Pavimentazione esterna

Fare un vialetto con pietre di recupero

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vialetto con pietre di recupero
 

Anche all’esterno c’è bisogno di muoversi in sicurezza, senza portare in casa sporcizia, con qualsiasi condizione meteorologica

A seconda delle dimensioni del giardino bisogna pensare ad un collegamento tra il cancello e l’abitazione e ad un marciapiede lungo il perimetro di casa; ci possono poi essere zone relax adiacenti all’abitazione o staccate da essa, nel qual caso occorre predisporre ulteriori superfici pavimentate e percorsi.

Sono necessari materiali che devono resistere in primo luogo a sole, pioggia e gelo; se si tratta di superfici carrabili, il sottofondo e la pavimentazione devono sopportare la compressione senza cedimenti più o meno localizzati che, nel tempo, possono causare pozzanghere ed infiltrazioni. Avendo la disponibilità di materiale e tempo si può posare un vialetto con pietre di recupero.

Per facilità di posa e versatilità sono molto utilizzati i sistemi a secco su sabbia e tra questi gli autobloccanti sono senz’altro quelli che garantiscono le prestazioni migliori di resistenza alla carrabilità ed alla compressione, tanto da essere utilizzati anche nel pubblico per strade e piazzali. Il vantaggio è che la pavimentazione si realizza con un’invasività minima, è alla portata di fai da te e può essere facilmente rimossa e ripristinata in caso di interventi; i mattoncini sono diversi non solo per forma e colore, ma anche nella massa. Esistono elementi monostrato, ovvero omogenei in tutto l’impasto, migliori esteticamente, o bistrato, con solo lo strato superficiale irrobustito e colorato in vario modo. Si trovano anche nei centri bricolage.

IL VIALETTO CON PIETRE DI RECUPERO E AUTOBLOCCANTI
Le beole hanno forme irregolari e l’abilità di posa consiste nel combinare gli elementi facendo risultare fughe ridotte e di larghezza costante, eventualmente frammentando le pietre. Si può anche realizzare una pavimentazione mista lasciando fughe di ampiezza tale da consentire l’inserimento di cubetti di porfido che incorniciano le pietre e permettono una maggiore libertà di riempimento degli spazi irregolari.

dialetto con pietre di recupero

Per rendere più saldi i piccoli blocchetti, alla sabbia utilizzata per formare il letto di posa, inumidita, conviene aggiungere un po’ di cemento in polvere. La miscelazione può essere fatta direttamente a terra con un ampio rastrello.

Per piccole superfici si può utilizzare come staggia una lunga livella a bolla che spiani correttamente il letto di sabbia.

Per distanziare le beole tra se stesse ed i cordoli si utilizzano alcuni cubetti di porfido come riscontro. Pietre e cubetti vanno affondati nella sabbia in modo da ottenere un’altezza uniforme.

 

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