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Controlli periodici sull’automobile

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Bricolage da garage!

Nel vano motore di una vettura di oggi, tra impianti di climatizzazione, centraline elettroniche, cavi e tubi, se scivola di mano una vite possiamo considerarla persa.

Tutto è sotto controllo, ma gran parte dei controlli periodici sono rimasti invariati e possiamo occuparcene noi stessi; oltre alla pulizia, alcuni semplici interventi fai da te permettono di muoversi in sicurezza, evitando situazioni dannose (e costose) per la vettura e potenzialmente pericolose per i passeggeri.

1 SU 4 RISCHIA

Proprio così: il 25% degli automobilisti trascura particolari tanto banali quanto responsabili di incidenti anche gravi: pneumatici usurati che provocano acquaplanning, spazzole tergicristallo che “raschiano” il parabrezza limitando la visibilità, luci malfunzionanti… non serve un’officina specializzata per evitare situazioni di questo tipo.

Un’occhiata ai livelli ed alla pressione degli pneumatici ogni due settimane, a seconda dell’utilizzo, ci porta via pochi minuti, ma può evitarci rischi, spese e soste forzate per strada.

Al di là della sicurezza, l’efficienza della vettura è affidata anche ad una periodica pulizia ed al mantenimento di alcuni componenti. Le guarnizioni seccano se non le si mantengono morbide con prodotti siliconici, serrature e cerniere vanno lubrificate e la sporcizia, le foglie ed altri detriti, incastrati nelle bocchette di aspirazione, possono limitare il raffreddamento del motore.

I LIVELLI

Il liquido di raffreddamento è impropriamente chiamato “antigelo”, definizione assolutamente restrittiva: è un glicole da usare puro o diluito in diverse proporzioni in funzione della temperatura stagionale, ma ha soprattutto la funzione di mantenere il circuito privo di incrostazioni che, accumulandosi, possono causare pericolosi surriscaldamenti.

LE LAMPADINE

Per prolungarne la durata è importante accendere le luci solo dopo aver avviato il motore: in questa fase, i picchi rapidissimi causano un forte stress ai filamenti, contribuendo a farli bruciare più rapidamente. Meglio anche attenersi al tipo di lampadina adottato dalla casa, anche come colore della luce: molte modifiche non sono ritenute legali.

BATTERIA

Ormai sono tutte del tipo “senza manutenzione”, altra affermazione teorica: ci si può permettere, al massimo, di verificare il livello del liquido con intervalli di tempo più lunghi e rabboccare con acqua distillata fino a copertura degli elementi.

La formazione di ossido sui morsetti, da rimuovere con una spazzola di ferro, riduce il buon contatto dei poli: non è vero che i morsetti si ossidano quando la vettura è usata poco, il fenomeno si manifesta anche con l’utilizzo continuo. Prevedendo di lasciare la vettura ferma per un paio di settimane o più, è bene staccare uno dei due poli: la sola corrente consumata dall’orologio e dal led di segnalazione dell´antifurto può azzerare la carica.

PNEUMATICI

La pressione ottimale è riportata sul libretto di manutenzione e per legge non deve mai essere inferiore a 1,8 bar;
se troppo bassa lo sterzo risulta più duro ed il consumo degli pneumatici è maggiore all’esterno, se eccessiva il consumo aumenta al centro.
La pressione va verificata a pneumatici freddi ed anche l’usura va tenuta sotto controllo: ormai quasi tutti gli pneumatici sono provvisti di “spie” che appaiono quando lo spessore del battistrada è prossimo al minimo ammesso (1,6 mm di spessore).
L’usura può essere controllata con un calibro o più semplicemente con una moneta da 1 euro: lo spessore della moneta deve sparire all’interno della scanalatura.
SERRATURE E CERNIERE
Una periodica lubrificazione dei meccanismi di apertura e delle articolazioni scongiura inconvenienti che possono manifestarsi all’improvviso, dovuti alla secchezza ed al conseguente attrito tra organi in movimento. Un buon lubrificante non untuoso fa da sbloccante, protettivo antiumidità ed arresta i cigolii. Per le cerniere ed i meccanismi di chiusura è bene utilizzare anche una modesta quantità di grasso ai saponi di litio.
CINGHIE E GUARNIZIONI

Ogni volta che si lava l’auto bisogna asciugare con cura anche le guarnizioni interne che assicurano la perfetta tenuta di portiere n> e cofani, impedendo ristagni d’acqua che a lungo andare possono portare alla corrosione del profilo metallico su cui sono incastrate. La loro pulizia può essere fatta con sapone di marsiglia, spruzzandole periodicamente con un prodotto siliconico per mantenerle elastiche senza incorrere in crepe dovute alla secchezza. Lo stesso spray può essere utilizzato per la pulizia delle cinture di sicurezza.

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TERGICRISTALLI

L’inefficacia del loro funzionamento è tra le prime cause d’incidente: una spazzola usurata corrisponde ad una mancata pulizia del vetro in caso di pioggia.
Le spazzole vanno sostituite non appena l’aderenza al cristallo non è uniforme e bisogna azionarle solo con il vetro bagnato e privo di incrostazioni o insetti, da rimuovere manualmente.
Se il liquido non arriva nonostante il rabbocco ed il buon funzionamento della pompa bisogna controllare che i tubicini siano collegati agli erogatori e, se occorre, agire su questi con uno spillo.

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