Pensiero far da sé

Un elogio agli “imprenditori del fare”

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Tratto da “Far da sé n.510 – Novembre 2020″

Autore: Nicla de Carolis

Heinrich Estfeller, dell’omonima azienda altoatesina, fondata dal padre, produttrice delle note scale retrattili, botole da tetto e altro, si è presentato nel nostro laboratorio con furgone e due scale pieghevoli di colori diversi, novità assoluta, per farci realizzare un servizio fotografico sul montaggio. Nelle pagine a centro rivista vedrete l’articolo con le foto che documentano il tutto: lui è il simpatico signore con la maglietta rossa che, orgoglioso del suo prodotto, con una mano, senza alcuno sforzo, apre la scala. Con tutta naturalezza Estfeller ha aiutato a scaricare e, insieme ai nostri tecnici, ha fatto i fori nel muro con il trapano e tutte le operazioni necessarie per il montaggio.
Questa scala che, quando non serve, si appiattisce completamente contro la parete, è stata ideata da lui insieme al fratello. Non è uno di quei progetti solo sulla carta che, una volta costruiti, denunciano tutte le mancanze di chi non conosce materiali, meccanismi e criticità; funziona a meraviglia, è ben rifinita ed è un’ottima soluzione per chi ha problemi di spazio e vuole realizzare un soppalco o salire di un piano, anche in esterni. Rispetto alle scale salvaspazio finora in commercio qui la salita è agevole per larghezza, corrimano e pedata.
Ho voluto condividere con voi il comportamento inusuale e apprezzabile di questa persona così affine, per intelligenza e manualità, a chi fa da sé e per la quale ho provato grande ammirazione. Ammirazione e interesse che provo quando posso parlare e confrontare esperienze con gente che sa fare qualcosa di pratico, impegnandosi nelle mille indispensabili esigenze del nostro quotidiano che per essere soddisfatte richiedono capacità manuali. Oggi sembra che tutto si possa fare stando seduti al computer in ufficio o in smart working e che questo tipo di attività sia la più importante: in realtà ci dimentichiamo che per nutrirci, coprirci e avere un tetto sopra la testa, per poterci spostare con automobili, treni, aerei e quant’altro, solo per citare qualcosa, abbiamo bisogno del saper fare con le mani, un fare che insieme all’intelligenza è il vero motore dell’evoluzione umana.
In una realtà in cui gran parte dei politici non ha la minima conoscenza né teorica né pratica della materia su cui decide e decreta, creando incertezza e incrementando le difficoltà burocratiche per i cittadini, in un mondo in cui le aspirazioni lavorative di tanti giovani, ispirate da cattivi modelli, sono rivolte a qualcosa che non richiede né impegno né preparazione né tantomeno capacità manuali, penso che un elogio particolare vada fatto a imprenditori come Estfeller di cui, per fortuna, è ancora ricco il nostro Paese. Uomini capaci, pieni di idee, in grado di gestire e organizzare un’azienda e i suoi dipendenti, di competere in un mondo molto difficile, ma che con disinvoltura prendono in mano un trapano e lo sanno usare.

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