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Catene da neve: come montarle

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Come montare le catene da neve
 

Chi abita in montagna o in collina, o vuole andare a fare le settimane bianche, deve pensare a come muoversi in sicurezza quando il manto stradale è scivoloso e coperto da neve o ghiaccio: le catene da neve, omologate e facili da montare, sono la soluzione adatta

Come montare le catene da neve 
Il montaggio delle catene da neve va eseguito solo quando è necessario, mai a scopo preventivo, con asfalto pulito. Per essere in regola, le catene neve devono essere omologate in Italia. Montare catene da neve non è difficile in quanto non serve sollevare l’auto e quasi con tutti i tipi non si deve nemmeno muovere, grazie a sistemi di aggancio semplici e autotensionanti, ma è meglio fare una prova di montaggio preventiva. È utile sapere che molte autovetture sono definite “non catenabili” dal costruttore, a causa degli ingombri tra ruota e organi meccanici che non consentono il passaggio delle catene.

catene da neve

Le catene da neve vanno montate sulle ruote motrici; è meglio non superare la velocità di 50 km/h e non fare frenate brusche. Quando la strada diviene pulita, vanno tolte; se si percorre un tratto di strada bisogna sempre procedere a bassa velocità. A fine stagione, prima di riporle, vanno lavate bene con acqua.

 

Come montare le catene da neve in modo semplice

montaggio catene da neve

  1. La catena va dispiegata per tutta la sua lunghezza dopo averla tolta dal contenitore, verificando che non sia attorcigliata e i terminali con gli attacchi siano liberi di movimento.
  2. Si distende per terra e si fa passare dietro la ruota spingendo il cavo rigido (in azzurro nella foto) dalla parte anteriore a quella posteriore, fino a poterne prendere l’estremità con l’altra mano.
  3. Le due estremità si tirano verso l’alto e si agganciano. Poi, tendendo le braccia dietro la ruota, si posiziona il cavo, chiuso ad anello, contro la faccia interna del pneumatico.
  4. Le parti restanti della catena devono essere calzate su tutta la circonferenza della ruota tirandole verso l’esterno. Nella parte alta c’è un primo gancio che chiude le maglie in quel tratto.
  5. Su un lato, direttamente connesso con le maglie, c’è il dispositivo di tensionamento principale. Non tutte le catene hanno un sistema fatto così, ma il concetto non cambia: la catena va messa in trazione.
  6. All’anello esterno va agganciato il sistema di tensionamento secondario che viene posto in trazione con le mani e bloccato azionando un cursore che si fissa all’elemento con un sistema a scatto.
  7. In questo caso il tensionatore principale si mette in opera estraendo dal suo interno l’elemento elastico, dotato di gancio che mette in trazione la chiusura scorrevole nella parte bassa della ruota.
  8. La catena è montata e gli elementi elastici impediscono che si allenti durante la marcia. Dopo aver montato la seconda catena percorriamo un tratto di strada per testarne il corretto funzionamento.

Catene da neve ragno e catene a calza

catene da neve ragno

I sistemi alternativi alle catene convenzionali sono principalmente le cosiddette catene da neve ragno e le “calze”. Le prime sono sistemi che a fronte di una certa efficacia (relativa alla conformazione e all’estensione sul battistrada) permettono una grande comodità e rapidità d’applicazione. Le calze sono un ottimo sistema d’emergenza, utili per trarsi d’impaccio, facili da mettere, leggerissime, ma non omologate in Italia e poco durevoli, da usare per brevi tratti. Gommeblog

Molto conosciute e utilizzate sono le catene Konig

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