Attrezzi fai da te

Multifunzione fai da te realizzato con un minipimer

0
multifunzione fai da te
 

In questo articolo vediamo come recuperare un vecchio minipimer trasformandolo in un attrezzo multifunzione fai da te

Non è il caso di spiegare cosa sia il minipimer, chiariamo solo è il nome commerciale di un piccolo frullatore a immersione che ha conquistato le casalinghe di tutto il mondo, e che poi è stato imitato da un’infinità di altri marchi.

Per semplicità, in queste pagine il termine minipimer sarà usato genericamente essendo protagonista di una storia di conversione. Avendo uno di questi piccoli elettrodomestici, il cui motore ancora funzionava, ma le lame erano consumate e la loro protezione era andata in parte a pezzi, abbiamo pensato di sistemarlo per ricavarne un elettroutensile multifunzione fai da te a metà fra una smerigliatrice diritta e un minitrapano. In effetti, ciò che abbiamo ottenuto è più potente di un minitrapano, ma meno di una smerigliatrice.

multifunzione fai da te

Come sempre la procedura è stata graduale: prima si smonta tutto e si verifica la fattibilità sulla base delle condizioni del motore elettrico e dell’apparente robustezza delle parti meccaniche in movimento. Ci si deve inoltre assicurare la possibilità di rendere il progetto fruibile, quindi che ci sia compatibilità con una serie di accessori di cui si ha possesso o che si è sicuri di poter trovare in commercio.

In questa fase è fondamentale avere una buona dotazione di pezzi avanzati o parti meccaniche smontate da altri elettroutensili; fra questi pezzi si trova sempre quello che serve per portare a conclusione un lavoro.

Vediamo nel dettaglio come costruire un utensile multifunzione fai da te riciclando un piccolo frullatore a immersione.

Da rottame a efficace strumento

Il vecchio minipimer è un elettrodomestico diffusissimo in tutte le cucine; esistono svariati modelli di marche diverse, ma tutti hanno un analogo aspetto e configurazione simile, che agevolano la trasformazione proposta del lettore.
Il primo step per realizzare questo multifunzione fai da te consiste nello smontare totalmente l’elettrodomestico. Questo passaggio è necessario per controllare che il motore sia in buono stato e la meccanica sia sana e robusta (importante è che l’albero si muova in una bussola di bronzo); ma soprattutto per effettuare una modifica elettrica che inverta il senso di rotazione del motore.
Rimontato completamente l’elettrodomestico si dà il via alla trasformazione, che a questo punto avviene interamente all’esterno. Tenendolo fermo sulla morsa, si taglia via prima la vecchia protezione di plastica delle lame, di cui mancano già delle parti rotte. Si usa un seghetto da ferro, condotto a mano.
multifunzione fai da te
Ora lo spazio è libero per tagliare l’alberino del motore, immediatamente prima della lama. Lo scopo, oltre alla rimozione della stessa, è quello di ottenere un’estremità cilindrica, regolare, su cui poter fare presa.
Fra le cianfrusaglie idrauliche messe da parte si reperisce un raccordo a stringere, a 4 vie, che ha sezione interna di 6 mm, perfettamente adatta al moncone dell’alberino preparato precedentemente. Anche questo va adattato, perché servono soltanto due attacchi opposti, quindi vanno rimossi gli altri due.
Dopo aver tagliato via i due attacchi filettati che non servono, ci sono ancora monconi da asportare; si può fare con un paziente lavoro di lima, ma con il tornio si fa prima e ci si assicura l’uniformità del risultato.
multifunzione fai da te
Il pezzo ottenuto si calza sull’alberino che fuoriesce dal minipimer e lo si fissa stringendo a dovere.
All’altra estremità si innestano accessori vari, con codolo da 6 mm di diametro, atti a smerigliare, carteggiare o levigare.
Anche la caratteristica tipica della maggioranza dei minipimer, quella di avere diversi step di velocità, magari anche una regolazione continua da minimo al massimo dei giri, si rivela eccellente per la nuova destinazione d’uso dell’utensile multifunzione elettrico. Si può così adattare il regime di rotazione in base al tipo di accessorio montato e al materiale in lavorazione.

Vedi anche

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *