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Sgorbie per legno PG

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sgorbie per legno
 

Prima o poi, quasi tutti i far da sé vengono ammaliati dalla possibilità di intagliare il legno estrapolando dalla materia una forma che è frutto dell’immaginazione e della creatività; forse succede perché l’uomo fa questo sin dall’età della pietra. Scopriamo le sgorbie per legno PG

Per chi ha voglia di fare e ha un briciolo di creatività esiste una fonte inestinguibile di materia prima a costo zero. In qualsiasi stagione, girando per boschi e campagne, vuoi per il corso naturale degli eventi, vuoi per gli abbattimenti programmati o le semplici potature, si trovano pezzi di legno di varia pezzatura e di tipo idoneo all’intaglio. Tante sono le cose fattibili utilizzando sgorbie per legno: un soprammobile, un portachiavi, un portacandele, un portauovo, un contenitore svuotatasche e così via sino agli oggetti di dimensioni maggiori come una ciotola, un portavaso, la base per una lampada da tavolo, una scritta o un bassorilievo da appendere.

Quello che conta è “vedere” nel pezzo informe (o al contrario sin troppo regolare, nel caso di una sezione di ramo) ciò che può essere ricavato: è una questione di immaginazione. Gli strumenti da utilizzare sono fra i più antichi che l’uomo abbia saputo costruire. Sono gli scalpelli e le sgorbie per legno che si usano per scolpire il legno; non fanno altro che troncare di netto le fibre dell’essenza e talvolta separarle, se la direzione in cui vengono spinti è lungo vena. Detta così, la cosa sembra estremamente facile; in realtà è molto accessibile, ma tutt’altro che semplice, soprattutto all’inizio.

Serve innanzi tutto un po’ d’esperienza per comprendere come vanno usati gli utensili. Il manico e la loro conformazione fa pensare a un utilizzo istintivo, ma è così solo in parte. Il legno cede come ci si aspetta solo muovendo il ferro nel modo giusto, a mano o con l’aiuto del mazzuolo, e solo se l’utensile ha la parte attiva superaffilata.  A questo proposito va detto che non ci si deve aspettare, se non acquistando sgorbie per legno e scalpelli di altissimo pregio, che siano già affilati bene alla produzione. La prima fondamentale cosa da fare, appena acquistati questi strumenti, è un’accuratissima affilatura delle lame. Chi non lo fa, con molta probabilità si scoraggia subito, di fronte alle difficoltà e ai risultati scadenti.

Didascalie riferite alle sgorbie per legno nella foto di scena:

  1. Sgorbia con lama piatta, diritta, con tagliente ortogonale.
  2. Sgorbia con lama medio-stretta con tagliente curvo ad angolo stretto.
  3. Sgorbia con lama media con tagliente a curvatura ampia.
  4. Sgorbia con lama stretta e curva con tagliente a V ad ampiezza medio-stretta.
  5. Sgorbia con lama larga, piatta, con tagliente obliquo.

Le sgorbie per legno sono estremamente affilate

sgorbie per intaglio

  1. La confezione di sgorbie per intaglio che propone PG è studiata per dare a tutti la possibilità di conoscere il magico mondo dell’intaglio del legno, con una spesa contenuta, ma entrando subito in possesso dei principali strumenti necessari. Le dimensioni ridotte delle sgorbie sono ideali per il primo approccio verso questa pratica anche perché è consigliabile iniziare con oggetti semplici e di medio-piccole dimensioni. La cosa migliore, come prima volta, è prendere un blocchetto di legno e iniziare a scavare senza un’idea, solo per impratichirsi; tanto più che una forma cui protendere scaturisce anche a posteriori, man mano che si asporta materiale.
  2. Quando non si è pratici si deve procedere a piccoli passi, sperimentando anche le posizioni delle mani, l’inclinazione del tagliente e valutando attentamente la direzione della venatura.
  3. Un disegno sulla tavola è sicuramente utile per la regolarità della figura che si vuole intagliare.
  4. Troppe righe possono indurre in confusione, ma poche finiscono per sparire man mano che si avanza e si rischia di continuare a deformare un disegno nell’intento di bilanciare un errore fatto su un lato, allargando anche dall’altro.

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Come fare un bassorilievo o un altorilievo con le sgorbie

intagliare il legno con le sgorbie

Queste forme d’arte sono state presenti in ogni civiltà; sono state praticate sia negli antichi popoli di Egitto, Mesopotamia, India e Cina sia nei più recenti periodi del Medioevo e del Rinascimento dell’arte europea. Presso i popoli Mesopotamici il bassorilievo assunse una funzione fondamentale, ripresa molto tempo dopo, con molte similitudini, negli affreschi rinascimentali; nell’antica Grecia, invece, rimase un’attività secondaria rispetto all’altorilievo e al tutto tondo. Nel Medioevo il bassorilievo tornò in auge con l’affermazione della decorazione minuta e ricca, mentre con il Romanico incominciò un processo inverso che trovò culmine ai tempi del Barocco, lasciando tuttavia spazi per nuove strade espressive come il “rilievo schiacciato”, particolare tipo di bassorilievo in cui le figure si stagliano minimamente rispetto al fondo.

  1. Solitamente nel bassorilievo l’interno delle figure e il bordo che incornicia il tutto non sporgono rispetto allo sfondo. Questa caratteristica lo predispone per il comune utilizzo come pannello, spesso non per meri scopi artistici, soprattutto se sono rappresentate figure geometriche regolari ed elementi floreali.
  2. L’altorilievo scioglie in parte le regole e le restrizioni del bassorilievo: la sporgenza del soggetto non ha quasi limiti, in qualche caso, uno o più elementi possono anche ergersi del tutto dallo sfondo o dal corpo principale. Lo sfondo può scomparire del tutto, lasciando il posto a una base meno regolare, costituita dall’ammasso degli elementi raffigurati. è molto indicato per le nature morte e per la raffigurazione di scene in movimento cui permette di esprimere tutto il necessario senso dinamico.
  3. 3. La scultura a tutto tondo è lavorata su tutti i lati; questo fa sì che l’oggetto sia osservabile da ogni angolazione, cosa che ovviamente ne rende più difficile l’esecuzione e quindi ne rafforza il pregio, dovendo essere prodotta una sagoma coerente sotto tutti i punti di vista. Basta infatti spostarsi di pochi centimetri per vedere vere e proprie metamorfosi nei lineamenti di un volto scolpito male, con risultati che sfociano nel grottesco.

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3 Commenti

  1. […] cacciaviti e ferri analoghi bastano fori di diametro pari alla larghezza della lama; per sgorbie e scalpelli il foro deve avere il diametro della ghiera sotto il manico e due “ali” in cui […]

     
  2. […] La tavola va spianata con la pialla in modo da evidenziare l’andamento delle venature e stabilire l’esatta posizione del disegno che, tracciato su lucido, per meglio orientarlo sull’asse, viene ricalcato sul pezzo da intagliare con carta carbone per ottenere una tracciatura facile da seguire con sgorbie e scalpelli per legno. […]

     
  3. […] è importante che il tagliente della sgorbia abbia l’angolazione giusta: premesso che sulle sgorbie di produzione questo dato è quasi sempre riportato, chi lavora il legno per passione usa anche […]

     

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