo, evita che la polvere vi si inserisca.

Piombo e squadra

Che l’apertura nel muro sia perfettamente regolare è un caso eccezionale per cui il falso telaio va sempre montato con l’inserimento di spessori che lo tengano in quadro e in piombo, ben fermo in posizione.

Ottenuto il risultato (ci vogliono pazienza ed attenzione), lo si blocca al suo posto sia murandone le zanche sia ricorrendo alla schiuma poliuretanica, bellissima invenzione che elimina il faticoso e sporco lavoro di muratura prima necessario per riempire lo spazio fra muro e telaio.

Maniglia e serratura

Il tipo di maniglie da interno oggi più diffuso prevede un asse quadro 8×8 mm, due coppette di plastica (e due per la toppa della chiave), due ghiere metalliche, due impugnature a L con un forellino filettato per ospitare due grani.

Inserito il quadro in sede, vi si calza la coppetta di plastica, centrandola esattamente con la maniglia, e si marca con la matita la posizione dei suoi fori.
Con punta di diametro adeguato si aprono i fori d’invito, limitandone la profondità allo stretto necessario.
Avvitate alla porta le coppette di plastica (per quelle della serratura si usa come guida di centraggio la chiave), vi si incastrano sopra le ghiere metalliche, puramente ornamentali.
Le maniglie si bloccano sull’asse quadro mediante il grano filettato che deve far presa nell’apposito intaglio sul pezzo.

 

Come montare una porta interna senza chiamare un tecnico ultima modifica: 2017-12-05T10:30:06+00:00 da Redazione Bricoportale

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