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Tagliare il vetro

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tagliare il vetro
 

Tagliare il vetro è un’operazione delicata da realizzare con la giusta attrezzatura

Tagliare il vetro rappresenta un’operazione molto delicata in quanto questo materiale è duro e fragile al tempo stesso. Bisogna quindi maneggiarlo con cautela per evitare di romperlo.

Per tagliare, incidere o forare il vetro non si possono utilizzare strumenti comuni, serve infatti una dotazione di attrezzi con una caratteristica particolare: devono essere più duri del vetro.

Con l’ausilio di questi strumenti sarà quindi possibile tagliare il vetro in casa. Ma questi attrezzi vanno usati con un certo “tatto”; per acquisire la necessaria sensibilità infatti è quasi inevitabile mietere qualche “vittima”, perciò è meglio esercitarsi prima su pezzi di scarto.

tagliavetro
Il tagliavetro

L’attrezzo più comune per tagliare il vetro è il tagliavetro; nella versione più comune è uno stelo con alla base una rotellina di widia che, fatta scorrere sul vetro, guidata da una riga o da una squadra, lascia un piccolo solco. La frattura va poi completata con apposite pinzeo con l’aiuto dei denti situati a monte della rotella.

Ogni tagliavetro dispone di una serie di rotelline numerate per essere utilizzate in sequenza quando una si consuma: se il taglio richiede troppa pressione, se il solco risulta dentellato, se l’azione produce un’eccessiva quantità di polvere di vetro o se la rotella tende a scivolare, vuol dire che va cambiata.

A seguire una guida dettagliata su come tagliare il vetro.

Tagliare il vetro – Procedura illustrata

taglio del vetro
La forza da applicare al tagliavetro in genere è limitata, ma va commisurata allo spessore della lastra: per esercitare un’azione più energica si stringe saldamente lo stelo nel pugno così da applicare più forza e ridurre il numero delle passate necessarie per avere un’incisione sufficiente a procedere con il distacco.
taglio vetro
In condizioni normali il tagliavetro può essere impugnato come una matita; l’importante è che la rotellina rimanga perpendicolare alla lastra e che l’angolo tra la lastra e il manico del tagliavetro non sia inferiore a 45° (la rotellina potrebbe non toccare bene).
taglio vetro
Se la lastra è spessa pochi millimetri e l’attrezzo è efficiente può bastare una sola passata: la lastra va poi fatta scivolare con la linea di taglio appena oltre il bordo del tavolo e premuta verso il basso per realizzare la frattura. È meglio afferrare il pezzo da distaccare con le pinze da vetraio a becchi molto larghi.
taglio vetro
Quando si devono realizzare tagli in serie, o che richiedano una particolare precisione, ci si può avvalere di supporti a cui applicare il tagliavetro. L’attrezzo viene inserito in verticale all’estremità di un braccio snodato che, all’estremità opposta, si assicura al banco con un morsetto o una ventosa. Alla parte bassa del tagliavetro si applica un’impugnatura supplementare che permette di farlo scorrere con precisione e senza fatica contro una guida di riscontro.

Consigli pratici

Per maneggiare le lastre di vetro senza correre il rischio di tagliarsi è bene munirsi di una coppia di ventose provviste di impugnatura.

Si consiglia di sgrassare bene il vetro con alcol, trielina o acetone prima di effettuare qualsiasi taglio.

Il taglio del vetro nel passato

Un tempo i vetrai usavano il diamante, costoso e paradossalmente fragile (se l’attrezzo cadeva, raramente era riutilizzabile); oggi i professionisti usano tagliavetri a olio, dove lo stelo funziona da cartuccia per il lubrificante.

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